La matematica applicata al logo design
Tutti sanno cos'è la matematica, ma sicuramente in pochi sapranno quali sono le reali e meno scontate applicazioni nella realtà. Una figura professionale che ne fa uso nella vita lavorativa, è sicuramente il designer. Povera vittima indifesa dei più spietati clienti, il grafico creativo deve, nella realizzazione dei suoi lavori (in questo caso si parla di Logo Design), in realtà, improvvisarsi anche psicologo, architetto, marketing manager e quant'altro, pur di stare al passo con le richieste del dittatore-cliente.
Si tratta sicuramente di un lavoro in cui la creatività è all'ordine del giorno. Ma siete sicuri che questa fantasia sia sempre e solo frutto di schizzi astratti? Spesso, non è affatto così. Molti dei più grandi marchi di multinazionali vantano loghi geniali con costruzioni (per nulla astratte) che hanno occupato i designer delle società per moltissimo tempo e nella maggior parte della costruzione degli stessi, sono stati applicati concetti matematici a cui un comune mortale non avrebbe mai osato pensare.
Tu, che fai il saputello, diccene alcuni.
Premettendo che neanche io pensavo che i seguenti loghi avessero una logica matematica così complessa nella loro ideazione e realizzazione, non posso far altro che meravigliarmi di come esistano molti grafici che riescono ad inglobare le più svariate discipline all'interno di un semplice disegnino (che in realtà, poi tanto semplice non è). Di seguito degli esempi di costruzione matematica di logo di alcuni dei maggiori marchi internazionali.
Pepsi-Cola
Pepsi-Cola, noto concorrente della multinazionale Coca-Cola, è uno dei maggiori marchi che da sempre è presente nelle nostre tavole e che, da sempre, nel campo del design, sfrutta moltissimo la matematica. Ovviamente, il primo logotype realizzato ha subito un'evoluzione nel corso del tempo, ma, tra questi, quelli che ricordiamo essere i più elaborati, sono quello del 1940 e l'attuale, ultimo, con cui sono messe in commercio le bibite prodotte. Il primo è costruito con una serie di ellissi applicati in maggior modo sulle lettere principali "P" e "C", il secondo, più recente, pagato ben 1 milione di dollari, invece, è stato ottenuto dall'elaborazione del logo che lo precedeva, mediante l'intersezione di circonferenze di raggio differente, basandosi sul ciclo solare o, comunque, su complessi concetti astronomici, di cui, anche io, ne ignoro la natura.
Apple
La storica società fondata dal defunto Steve Jobs, in collaborazione con Ronald Wayne e Steve Wozniak vanta una storia bizzarra. Da passatempo nel garage dei genitori, a multinazionale ultramiliardaria, l'azienda conta diverse elaborazioni nel corso degli anni, di cui, ne ricordiamo il più recente, non solo perchè è quello più presente proporzionalmente alla crescita delle azioni societarie in borsa, ma anche perchè è quello più complesso ed elaborato matematicamente e graficamente parlando, ma semplice all'apparenza. Ottenuto mediante la sezione aurea, questo semplice logotype che rappresenta una mela stilizzata, sfrutta il rapporto aureo b : a = a : ( a + b ). Per meglio comprendere il concetto, vi lascio ad un esempio di costruzione grafica.
Ma, come tutti i più accaniti utenti del mondo della mela avranno sicuramente notato, Apple è minuziosa nella realizzazione dei propri prodotti, specialmente nel modo in cui questi ultimi sono serviti al pubblico. Un modo per garantire una migliore esperienza di utilizzo, a livello software, è indubbiamente quello di adottare una grafica semplice e carina, dotata di cura per i dettagli, partendo sin dal logo. A questo punto, non potrebbe esistere esempio migliore di iCloud, sviluppato dalla Apple stessa che, come si può capire dal nome stesso, è un servizio di archiviazione online il cui logo, proprio come quello della mela, è stato progettato seguendo il modello della sezione aurea (esempio nell'immagine sottostante).
Ultimo per data di lancio, ma non per importanza, vi è il logo del noto social network caratterizzato dall'uccellino in blu e realizzato ad-hoc dalla società poco più di un anno fa. Come potete notare dall'immagine sottostante, la costruzione di quest'uccellino è stata ottenuta tramite un fascio di circonferenze, proprio come quello precedente (il quale, però, non corrisponde perfettamente alla costruzione). Ha dell'incredibile, vero?
Tasc
Sicuramente saranno in pochi coloro che sono a conoscenza del metodo di costruzione del logo di Tasc, anzi, forse anche molti dei membri ne ignorano la natura ma, dovete sapere, che sin da quando Tasc non aveva ancora un nome, la realizzazione del logo era uno dei punti cruciali nell'avanzamento del progetto ma, fortunatamente, ce l'abbiamo fatta e, secondo me, anche con successo (forse sono troppo di parte, insultatemi se esagero). Anche noi, quindi, come le più grandi multinazionali citate nei paragrafi precedenti, siamo riusciti ad ideare un logo carino e semplice, ma elaborato (a livello di ideazione e tecnica di costruzione) allo stesso tempo e, come potete notare, nella sua realizzazione sono state utilizzate, solo ed esclusivamente, due circonferenze ed un quadrato (sezionato in quattro quadranti).
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