Scienza

Uscire dalla Via Lattea

La Via Lattea. Ne facciamo parte ma contemporaneamente la conosciamo molto poco. Effettivamente la nostra galassia è un oggetto relativamente grande, parlando in termini spaziali, in quanto misura appena 100000 anni luce di diametro e 1000 anni luce di spessore. Si tratta infatti di una galassia a spirale che assume la forma di disco appiattito nel suo movimento di rotazione intorno al suo asse. Il nostro sistema solare si trova in un braccio periferico della Via Lattea, nel cosiddetto Braccio di Orione, che completa il suo giro intorno all'asse della galassia in un tempo di circa 200-250 milioni di ani terrestri, periodo che viene chiamato anno cosmico. Data questa breve premessa cosmologica, passiamo ad occuparci del nucleo centrale del nostro articolo: l'uscita dalla Via Lattea.

Voyager I, appena fuori dal Sistema Solare

E' di qualche giorno fa la notizia che la sonda Voyager I della NASA è diventata l'oggetto costruito dall'uomo più distante dalla Terra, con i suoi 19 miliardi di chilometri dal nostro pianeta. La sonda ha tuttavia appena superato la zona di influenza gravitazionale del Sole benchè continui ad esserne costantemente rallentata nel suo moto di deriva verso lo spazio più aperto.

Fuori dalla Via Lattea

Com'è evidente, il bisogno dell'uomo di allargare costantemente i confini della sua conoscenza non è arrestabile. Non soddisfatto dei risultati raggiunti da Voyager I questo magnifico essere che è l' Homo Sapiens sta cercando di trovare un modo per uscire dalla sua stessa galassia, magari per spingersi verso gli altri agglomerati di stelle, pianeti e asteroidi del Sistema Locale. Ed eccoci così al problema centrale di questo sogno dai tratti fantascientifici: la velocità di fuga. Per chi non lo sapesse, la velocità di fuga è la velocità che un corpo deve avere per sfuggire all'attrazione gravitazionale di un altro. E' chiaro quindi che questa velocità è strettamente connessa con la massa dei due corpi. Per nostra sfortuna però, uno dei due corpi in questione è una galassia, con una massa dell'ordine di centinaia di miliardi di masse solari. Se non volete fare i calcoli, vi assicuro che è un numero con semplicemente troppi zeri. Tuttavia, la follia con tratti di feticismo che affligge matematici e fisici, ha portato alla risoluzione dei calcoli con conseguente determinazione di questa velocità: 573 chilometri al secondo. Facendo un po' di equivalenze ci accorgiamo che si tratta di una velocità altissima (e comunque "altissima" è riduttivo), trattandosi infatti dello 0,2% della velocità della luce. Questa eccezionale ricerca è stata condotta dagli studiosi dell'Istituto per l'Astrofisica Leibniz di Potsdam, in Germania, attraverso lo studio e l'osservazione di 90 stelle ad alta velocità e utilizzando complessi modelli matematici e, se possibile, ancora più complicati metodi per il calcolo delle masse di corpi celesti.

Si può fare!

Attualmente non ci sono motori in grado di garantire velocità così elevate. Gli ultimissimi ritrovati in questo campo sono i motori a ioni che tuttavia possono portare ad una velocità di "appena" 15 chilometri al secondo a patto di avere tonnellate di carburante da bruciare. La soluzione a questo annoso problema risiede, come praticamente per qualsiasi problema scientifico degli ultimi anni, nell'antimateria. Joss Hawthorn, dell'Università di Sydney afferma che l'energia necessaria per questo straordinario lancio si potrebbe trovare nel processo di annichilazione tra materia e antimateria. La sfida risiede, chiaramente, ne trovare il modo per produrre considerevoli quantità di antimateria da fare "reagire" con la materia ordinaria.

So che è un'idea folle, ma se tu avessi abbastanza materia e antimateria potresti sparare una navicella spaziale fuori dalla galassia

Conclusioni

Come abbiamo ripetuto più e più volte il progresso non si può fermare. E' però necessario mantenere con i piedi adeguatamente ancorati a terra (Terra?) capendo fino a dove possiamo spingerci con i mezzi che abbiamo e in che direzione dobbiamo indirizzare la nostra ricerca per avere strumenti rispondenti alle nostre esigenze. In ogni caso, se si potesse uscire dalla nostra galassia, voi ci andreste?