Sesso e disabilità: l'assistenza sessuale ai disabili
Tra i tanti aspetti della vita che la condizione di disabilità rende difficoltosi c'è sicuramente la sfera sessuale. Tetraplegie, problemi muscolari o comunque disabilità psico-fisiche in generale, spesso possono comportare impedimenti allo svolgimento di una sana, soddisfacente e dignitosa sessualità. In paesi del Nord Europa come Germania, Svezia, Olanda e tanti altri è legale la figura dell'assistente sessuale.
Chi è l'assistente sessuale?
L'assistente sessuale è un volontario (o volontaria) che si mette a disposizione per garantire, a chi non può farlo autonomamente, la possibilità di essere appagato sessualmente.
"La sessualità è una parte integrante della personalità di ogni essere umano" ("Dichiarazione universale dei diritti sessuali", Hong Kong 1999)
Nel 1999 il XV Congresso Mondiale della Sessuologia ha emanato la "Dichiarazione universale dei diritti sessuali" al cui interno si afferma che "la sessualità è una parte integrante della personalità di ogni essere umano" e come tale è doveroso cercare di garantirne l'accesso a tutti.
Né prostituzione, né pietà. Dignità.
L'approccio dell'assistente non va confuso con la prostituzione, né tantomeno con un atto caritatevole di pietà. L'assistenza sessuale è intesa come una vera e propria terapia a cui un disabile ha il diritto di accedere con gioa e dignità. Tendenzialmente i rapporti che gli assistenti hanno con i loro assistiti, sono di carattere masturbatorio (salvo, poi, la libertà individuale di ognuno di esprimere la propria sessualità, perché di questo si tratta, come meglio crede), ma con una piccola e allo stesso tempo importantissima differenza: l'assistente sessuale non offre uno sfogo fisico, offre un rapporto emotivo, fatto di sorrisi, coccole, parole e intimità, in piena libertà e rispetto reciproco.
Un sentimento umano
La sessualità è un concetto umano, prima che fisico, ed è questo lo scopo che si pone l'assistenza sessuale: garantire l'accesso alle emozioni sessuali a chi ne ha naturalmente bisogno ma non può accedervi. Un'ulteriore differenza tra la prostituzione e l'assistenza sessuale sta nel rapporto umano che si instaura precedentemente all'atto. Ci si conosce, ci si studia, ci si accorda su cosa c'è da aspettarsi da un rapporto del genere (ad esempio, l'assistente sessuale generalmente non offre una relazione amorosa, e i colloqui preliminari servono anche a stabilire i limiti del rapporto che si andrà ad instaurare). L'aspetto fondamentale è l'empatia, la capacità, cioè, di mettersi nei panni del prossimo e riconoscergli il diritto a una vita dignitosa. Per saperne di più basta andare sul sito dell'associazione.
Le immagini di questo articolo sono tratte dal film "The Sessions", scritto e diretto da Ben Lewin nel 2012, che affronta questa tematica.
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