Arte energetica
Energia ed arte, un binomio vincente specie negli ultimi anni: grazie alla ricerca di nuove fonti di energia pulita abbiamo già da qualche decennio le celle fotovoltaiche, gli accumulatori di luce e calore provenienti dal Sole.
Ma un'opera d'arte fatta di pannelli ancora ci mancava.
e-QBO

Un cubo nero proveniente dal futuro, o da qualche altra dimensione parallela alla nostra. A prima vista non è che un oggetto-non-identificato precipitato tra le nostre case ma dopo accurata analisi visiva (e seguente spiegazione delle reali funzionalità) ci si comincia ad avvicinare: dapprima con sospetto e curiosità, poi con sempre maggior consapevolezza dell'utilità. Non solo un'opera d'arte ultramoderna, ma un vero e proprio punto di riferimento per l'energia.
Se da un lato i sistemi di ricarica pubblici non sono una novità, e-QBO rappresenta una svolta epocale in funzione dei suoi pannelli che assorbono la luce solare e la conservano nelle batterie poste all'interno; chiunque può sfruttarla poi per ricaricare i propri congegni elettronici, anche mentre sta inviando una mail dallo smartphone, visto che e-QBO è provvisto di WiFi ed è perciò integrato nella rete cittadina, consentendo un video mapping dell'area circostante.

Un esempio concreto di come unire l'utile al dilettevole, insomma: concetti artistici e geometrici uniti alla tecnologia, in risposta alle aspettative degli abitanti, sottoforma di un prodotto smart innovativo ed inusuale. Non solo, l'energia incamerata può essere sfruttata per l'illuminazione pubblica a LED, tramite i quali creare vere e proprie sculture di luce, restituendo all'ambiente serale circostante ciò che si è accumulato durante il giorno.
La struttura del cubo che contiene all'interno gli accumulatori e le batterie è costituita di legno ed acciaio, con pannelli fotovoltaici e lampade LED all'esterno: l'autoproduzione di energia è sinonimo di indipendenza, che si trasforma in rete di connessioni con il tessuto urbano poi, grazie alla possibilità di personalizzare il cubo a seconda delle esigenze: volete trasformarne l'interno in un luogo di ritrovo e relax con delle panchine? Oppure in un comodissimo ufficio per riunioni-lampo proprio in centrocittà? Tutto questo è possibile grazie alla creazione di T°RED sintetizzata in architettura-autonoma-connessa.
Conclusioni

Creato in collaborazione con RSE - Ricerca Sistema Energetico ed esposto già a Selinunte per l'Architects Meet e durante la Summer School, al MADE Expo di Milano lo scorso anno ed al World Future Energy Summit di Abu Dhabi in questo inizio di 2014, il "monolite digitale" non è più soltanto un'idea in fase di creazione ma rappresenta già un concept pronto per essere messo alla prova e distribuito a pubblico e privati.
Dall'idea al progetto: Piacenza non è solo Palazzo Farnese. L'azienda T°RED (What You See Is What We Do) si occupa di design a tutti i livelli, dall'oggettistica alla gioielleria, dagli interni agli spazi urbani; non ci sono limitazioni ma soltanto una gran voglia di sperimentare, di unire passione e creatività a risorse tecnologiche utili.
I progetti non si fermano a e-QBO, perciò se siete curiosi ed avete voglia di scoprirli vi rimandiamo al loro sito ed allo store online.
Ti è piaciuto?
Ricevi i prossimi articoli di Tasc via email, appena escono.
Un'email a ogni nuovo articolo. Ti cancelli con un clic.