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Ubuntu Edge: la convergenza è la chiave

Ubuntu Edge: la convergenza è la chiave

Canonical si lancia in un nuovo e geniale progetto per portare il proprio OS nelle mani di tutti i consumatori attraverso uno smartphone: Ubuntu Edge.

Cos'è

Canonical ha espresso più volte in passato il suo desiderio di entrare nel mondo degli smartphone e ha fatto "ufficialmente" il suo ingresso presentando Ubuntu Phone con il relativo SDK. Lo sviluppo dell'OS mobile continua, ma in casa Canonical hanno tirato fuori dal cilindro una nuova idea: creare il loro smartphone.

L'idea è quella di creare uno smartphone che utilizzi Ubuntu Phone di default e sia perfettamente integrato con gli altri prodotti Canonical.

E così hanno deciso di cercare finanziatori su Indiegogo, mostrando a tutto il mondo il loro progetto. Lo smartphone ha un design molto squadrato e minimal e a detta di Shuttleworth dovrebbe anche avere un ottimo grip. Avrà, inoltre, un hardware alla pari (se non superiore sotto alcuni aspetti) dei telefoni di fascia alta.

Punti di forza: batteria e convergenza

Cos'ha di diverso questo fantomatico da smartphone da meritare un articolo qui su Tasc? Il device in questione ha diversi pro che mi hanno spinto a parlarne con lo stesso entusiasmo di un bambino che scarta i propri regali a Natale. I pro in questione possono essere riassunti in due parole: batteria e convergenza.

Canonical ha compreso che i problemi più gravi degli smartphone sono i sopracitati. Per questo promette di inserire nel proprio smartphone una speciale batteria ai nanofili (Nanowire battery su Wikipedia) costituita da un anodo di acciaio inossidabile ricoperto da nanofili di silicone al posto dell'anodo di grafite utilizzato nelle odierne batterie al litio. Ok, non ci avete capito niente; il punto è che questo speciale tipo di batteria inventata da Yi Cui nel 2007 promette un notevole incremento della durata batteria rispetto a quelle che utilizziamo oggi. Purtroppo solo in quest'anno Amprius (la società di Cui) ha iniziato la produzione di queste batterie poiché nei primi test si era verificato un notevole gonfiamento della stesse in seguito a numerose cariche.

Il secondo punto a favore riguarda il software sviluppato per questo device: esso monterà sì Ubuntu Phone, ma avremo anche la possibilità di avviare Android tramite dual-boot. Le sorprese non finiscono qui perché Canonical ha implementato nel suo Ubuntu Edge anche un progetto presentato tempo fa e di cui non si avevano più notizie: Ubuntu for Android.

Non dovremo fare altro che collegare il nostro smartphone al monitor e posizionarlo sul dock per utilizzare la versione completa di Ubuntu Desktop. Non è fantastico?

Crowdfunding: una scelta azzardata

Molto probabilmente però questo smartphone non vedrà mai la luce del sole. La società di Shuttleworth ha deciso che per fare il suo ingresso nel mondo degli smartphone aveva bisogno di 32 milioni di dollari, e così li ha chiesti su Indiegogo. Una scelta decisamente azzardata dato anche il poco tempo (30 giorni) a disposizione per raccogliere una cifra così importante . Inoltre a 15 giorni dal termine della campagna il progetto ha ricevuto solamente un quarto della somma totale. Purtroppo le speranze sono poche e, a meno di un aiuto economico da parte di qualche grande azienda, il progetto non sarà portato avanti.

Conclusioni

Ubuntu Edge è uno smartphone che avrei comprato con piacere poiché offre prestazioni soddisfacenti unite ad una batteria performante e ad un software versatile. Mi spiacerebbe davvero molto se lo smartphone non venisse poiché, da come abbiamo potuto vedere, Canonical è già molto avanti con il progetto e bloccarlo definitivamente per la mancanza di fondi sarebbe uno spreco. Molto probabilmente Canonical avrebbe fatto meglio a cercare finanziatori esterni o partner commerciali come hanno fatto tutte le altre aziende.

Inoltre la società tenta di fare il suo ingresso nel mondo degli smartphone con un prodotto di fascia alta con un prezzo considerevolmente alto e non tutti i consumer sono risposti a spendere tanto per un software che non hanno mai provato su nessun altro device.

A questo punto non possiamo fare altro che sperare, perché in ogni caso prodotti innovativi come questo non fanno altro che bene a noi utenti spingendo anche le altre aziende a produrre innovazioni per rimanere sulla cresta dell'onda. Dobbiamo sperare che il progetto raggiunga i 32 milioni o che in caso negativo Canonical continui almeno lo sviluppo del software lasciando la produzione ad un'azienda più solida economicamente. Speriamo.