Lo Schema Ponzi, una storia ancora reale
Il mondo dell'Economia ha un funzionamento piuttosto complesso. Derivati, futures, asimmetrie e tutto ciò che ci va dietro rendono la comprensione piuttosto difficoltosa, tant'è che risulta molto facile cadere in tranelli se non si presta giusta attenzione o non si è abbastanza informati. Una di queste trappole è il cosiddetto schema Ponzi.
Cos'è

Lo schema Ponzi nasce da Charles Ponzi, un italiano emigrato negli Stati Uniti agli inizi del XX secolo che divenne uno dei più famosi truffaldini della storia. Il funzionamento è molto semplice: noi ve lo spieghiamo facendo riferimento solo ai prezzi, ma in realtà Ponzi si basò sulla compravendita tra Italia e Stati Uniti di Buoni di francobolli convertiti in Buoni di Risposta Internazionale. Dunque, immaginate una persona A che promette ad una persona B un investimento con un ritorno altissimo: ad esempio, se B investe 10 euro, dopo dieci giorni ne guadagna 15. Una cosa del genere è assolutamente allettante: il 50% di profitto in appena una decina di giorni non si vede da nessuna parte. Chiaramente la persona A deve pur trovare i soldi per tornare i 15 euro, e allora decide di andare da una persona C, chiedendole di investire 20 euro con la promessa di tornargliene 30. Dopo cinque giorni dalla prima proposta, la persona A, per non insospettire B, le torna 7,50 euro; di conseguenza, la persona B comincia a credere che l'investimento dia veramente i suoi frutti, e se ne convincerà ancor più quando A gli restituirà i 7,50 euro rimanenti. Questo, per A, è un bene perché B, felice dell'investimento, ne parlerà positivamente alle altre persone. Intanto A ha riscosso i soldi da C, con i quali ha pagato B, ma ora deve pensare a pagare lo stesso C; per questo andrà alla ricerca nel mercato di altri investitori: alcuni li troverà direttamente lui in quanto l'offerta che proporrà loro risulterà allettante, altri arriveranno dalle buone parole espresse da B.
L'investimento
Chiaramente, A non può più proporre alle altre persone D, E ed F un investimento di 20, ma di 30, 40 o 50 euro, perché deve appunto pagare i profitti che ha promesso e oltretutto deve lui stesso guadagnarci da questo meccanismo. Quindi a D chiede 30 euro con la promessa di tornargli 45, ad E chiede 40 con la promessa di tornargli 60, e a F chiede 50 con la promessa di tornargli 75. Ma il gioco non è cosi semplice, per due motivi. Innanzitutto, il meccanismo richiede che ad ogni aumento di quantità da investire ci siano sempre più investitori disposti a scommettere quella cifra; ciò significa che, col tempo, la persona A dovrà chiedere ad almeno dieci persone di investire 200 euro, e se ad ogni cifra qui scritta ci aggiungete tre zeri capite come la cosa, agli occhi degli investitori, possa risultare strana. Inoltre, lo stesso meccanismo richiede la promessa di profitti sempre più alti, proprio perché A deve poter ripagare B e poi C, D, E... , che in ordine avranno cifre di guadagno sempre più grandi, e anche perché lo stesso A deve appunto guadagnarci dal sistema.
Come finisce la storia
Insomma, il meccanismo prima o dopo deve crollare, perché risulterà sospetto e insostenibile. Dal punto di vista del truffatore, la soluzione ideale è scappare un attimo prima che il meccanismo venga scoperto. Questo è proprio quello che Charles Ponzi non fece: lui preferiva andare avanti, tenere calmi gli investitori in modo da farne entrare altri nel gioco; cercava cioè di continuare la truffa, investendo sempre più soldi e quindi guadagnandoci sempre di più. Ma i sospetti erano già arrivati, tant'è che su di lui stavano indagando un investigatore e un analista finanziario mandati dal giornale Boston Post, e la polizia del Massachussets. Al primo pericolo Ponzi cercò di tranquillizzare gli investitori offrendo loro caffé e brioches, ma dopo un periodo di relativa calma verrà accusato ed arrestato. All'italo-americano verrà contestata una truffa che, al sistema dei prezzi del 2006, vale circa 140 milioni di dollari.
Bernard Madoff

Lo schema Ponzi è stato attuato anche da Bernard Madoff, ex-broker statunitense che, tramite la sua società, è riuscito a creare un ammanco di circa 50 miliardi di dollari. Il sistema era più o meno lo stesso, anche se Madoff lo aveva ammodernizzato: prometteva tassi di rendimento dell'ordine del 10% all'anno, a prescindere dalle fluttuazioni del mercato, rendendo così la cosa abbastanza credibile. Tutto è crollato quando i rimborsi richiesti hanno superato i nuovi investimenti, e per darvi un po' l'idea della truffa colossale le richieste di disinvestimento erano arrivate a 7 miliardi di dollari. Madoff è stato così scoperto e condannato, nel 2008, a scontare ben 150 anni di carcere.
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