L'Altaroma Altamoda della raffinatezza e del cuore: GRETA BOLDINI
Tra tutte le sfilate di Altaroma Altamoda, conclusesi pochi giorni fa, e alle quali ho avuto il piacere di partecipare come "inviata" di Tasc, una in particolare mi ha letteralemente rapita per la sua estrema intimità e ricercatezza: quella dell'italianissimo brand GRETA BOLDINI. I due giovani designer emergenti, Alexander Flagella, specializzato nel design di accessori e pelle, e Michela Musco, votata alla sartoria ed al ricamo d'altamoda, hanno portato in passerella, nella spelndida cornice del Complesso Monumentale di S. Spirito in Sassia a Roma, una preziosa collezione senza tempo, ispirata alle atmosfere romantiche del film "La caduta degli Dei" di Luchino Visconti, fatta prevalentemente di tessuti impalapabili e colori pastello, abiti sartoriali impreziositi di cristalli ed accessori unici, che raccontano il mood nostalgico e rigoroso degli anni '40, epoca in cui l'accezione di "bellezza" significava indiscutibilmente eleganza e femminilità.
L'essenza della collezione
Tutto è incentrato sulla figura di una donna idilliaca, identificata nell'attrice/musa Charlotte Rampling, ispiratrice del brand, e sulla creazione di abiti puri e severi nella loro essenza, dove i materiali preferiti per comunicare questa tendenza sono, da un lato, panni di lana, flanelle e tweed maschili per capispalla dall'aspetto asciutto e sagomato, e dall'altro lato, shearling di agnello, satin e georgette ricamati di pietre, per donare leggerezza ed evanescenza alla silhouette.
La ricercatezza degli accessori
Gli originali accessori poi, hanno donato quel "quid" in più: tra le borse, troviamo l'iconica mini cartella Grace Bag (la mia preferita in assoluto!), pochette impreziosite, una rivisitazione innovativa e funzionale della Doctor bag, con cinturini "contenitori" ed infine un simbolico e tenero orsacchiotto del cuore, portato stretto al petto da una modella. Le calzature invece, estremamente essenziali, con sandali nude, bordeaux e neri. Infine, occhialoni, stole in pelliccia,guanti lunghi e cinture in pelle strizzate in vita a modellare la figura.
La palette "sobria"
Splendida anche l'intera palette dei colori scelti: giallo pastello, verde oliva, borgogna, indaco, visone, champagne, bianco e nero, che hanno reso alla perfezione l'idea di sobrietà e di garbo dell'intera collezione.
Conclusioni
Personalmente, ho amato tutto, senza eccezioni, cosa che mi accade molto raramente; c'è sempre un qualcosa che non mi convince ogni volta che osservo una sfilata, una collezione, anche seppur un dettaglio. Ma questa volta no; sono rimasta davvero colpita dallo spirito del brand e dalla filosofia che c'è dietro GRETA BOLDINI: non un brand comune, ma un viaggio, un'esperienza onirica che trasporta in luoghi lontani, ma che è comunque ancorata alla riscoperta e alla valorizzazione dell'imprescindibile tradizione artigiana del nostro Paese e all'immagine/simbolo di una donna di classe, dall'animo forte e determinato.
Ti è piaciuto?
Ricevi i prossimi articoli di Tasc via email, appena escono.
Un'email a ogni nuovo articolo. Ti cancelli con un clic.