Il giro del mondo? Ora è low cost
Qual era l'assillo di Cristoforo Colombo? Arrivare nelle Indie occidentali passando da Est. E cosa, il sommo Dante, fa fare al suo Ulisse invece di farlo tornare a Itaca? Gli fa varcare le colonne d'Ercole. E la scommessa di Phileas Fogg in cosa consisteva? Nel fare il giro del mondo in 80 giorni. Ecco, il giro del mondo, un sogno o un'ossessione che da sempre (o per lo meno da quando si suppone la Terra rotonda) avvince l'essere umano. Un'impresa non proprio abbordabile per tutti, anzi, spesso vista come un'astrazione piuttosto che una vera e propria opzione praticabile. Ne siamo sicuri?
Round The World

La risposta arriva, come spesso accade, dalla consapevolezza globale e dal web. Esiste infatti una formula che si chiama RTW (Round The World) ticket che permette, attenendosi a poche e basilari regole, di compiere il giro del mondo ad un prezzo relativamente abbordabile, in sicurezza e libertà. Il Round The World ticket è un biglietto che generalmente vale un anno e permette di fare il giro del mondo, con un massimo di 16 voli e con dei parametri che delimitano il limite delle miglia da percorrere. Quando si dice "giro del mondo" si intende che deve essere per forza previsto un attraversamento (uno solo!) sia per l'Oceano Atlantico che per quello Pacifico, che i voli devo tendenzialmente essere tutti verso Est o verso Ovest (a seconda della direzione in cui si decide di intraprendere il viaggio) e che si deve tornare nel paese di partenza. Molto probabilmente un RTW ticket risulterà più costoso di un volo diretto per l'Australia, ma attenzione! fare il giro del mondo, non si intende come fare un giro intorno ad una sfera, magari a bordo di un aereo. Il giro del mondo di cui parliamo, è composto da soste, cambi di direzione, imprevisti, bisogna mescolarsi con culture diverse dalla propria. Insomma, un giro del mondo che sia un'esperienza, non una formula matematica. Quindi, se intendiamo fare un viaggio del genere, sicuramente un RTW è il biglietto più economico e allo stesso tempo funzionale che possiamo trovare.
Globetrotters di tutto il mondo, unitevi!

Per evitare di distruggersi l'un l'altra tra le maglie del libero mercato, le compagnie aeree hanno pensato di offrire un servizio migliore (e allo stesso tempo, meno rischioso per loro) unendosi in "alleanze". I nomi più diffusi sono: Skyteam, Oneworld, Star Alliance, eccetera. Ognuna di queste offre un biglietto RTW che vale sugli aerei delle compagnie membre di quella determinata alleanza. Nonostante le alleanze siano davvero grandissime c'è un aspetto che differenzia l'una dalle altre: ogni compagnia aerea può far parte soltanto di una compagnia. Ne consegue che, a seconda di quale alleanza si sceglie per fare il proprio RTW, ci saranno diverse coperture sui continenti. Un'alleanza può coprire benissimo il Sud America, per esempio, ma avere voli difficoltosi con scali e scomodi cambi nel Sud Est asiatico. Di conseguenza anche le condizioni e le tariffe saranno diverse di caso in caso, anche se, stringendo, ci si rende conto che si tratta di un gioco a somma zero, in cui ad un vantaggio da un lato corrisponde uno svantaggio da un altro e viceversa. Forse qualcuno potrebbe già scoraggiarsi, ma ricordate: stiamo pianificando il giro del mondo, non una passeggiata in bici!
Le tavole della legge

Come abbiamo già detto, ogni alleanza stabilisce le sue proprie regole, ma esiste una sorta di decalogo più o meno valido per tutte le allenaze:
- si può includere, in un unico biglietto, un massimo di 16 tratte. Alcuni RTW costano meno se si riduce il numero di stop consentiti (da non confondere con un cambio di aereo! Uno stop è inteso come sosta di almeno 24 ore).
- Esiste quasi sempre una limitazione di percorrenza tra le 26.000 e le 40.000 miglia.
- Le miglia vengono conteggiate complessivamente, a prescindere se "macinate" in volo o via terra (p.e.: è molto comune scegliere di viaggiare tra Mosca e Pechino a bordo della Transiberiana. La distanza viene egualmente conteggiata e quindi non permette di allungare il viaggio).
- Il biglietto generalmente dura 1 anno a partire dal primo decollo e con l'ultimo volo bisogna ritornare nella nazione di partenza.
- Si sceglie una direzione: o si va a Est o si va Ovest. Una volta scelto il senso di marcia si prosegue in quella direzione.
- Sebbene l'itinerario deve essere già completo quando si acquista il biglietto, solitamente sono permesse variazioni di data senza pagare (anche se questo non sempre accade, è importante che questo aspetto sia garantito, poiché se si intraprende un viaggio del genere, è logico anche aspettarsi che il viaggiatore possa decidere di fermarsi più giorni in un posto che lo ha particolarmente colpito).
- Se si vuole cambiare destinazione, c'è sempre una penale da pagare.
Non ci resta che partire

A questo punto non ci resta che preparare i bagagli, scegliere una rotta e buttarci tra le braccia del mondo. In un momento in cui la precarietà la fa da padrone, cosa può esserci di più indicato del confronto con le culture più distanti dalla nostra? Buon giro del mondo a tutti!
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