Swarm - Il futuro di Foursquare!
Inutile negarlo: al giorno d'oggi il concetto di privacy è davvero qualcosa di fumoso e di indefinito e non bisogna essere per forza dei complottisti per rendersene conto. Siamo costantemente osservati nei modi più disparati (vi siete mai chiesti come faccia il vostro browser a sapere sempre ciò di cui avete bisogno proponendovi delle pubblicità ad-hoc?) ma non tutto il male vien per nuocere, per fortuna. Ovviamente anche noi ci mettiamo del nostro a rendere pubblico ogni movimento che facciamo o pensiero che ci passa per la mente e di conseguenza ci risulta difficile non menzionare Foursquare, la famosissima app dei check-in.
Come funziona Foursquare?
Il funzionamento è davvero semplice: Foursquare è una rete sociale basata sulla geolocalizzazione. In parole povere un utente esegue un check-in in un luogo e condivide la sua posizione con gli altri utenti. Il check-in nei luoghi permette di ottenere punti necessari a scalare una classifica settimanale, basata sugli ultimi 7 giorni, della quale fanno parte i contatti della propria città (questo è il bello del gioco!) ed è inoltre possibile condividere su Facebook o Twitter.
semplice no?
Foursquare e il marketing
Ovviamente l'idea è interessante e non ci è voluto molto affinché tutti si accorgessero delle enormi potenzialità di questa piattaforma che a Gennaio 2013 contava 30 milioni di utenti registrati e 3 miliardi di "check-in": in concomitanza di eventi particolari (es. concerti, sfilate, partite di calcio...) infatti, può capitare di avere a disposizione particolari benefici (es. bibita gratis) solo per aver effettuato un check-in nel posto giusto al momento giusto, bello no?
Purtroppo, però, questo meccanismo non funziona sempre alla perfezione soprattutto se i gestori dei social o dei siti web non tengono aggiornati i propri profili ufficiali: mi è capitato, infatti, di presentarmi al cinema forte della mia mayorship e di vedermi negato il biglietto gratuito che mi spettava, a giudicare da quanto diceva il badge lampeggiante sul mio Nexus.
Sì, se ve lo steste chiedendo, mi sentii molto molto stupido.
Il futuro di Foursquare si chiama Swarm
È recente la notizia che Foursquare stia cercando il modo per dare una svolta radicale alla sua quinquennale storia. Da un'analisi svolta all'interno dell'azienda, infatti, è emerso che chi utilizza l'app svolge una soltanto di queste due azioni: o effettua check-in o cerca informazioni su luoghi da visitare, locali dove andare. Per questo si è deciso di splittare il servizio in due applicazioni che serviranno a fare solamente un'azione tra queste due: Swarm, una nuova app che permetterà agli utenti di vedere i propri amici nelle vicinanze e condividire la propria posizione tramite i classici check-in e Foursquare, l'app che tutti conosciamo bene, che verrà riscritta nel giro dei prossimi mesi per concentrare l'attenzione sull'aspetto di ricerca e scoperta di nuovi luoghi.
Listen, the point of the company, this whole thing, was never to build an awesome check-in button. That’s not the thing we got out of bed and said, that we wanted to build the most awesome check-in button in the world!
Dennis Crowley, Foursquare's CEO
Il CEO Dennis Crowley non poteva essere più chiaro, che ne dite? In effetti, da massive user di Foursquare quale sono, e dall'alto delle mie mayorships posso dire solo una cosa: si aveva davvero bisogno di questa divisione!
Conosciamo meglio Swarm
Ore 20:59, Roma. Il Nexus squilla. Notifica di Mailbox. "You’re in. Welcome to Swarm.". Corro al Mac a scrivere questo articolo: il mondo deve sapere.
Sì, da questa sera è infatti disponibile al download per Android e iOS la nuovissima app dei Foursquare Lab.
Interfaccia
L'interfaccia di Swarm è molto molto simile a quella dell'attuale app di Foursquare: pulita e lineare, la UI sposa appieno la filosofia flat su Android come su iOS (e noi ne siamo molto contenti!). Si nota da subito qual è il focus di questa applicazione: check-in. A stecca. Il nome Swarm e l'icona dell'ape sono figlie anch'esse di Foursquare: uno dei tanti badge sbloccabili nell'applicazione è infatti proprio il "badge Swarm" che è possibile ottenere facendo check-in in un luogo dove sono stati almeno altri 50 utenti nelle ultime 3 ore. E poi guardatela: gli esagoni stondati e quell'arancione tenue non sono stupendi?
Conclusioni
Che si tratti di una bella svolta per Foursquare non ci sono dubbi: noi utenti, anche se inconsciamente, avevamo bisogno di Swarm. Ora che l'app è disponibile per tutti non ci resta che provarla e vedere come funziona. Ah, se vi interessa la privacy questa applicazione non fa decisamente per voi.
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