BANG! Molto più che un semplice gioco da tavola
Ormai sono iniziate le festività natalizie e, come tradizione vuole, nelle lunghe serate passate tra amici e parenti, tra un pezzo di torrone e un bicchiere di spumante, si gioca a carte. Non c'è casa italiana che, al caldo del caminetto e dei propri cari non giochi a mercante in fiera o alla vasta gamma di giochi che le carte napoletane ci offrono. Anche con le carte francesi c'è da sbizzarrirsi e da qualche anno si è diffusa una moda da oltreoceano che sembra ormai aver soppiantato il vecchio poker "all'italiana" con cinque carte, cioè il Poker Texas Hold 'em. Ma è noto che tutto cambia col tempo e anche i classici giochi di carte, nell'età della globalizzazione e della velocità, cambiano volto e si reinventano. Ecco, allora, che si diffondono sempre di più i giochi di carte nei quali si assume un ruolo, appunto i cosiddetti "giochi di ruolo".
Spaghetti Western
Esattamente all'incrocio tra un gioco di ruolo, di carte e da tavola, c'è "BANG!", un divertentissimo e coinvolgente gioco di carte che strizza l'occhio a tutta la tradizione cinematografica degli "spaghetti western" italiani. E non a caso, italiano è anche Emiliano Sciarra, l'inventore di questo particolare gioco (nella foto mentre lascia il suo autografo su una copia di BANG! al Campionato Nazionale del 2010). Nella versione base si può giocare fino a sette persone. Vengono assegnati dei ruoli a sorte che rimarranno segreti per tutta la partita, tranne per chi pesca il ruolo da "Sceriffo". Gli altri ruoli che possono capitare a chi gioca sono il "Fuorilegge" (il cui scopo è quello di uccidere lo sceriffo e i suoi aiutanti), il "Vice Sceriffo" (con l'obiettivo di scoprire ed uccidere i fuorilegge o, comunque, di proteggere lo sceriffo) e il "Rinnegato" (controverso personaggio che aspira a diventare sceriffo ma per farlo dovrà affrontarlo in un duello all'ultimo sangue quando saranno morti tutti i fuorilegge e tutti i vice sceriffi).
Who is who?
Si potrebbe pensare "Ma che buffonata!" ma si sbaglierebbe di grosso!
C'è un solo sceriffo (ovviamente), un solo rinnegato, tre fuorilegge e due vice sceriffi. Si potrebbe pensare "Ma che buffonata! Se lo scopo dei fuorilegge è di uccidere lo sceriffo, basterà che si accaniscano da subito contro di lui (dal momento che egli è l'unico che gioca con il ruolo scoperto) e la vittoria sarà dei tre fuorilegge!" ma si sbaglierebbe di grosso! Il fattore entusiasmante del gioco, infatti, è proprio la segretezza di ogni ruolo che rende svantaggioso per chiunque far sospettare di essere un fuorilegge, poiché i vice sceriffi si mostrerebbero immediatamente al loro capo rendendo la loro squadra estremamente forte (ricordate che lo sceriffo non sa chi siano i suoi aiutanti, quindi se si rimane discreti egli, sparando nel mucchio, rischierebbe di uccidere i suoi stessi alleati). Inoltre il rinnegato ha interesse a rimanere nell'ombra fino alla fine, quindi all'inizio della partita, giocherà a fianco dello sceriffo fingendo di essere un suo vice (da qui la complessità di questo personaggio).
I soliti sospetti
Una volta assegnati i ruoli, ogni giocatore estrae a sorte da un mazzo il personaggio che darà il volto al suo ruolo e che porterà con sé un qualche "superpotere" o qualità speciale ("sparare due volte di fila", "sparare più forte", "schiavare una pallottola", ecc...). Dopodiché si inizia a giocare pescando da un mazzo di carte le "azioni" della partita. Ogni giocatore può tenere in mano un determinato numero di carte e tra queste possono esserci modi per sparare più lontano, per schivare un colpo, per recuperare una vita, per spedire in prigione (in pratica equivale al classico "salta il turno"). L'equilibrio tra i ruoli, di cui si parlava prima, fa sì che lo svolgimento del gioco sia estremamente tattico e, se vogliamo, poliziesco. I sospetti aleggeranno su chiunque nella prima fase di gioco e la tensione salirà fino ad un punto di rottura che coincide con il primo colpo di pistola (si spara giocando una carta "BANG!") esploso contro chiunque. A quel punto la partita entra nel vivo e i ruoli iniziano a delinearsi. D'ora in poi la bravura di ognuno sarà quella di riuscire a decifrare il ruolo degli altri e comportarsi di conseguenza per portare a casa la vittoria.
And the winner is... BANG!
Questo bel gioco, perfetto per passare insieme le lunghe serate di questo periodo di festa, ha riscosso importanti riconoscimenti in Italia e all'estero. Nel 2002 si aggiudica il "Best of Show" alla fiera Lucca Comics & Games e l'anno successivo ottiene addirittura un "Origins Award" come "Best Traditional Card Game" (oltre ad un altro "Origins Award" per la grafica del gioco). Ma al di là dei riconoscimenti, se deciderete di provare a giocare a "BANG!" con i vostri amici, cercate di farlo quando nessuno deve alzarsi presto il giorno dopo perché, statene certi, non riuscirete a fermarvi ad una sola partita.
Il gioco (con tutte le successive espansioni e adesso anche con la versione elettronica), edito dalla "da Vinci Editrice", è in vendita qui. Ormai non vi resta che buttarvi nel vecchio West e ricordarvi di non sparare al pianista, per il resto... Fate fumare le vostre pistole!
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