Qualcomm Zeroth: Il processore che impara
Non stiamo parlando di un film di fantascienza, ma di un chip sviluppato dalla Qualcomm in grado di imparare e reagire di conseguenza.
I processori NPU
I processori che usiamo quotidianamente utilizzano l’architettura di Von Neuman che si basa su un’area di memoria e una per l’elaborazione, ed elaborano le informazioni in modo sequenziale: fanno un’operazione solo quando si verifica un evento (if-this-then-that). La Qualcomm sta abbandonando questa tecnologia sviluppandone una in grado di simulare la struttura neurale del cervello umano. I processori NPU (Neural Processing Units) sono in grado di elaborare moltissime informazioni contemporaneamente (parallelismo), si riprogrammano autonomamente ed hanno la capacità di eseguire attività cognitive come la pianificazione e la previsione. Ma il funzionamento del cervello è alquanto difficile.
Per replicare l’efficienza con cui i nostri sensi e il nostro cervello si scambiano le informazioni, i neuroscienziati hanno creato un modello matematico che caratterizza il funzionamento dei neuroni quando inviano, ricevono o elaborano le informazioni: solo quando viene superata una determinata soglia di tensione nella membrana cellulare i neuroni inviano degli impulsi temporizzati detti “spike”. Quindi, le Spiking Neural Networks, codificano e trasmettono i dati in modo molto efficiente, simulando l’enorme capacità del cervello umano.
La dimostrazione pratica
In questo video possiamo vedere come il robot esplora l’ambiente circostante e memorizza la posizione delle mattonelle colorate. Successivamente, quando si trova sopra una mattonella bianca, riceve il comando “good robot” e capisce che deve cercare solo le mattonelle bianche.
Questa è una prima dimostrazione di come questo chip sia in grado di effettuare ragionamenti in base alle informazioni che ha memorizzato autonomamente.
Come cambierà le nostre vite
Immaginate un processore in grado di rifinire le proprie funzionalità autonomamente, senza che un programmatore scriva centinaia righe di codice, ed immaginate che questi processori, secondo gli obiettivi della Qualcomm, vengano implementati in dispositivi di tutti i giorni: smartphone, televisioni, auto elettriche, elettrodomestici, PC, e così via.
Questa tecnologia, però, ci pone davanti a due possibili futuri: uno utopistico e l'altro distopico. In quello utopistico, gli oggetti provvisti di questa tecnologia, potranno agevolare la nostra vita imparando le nostre abitudini e i nostri gusti; mentre nel secondo le macchine potranno prendere il controllo delle nostre vite (come accade ad esempio nel film Io Robot).
Quindi dobbiamo stare attenti ad utilizzare questa nuova tecnologia in maniera cauta, poiché da essa potrebbe derivare il nostro futuro.
Conclusioni
Entro l’anno prossimo Qualcomm sarà pronta per fornire i primi chip ai partner che potranno usarli per dispositivi vari come telefoni, computer, automobili, elettrodomestici e così via, fornendo anche i primi pacchetti software.
Noi di Tasc vi poniamo alcuni quesiti: Siamo sicuri che questa sia la strada giusta da seguire? Temete questi prossimi radicali cambiamenti della tecnologia? Diteci che ne pensate :)
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