Tech

DROIDCON ITALY - Intervista a Marco Picone

DROIDCON ITALY - Intervista a Marco Picone

Tra poco più di una settimana si terrà a Torino il primo Droidcon Italiano, principale congresso internazionale per gli sviluppatori Android e TASC non poteva che segnalarlo ai suoi lettori. Abbiamo realizzato per voi un'intervista esclusiva che leggerete qua sotto e siamo stati scelti come "Media Partners" dell'evento a cui parteciperemo direttamente inviando due nostri collaboratori e dandovi modo di seguire in diretta la due giorni di Torino.

Nato a Berlino, si è diffuso rapidamente nelle altre città europee toccando capitali come Londra, Parigi, Madrid, Bruxelles e Amsterdam. Finalmente è giunto il momento di vederlo sbarcare anche nel “bel Paese,” e siamo sicuri porterà sicuramente novità interessanti per tutti gli appassionati e addetti ai lavori.

L’appuntamento da segnare sul calendario è per il 6 e 7 Febbraio, presso Torino Incontra (via Nino Costa 8).

Il programma è già delineato e fitto di appuntamenti e sarà possibile assistere alle  conferenze, in Italiano e in Inglese, dei massimi esperti nazionali ed internazionali del sistema operativo che tutti abbiamo utilizzato almeno una volta nella vita. Tra gli esperti Android non poteva mancare un ricercatore informatico in ambito mobile, che noi della redazione di Tasc abbiamo intervistato: Marco Picone.

Intervista

Parlaci un po' di te. Da dove vieni? Di cosa ti occupi attualmente?

Sono un Palermitano che dal 2003 si è trasferito a Parma per studiare Ingegneria Informatica. Dopo la laurea magistrale nel 2008 ho iniziato la mia avventura come giovane ricercatore e in parallelo la mia attività di libero professionista e freelance su varie tematiche e progetti, ma principalmente sul mondo mobile.
Ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca ad inizio 2012 e da allora sono un PostDoc nel gruppo WASN Lab (http:// wasnlab.tlc.unipr.it) del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Parma.
La mia attività di ricerca è principalmente orientata ai sistemi distribuiti e reti di sensori (P2P, Reti Veicolari, Wireless Sensor Network e Internet of Things) e a tutto quello che riguarda il mondo del Mobile e Pervasive Computing.
Durante questi anni le piattaforme mobile, ed in particolare Android, hanno avuto un ruolo chiave nella mia attività di ricerca offrendomi strumenti (hardware e software), dispositivi e dati sui quali testare e sperimentare nuove soluzioni ed idee.
Dal 2012 ho anche il piacere di occuparmi del modulo Universitario su sviluppo mobile che da quest’anno accademico è stato promosso diventando un corso indipendente.Insieme ad un mio collega spieghiamo ed illustriamo le basi e le sfide del mobile computing e le due piattaforme principali Android e iOS (http://mobdev.ce.unipr.it/).

Da spettatore del droidcon a Londra a suo speaker nel giro di pochi mesi.
Come ti senti?

Dopo tante conferenze scientifiche alle quali ho partecipato nel corso degli ultimi anni, sono stato per la prima volta a Droidcon UK nel 2013.
Ho trovato un’ambiente stimolante, con molte idee e tantissimi appassionati, professionisti e sviluppatori con i quali ho avuto l’occasione di confrontarmi su tanti aspetti e spunti interessanti. Quando ho saputo che si stava organizzando l’edizione italiana e dopo aver visto la call per gli speaker, ho pensato di propormi per provare ad offrire un punto di vista diverso e relativo ad alcuni degli spunti di ricerca che stanno caratterizzando questi ultimi anni e che coinvolgeranno massivamente le piattaforme mobile in futuro. Personalmente sono molto contento di essere stato selezionato come speaker e non vedo l’ora di incontrare la comunità italiana ed europea con la speranza che il mio intervento possa essere di interesse e creare un confronto e nuove idee da condividere. Credo che questo evento possa fare da traino per una serie di nuove stimolanti attività ed eventi nel nostro paese orientati a far crescere e migliorare la comunità Android.

Di cosa parlerai al Droidcon di Torino nel tuo speech "The Android platform in the era of Internet of Things"?

L’idea del mio talk è quella di offrire una visione globale su tutto quello che riguarda il vastissimo mondo relativo ad Internet of Things (IoT) e in particolare come i dispositivi mobili (ed ovviamente Android) giocheranno un ruolo fondamentale in un numero sempre maggiore di applicazioni e servizi che nei prossimi anni arriveranno sul mercato.
Nel corso del mio intervento illustrerò quali sono i principali protocolli che vengono utilizzati nel mondo IoT, gli approcci più diffusi e come molte delle soluzioni ed esperienze del mondo Web possano essere applicate in molti dei nuovi scenari applicativi.
Uno degli aspetti chiave sarà la possibilità di gestire ed interfacciarsi con un numero sempre maggiore di dispositivi eterogenei in termini di protocolli, funzionalità e profili hardware. L’ultima parte riguarderà una panoramica sulle librerie e piattaforme esistenti e quali scelte effettuare se si vuole iniziare a sperimentare in questo mondo.

Tu che vivi il mondo universitario, potresti raccontarci come viene visto Android dal punto di vista delle università e dei centri di ricerca?
Ho iniziato a lavorare con Android ed in generale con i dispositivi mobili durante la mia tesi specialistica nel 2008.
Da allora si è assistito ad una crescita esponenziale di funzionalità hardware e software che hanno reso possibile la realizzazione di applicazioni, sistemi e servizi sempre più complessi e che fino a qualche anno prima erano impensabili.
Se a questo aggiungiamo che ognuno di noi ha praticamente sempre con se almeno un dispositivo sempre connesso si può facilmente immaginare l’impatto di queste piattaforme sul mercato tradizionale e sul mondo della ricerca.
Tra tutte le varie piattaforme, Android ha sicuramente degli enormi vantaggi dovuti alla sua enorme diffusione, la natura Open Source che gli consente di essere eseguito su device eterogenei (da smartphone e tablet fino a single board computer di diversa natura e potenza), la possibilità di studiarne e modificarne il sorgente in base alle proprie necessità, l'enorme quantità di materiale e risorse che sono disponibili in rete (codici di esempio, versioni custom e librerie) e sicuramente la possibilità di scrivere codice in linguaggio nativo e riutilizzarlo in diversi scenari.
Tutte queste caratteristiche lo rendono sicuramente una delle piattaforme principali quando si vuole iniziare un progetto e si vogliono facilmente portare e sperimentare nuove soluzioni ed idee su un numero elevato di dispositivi in poco tempo.

Grazie a Marco per il tempo che ci ha dedicato e aspettiamo di sentire tutto il suo talk durante l’evento.

E’ possibile leggere la biografia di tutti gli speaker cliccando qui

Il giorno dopo la chiusura del Droidcon (8 e 9 Febbraio), inizierà il contest principe per gli sviluppatori : l’hackathon, che si svolgerà al Talent Garden di Torino (maggiori informazioni).
Gruppi di sviluppatori/hacker si sfideranno a colpi di codice nativo, utilizzando API fornite dagli sponsor o usando hardware che verrà indicato il giorno stesso dell’evento.

Al termine i partecipanti illustreranno i risultati che saranno valutati da una giuria, premiando i più meritevoli.

L’hackathon è gratuita e chiunque può partecipare e dimostrare di essere il migliore!

Gli interessati possono inoltre acquistare i biglietti online su Evenbrite cliccando qui.

Vi aspettiamo al Droidcon, 6 e 7 Febbraio 2014 e all’Hackathon l’8 e il 9 Febbraio 2014!

Per maggiori informazioni :
Sito web ufficiale
Twitter
Facebook

Intervista per TASC a cura di Gianni Forlastro