Come scegliere un nome per i tuoi prodotti e le tue imprese
Siete incinta e dovete trovare un nome. Dovete trovare il nome per il vostro prossimo prodotto aziendale (o magari l'azienda la state creando), e state decidendo il nome. Scegliere UN nome è sempre qualcosa di.. Facile. Il problema viene quando si sceglie IL nome. Perché se vogliamo dare un nome ad una pizzeria potremmo chiamarla "Da Mario il pizzaiolo" oppure "PizzaNapoli" tranquillamente, anche se così facendo non saremmo proprio originali e non sapremmo distinguerci dagli altri. Noi di Tasc ci siamo abituati a trovare nomi perfetti e belli, con tutti i progetti che portiamo avanti. Così abbiamo elaborato un breve modello per aiutare chiunque stia cercando un nome, per qualsiasi ragione.
Il tuo modello
Non esistono regole che permettono di trovare il nome perfetto. Così come non esistono nomi perfetti. Se Nike si fosse chiamata in un altro modo probabilmente avrebbe avuto comunque successo, e lo stesso vale per Apple, Google e altre aziende con nomi bellissimi. In fondo è il prodotto che determina il successo di un'azienda. Anche perché di aziende con nomi brutti ce ne sono: Panasonic, HTC, Huawei e tanti altri. Il nome a volte può sembrare qualcosa di soggettivo, ma raramente lo è per davvero; nel senso che ogni progetto ha il suo nome adatto, bisogna solo trovare il ragionamento e il modello giusto su cui costruire il nome.
Così, dopo aver creato tanti nomi nella mia breve carriera, ho deciso di stilare un modello di domande e di consigli che è fondamentale nella procedura di creazione di un nome bello e moderno. Poi, ripeto, il nome determina il 5% di un eventuale successo del vostro prodotto o della vostra azienda.
Iniziamo.
Le tue regole

La prima cosa da fare è individuare quella serie di regole imprescindibili che il nome deve avere. Sono di solito regole fondamentali per identificare il prodotto o l'azienda. Queste regole possono anche sovrascrivere i consigli che ti darò in seguito. Occorre che innanzitutto voi costruiate le vostre personali regole fondamentali, esse devono rispondere sopratutto a queste quattro domande:
- Il nome deve essere breve o lungo? Un nome breve garantisce maggiore forza ed è più d'impatto (Apple, Nike, Fiat), oltre che più facile da ricordare. Gli acronimi sono considerati nomi brevi (GE, Tasc) Un nome lungo è più "maestoso", appare più prestigioso ma è difficile da ricordare (Mercedes, Giorgio Armani, Bottega Veneta).
- Deve essere originale oppure semplice? Un nome strano è più facile da creare (perché la fantasia è infinita) e più difficile da ricordare (Anerkjendt, Hypebeast, CondéNast...). Mentre un nome semplice è più difficile da creare (perché la semplicità implica utilizzare parole comuni semplici) e più facile da ricordare (Apple, General Motors, laRepubblica).
- Deve contenere per forza qualcosa? Una lettera particolare, una determinata parola. Ad esempio Microsoft contiene la parola "soft" di software, in questo modo si capisce chiaramente che si tratta di un azienda informatica. Mentre "Apple" sembrerebbe il nome di un'azienda agricola se non fosse famosa. Questa è una decisione meno importante che non dovete per forza prendere, ma in certi casi includere una parola potrebbe essere importantissimo. A voi la valutazione.
- È importante che sia attraente anche sul web? In tal registrare un dominio troppo lungo sarebbe un bel danno alla propria visibilità in rete.
Il feeling del nome

Una delle cose più importanti è il feeling che un nome deve avere. Ovvero la sensazione, quello che vuoi comunicare con un nome. Perché Google è un nome giocoso, non è certo "cattivo". A differenza di Nike che suona più aggressivo e attraente. Apple è un nome non giocoso come Google, ma certamente simpatico. Tutte queste sensazioni che proviamo appena sentiamo un nome derivano all' 80% dalla pronuncia del nome, e quindi da come le varie lettere sono combinate. Il restante 20% deriva dal tipo di nome. In un nome lungo infatti le lettere perdono la loro funzione di feeling, per questo più un nome è lungo più assume "autorità" e serietà, anche perché la maggior parte dei nomi lunghi sono dei nomi veri e propri: Giorgio Armani, Ermenegildo Zegna, oppure Bottega Veneta, General Motors, Texas Instruments. Tutti nomi che hanno più o meno lo stesso "feeling".
Tornando alle lettere e ai nomi piuttosto brevi, ovviamente la pronuncia delle lettere dipende dalla lingue, ma poco conta, in effetti se pronunciate "Apple" in italiano o in inglese cambia poco, Nike cambia un po' di più perché gli inglesi la pronunciano Naiki, ma la sensazione rimane uguale per la "k".
Sul web ci sono tantissime guide che spiegano il suono delle lettere e ciò che ogni lettera comunica, abbinata alle altre, ma inutile annoiarci troppo anche perché si tratta di una sensazione, e le sensazioni non possono essere descritte. Però posso dire, per breve esperienza, qualche appunto importante per alcune lettere che considero molto:
- La maggior parte delle volte una consonante vicino ad una L produce un nome più simpatico e giocoso. Pensiamo a Pebble, Google, Apple.
- La K e la X danno sempre aggressività: Klout, Kappa, Nike, Heineken, Ikea, Texaco, Volkswagen.
- Anche la Z comunica aggressività e imponenza, ma è già più elegante. Zegna è il classico esempio italiano.
- Un nome che termina per consonante è sempre più serio di un nome che termina per vocale. Unicredit, Intel, Microsoft.
Infine c'è un'altra cosa che influenza fortemente il feeling del nome: le parole. Infatti non solo le lettere, ma anche le singole parole all'interno di un nome influenzano il modo in cui il nome viene avvertito. Ad esempio "SimpleNote" è il bellissimo nome creato da Automattic per l'applicazione web che permette di creare delle note e sincronizzarle tra i vostri dispositivi. È un nome fantastico e azzeccato perché utilizza due parole riconosciute e tremendamente semplici. In SimpleNote le lettere contano poco perché son le parole a dare il feeling. In sostanza, se cercate un nome con parole già conosciute, allora il feeling cambierà in base alle parole che inserite, mentre se create un nome più originale e di fantasia, allora entreranno in gioco i suoni delle lettere.
L'ambiente del nome
Un'altra cosa importante è sempre immaginare l'ambiente dentro il quale il nome verrà esposto. Quindi sostanzialmente COME e DOVE verrà mostrato il nome. Perché se ad esempio produciamo carne di qualità e la mandiamo in supermercati di lusso allora sarà meglio avere un nome degno di una carne di qualità, di certo non potremo chiamarla "Cow's cuts" (i tagli della mucca), che anche se è originale, simpatico e suona bene, sembra più il nome di una macelleria di un paesino americano sperduto nel deserto (anche se in questo esempio la carne potrebbe essere davvero buona in fin dei conti). Insistendo su questo esempio, un nome interessante creato in due secondi per un'azienda di carne, magari italiana, potrebbe essere "Antichi Macellai Toscani", un nome lungo che fa subito venire in mente tradizione e qualità. Ok, il nome in inglese potrebbe essere "Old Tuscan Butchers". Questo anche per far capire che ogni ambiente ha diverse richieste. Un nome di un sito web ad esempio deve solitamente essere breve e d'impatto, quindi una filosofia totalmente diversa rispetto a quella dei macellai tanto per intenderci.
Non solo il contesto nel quale il nome verrà usato, ma anche concretamente dove verrà usato:
- Con quale font verrà scritto?
- Sotto quale logo verrà mostrato?
- In che modo andrà comunicato oralmente? Perché dire "lavoro da Antichi Macellai Toscani" è in effetti un po' scomodo, mentre dire "Lavoro in Tasc" è già più orecchiabile.
- Potrà o Dovrà essere abbreviato? Antichi Macellai Toscani si potrebbe abbreviare qualche volta in AMT. Mentre i nomi brevi hanno lo svantaggio (o vantaggio?) di non necessitare di abbreviazioni.
Le MIE regole
Ognuno poi ha le sue paranoie. Come me. Ecco una lista di regole che cerco sempre di seguire quando devo proporre e scegliere dei nomi:
- Il più semplice e minimale possibile. Se devo fare un'app che tiene traccia dei vostri allenamenti, la chiamerei "Corsa."! I nomi più semplici in realtà sono spesso i più geniali. Come ho detto prima: di nomi di fantasia ce ne sono a migliaia, scegliere nomi semplici è difficile, a volte impossibile perché se dovete registrare un dominio i nomi semplici sono quasi tutti occupati.
- Breve. Qui non mi pongo una regola. Amo tanto i nomi lunghi perché sono sempre i più eleganti. Anche se per ora non ho mai optato per un nome lungo, perché sono scomodi. Quindi sì, amo entrambi i tipi di nomi, ma finora ho preferito sempre i nomi più brevi possibili.
- Bello e basta. Che sia un acronimo, un nome di fantasia, un nome sensato o qualsiasi tipo di nome, alla fine il nome deve essere bello e basta, pronunciabile, bello da ascoltare che lo ripeteresti 1000 volte.
- Rispecchia una filosofia. Se creo giocattoli non posso scegliere un nome "aggressivo". Quindi i nomi che scelgo devono sempre rispecchiare al 100% l'ambiente e la filosofia che devono rappresentare. Ad esempio Tasc è un nome breve, semplice, imponente, abbastanza unico perché composto da 4 lettere. Ha tante caratteristiche che rappresentano l'ambiente e la filosofia di Tasc.
Conclusioni
Scegliere un nome è una delle decisioni più difficili del mondo lavorativo e non. L'ultimo consiglio è sempre: non arrendetevi. A volte scegliere un nome richiede 10 secondi, altre volte 3 mesi. Non è questione di intelligenza, è solo questione di ricerca e fortuna. La maggior parte dei nomi che son stati scelti dentro Tasc sono stati per lampi di genio, non per ricerca. Poi ognuno ha il suo metodo ;)
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