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4G: la rivoluzione inutile?

4G: la rivoluzione inutile?

Dopo aver parlato dello sviluppo della nuova rete in fibra ottica in Italia in questo articolo, credo sia giunto il momento di parlare dell' "altra metà del mondo": le connessioni mobili.

Come spesso ci ricordano le pubblicità delle TLC in TV e gli screenshot dei nostri amici all'estero, da qualche anno a questa parte è possibile connettersi ad internet da device mobili compatibili più velocemente, grazie alle connessioni 4G/LTE.

Noi di Tasc amiamo le connessioni veloci, e pertanto probabilmente vi sarete chiedendo: "siete scemi? Se si naviga più velocemente, perché la definite una rivoluzione inutile?".

Vi rispondo subito: no, non siamo scemi :) Sul perché la ritengo inutile.. Beh, lo scoprirete leggendo ;)

I vantaggi del 4G

Se almeno una volta nella vostra vita avete effettuato un test della velocità della vostra connessione ad internet (su speedtest.net per esempio), saprete benissimo che la qualità di una connessione ad internet dipende da tre fattori: ping, velocità in download e velocità in upload.

Il 4G è vantaggioso in tutti e tre questi fattori. Nello specifico:

  • Ha un Ping (velocità di risposta del server) molto basso, quantificabile intorno ai 10 millisecondi.
  • Ha una velocità in download molto elevata: potenzialmente potrebbe raggiungere i 100Mbps.
  • Ha una velocità in upload a sua volta elevata: potenzialmente, potrebbe raggiungere i 50Mbps.

Potenzialmente non vuol dire che così è. Da quanto sono riuscito a verificare in rete, confrontando test di velocità eseguiti su diversi dispositivi, in diverse città italiane e in diverse condizioni (indoor, outdoor e nei pressi dei ripetitori), posso riassumere che:

  • Il 4G di Tim ha un Ping nella norma (~10 ms), una velocità in download che non supera i 30Mbps e una velocità in upload che non supera i 20Mbps.
  • Il 4G di Vodafone ha anch’esso un Ping nella norma (~10 ms), una velocità in download che non supera i 40Mbps e una velocità in upload che non supera i 30Mbps.
  • Sul 4G di Tre non posso esprimere giudizi, in quanto, essendo attivo solo a Roma e a Milano, non sono riuscito a raccogliere sufficienti dati. Per quando riguarda Wind, non sono nemmeno sicuro che da qualche parte nel Paese offrano una connessione 4G.

Seppur il 4G possa fare molto più di quanto fa oggi nel nostro Paese, i dati ottenuti possono essere considerati soddisfacenti.

Quello che vi chiedo è: vi siete mai chiesti il motivo per il quale il 4G è “nato”? Scaricare dati dalla rete e caricarli più velocemente di prima è figo, ma essere figo non giustifica la scelta di spendere miliardi di euro per implementare un’infrastruttura di rete. Forse, c’è qualcosa che ci sfugge.

L’utilità del 4G

I dati evidenziati nel paragrafo precedente fanno dedurre che i vantaggi del 4G siano almeno tre:

  1. Voice Over Internet Protocol: in parole povere, telefonare via internet. Non so chi tra voi ricorda i tempi in cui all’estero non si chiamava mai, perché il conto in bolletta diventava un tantino salato (sono troppo giovane per poter citare il periodo in cui anche le telefonate nazionali producevano lo stesso effetto). La tecnologia VOIP, da questo punto di vista, è stata una manna dal cielo. Tua sorella va a studiare un anno in Canada? La chiami con Facetime e tanti saluti alla bolletta salata. Questo tipo di servizio, però, è stato fino ad oggi utilizzabile solo sotto rete WiFi, in quanto, rispetto alle connessioni mobili (fino al 3G), il WiFi disponeva di un Ping molto basso ed era più stabile e veloce come connessione. Il 4G spazza via questa differenza, raggiungendo livelli qualitativi che, paradossalmente, in Italia non riusciamo a raggiungere con le connessioni fisse.
  2. Virtualizzazione della memoria: per quanto piccole possano diventare le memorie flash, uno smartphone difficilmente potrà mai disporre di più di 128GB di memoria. Ma senza viaggiare troppo con la fantascienza, ci basta pensare che il Chromebook Pixel dispone di soli 32GB di memoria flash. Tanta potenza, poca memoria. Sono scemi anche quelli di Google? Di nuovo: no :). L’avvento del 4G, così come delle connessioni in Fibra Ottica, ha permesso di poter virtualizzare la memoria. Per capire bene ciò di cui parlo: quando un utente compra un Chromebook Pixel, Google gli spedisce l’oggetto fisico (il computer) e riserva all’utente 1000GB di memoria virtuale su Google Drive. Un tera. Perciò, quando l’utente viaggerà con il computer in spalla, si porterà dietro il peso di 32 GB di memoria flash, ma appena accenderà il computer e si connetterà ad internet, magicamente disporrà di 1032 GB di memoria. Per gli smartphone stessa storia: secondo voi, quanti minuti di video in 4K riesco a salvare su 16 GB di memoria? Mmm. Pochi. E quante foto? Sempre poche. In questo articolo vi parlai di Carousel, il servizio di Dropbox per la gestione delle foto. Quello è un palese esempio di utilizzo di memoria virtuale. Sul mio iPhone non ho occupato neanche un MB con foto o video, eppure ho sempre tutti i miei ricordi a portata di tap.
  3. Streaming! Chi ha detto che la tv si guarda in TV? Siamo nel 2014! Se c’è la semifinale di Champions League e io sono fuori casa perché ho fatto tardi, apro il mio iPad, avvio Sky Go e me la guardo! Ditemi che non fate così anche voi? Senza parlare di YouTube, Vimeo, guardare i film acquistati su iTunes senza scaricarli sull’iPad. Lo streaming ha mille declinazioni.

“Beh, se questi sono i vantaggi, direi che è tutto molto figo. Credo che vi siate sbagliati a definirla una rivoluzione inutile”. Errore - leggere paragrafo successivo prima di trarre conclusioni troppo ottimistiche.

L’inutilità del 4G

Le offerte per navigare alla velocità del 4G sottoscrivibili in Italia prevedono, tuttavia, alcune limitazioni, che fanno sorgere spontanea una domanda: “sapete cosa state cercando di vendermi oppure no?”.

Se avete voglia di farvi un giro sui siti di Tim e Vodafone (la Tre, da questo punto di vista, devo ammettere che è davvero un passo avanti) noterete che entrambe, in prima pagina, vantano il numero di città coperte dalla rete 4G, i risultati dei test AGCOM ecc., e poi linkano alle offerte disponibili. Tutte le offerte disponibili hanno un denominatore comune, indipendentemente dall’operatore scelto: sono offerte pensate per le connessioni 3G, utilizzate tali e quali per il 4G.

Andando a snocciolare le limitazioni dell’offerta, sotto la voce internet, troverete molto spesso una dicitura simile: “l’offerta non comprende il traffico dati generato da applicazioni VoIP e peer-to-peer. Non è possibile utilizzare lo smartphone come modem.”

Apparte il fatto che è molto difficile stabilire cosa si intenda per “applicazioni peer-to-peer”, quello che mi chiedo è: se io ho pagato per poter navigare con la vostra rete internet, cosa ve ne frega di come uso il mio traffico dati? E soprattutto, che diritto avete voi di dirmi cosa posso e cosa non posso fare online? È come se una persona andasse a comprarsi un’automobile nuova, e l’addetto alla vendita gli dicesse: “la macchina te la vendo, ma la puoi guidare solo tu e non puoi andare a casa della tua fidanzata”. Non funziona così il mondo. Io pago = io decido.

Sarebbe bello se fosse finita qui, ma voglio rubarvi solo due minuti ancora.

Facciamo un po’ di matematica.

Il 4G teoricamente consente di navigare a 100Mbps (download). Le offerte prevedono 2GB di traffico (4GB le più “ricche”). Prendiamo in considerazione i 4GB, giusto per essere positivi.

4GB = 4096 MB = 32768 Mb (perché 8 bit fanno un byte. La velocità delle connessioni si misura in MegaBit, le dimensioni dei file in Byte o multipli dei Byte).

32768 Mb / 100 Mbps = 327,68 secondi, che corrispondono a circa 5,47 minuti!

Avete capito lo scherzetto? Se fate partire un film in HD in streaming (per esempio da iTunes), probabilmente dopo 5 minuti di visione ve lo avrà scaricato tutto, ma avrete finito la vostra connessione di tutto il mese!!

Conclusioni

Forse ora vi sarà più chiaro il motivo per il quale abbiamo intitolato questo articolo “4G: la rivoluzione inutile?”.

A cosa è servito abbattere il Ping, se non mi permettete di effettuare chiamate VoIP? A cosa è servito darmi la possibilità di accedere rapidamente al tanto famigerato “cloud”, se dopo aver caricato e visto una decina di video amatoriali finisco il traffico mensile? E ancora, che senso ha darmi la possibilità di guardare la televisione fuori casa in alta definizione, se posso guardare un programma al mese (sempre che non abbia usato i dati per i 10 video amatoriali di prima)?

Mi viene da dubitare che forse le compagnie di telecomunicazioni stiano cercando di venderci un servizio senza sapere, veramente, cosa ci stanno vendendo. Per vedere a che ora passerà il pullman alla mia fermata non ho bisogno del 4G, perché il 3G per questo tipo di attività basta e avanza. Idem per navigare sul web, idem per twittare, postare su Facebook o per chattare. Il 4G apre nuove possibilità per il mobile, e con questa filosofia non potranno essere colte.

Poiché sono stato molto critico fino ad ora, vorrei chiudere l’articolo proponendo una soluzione. Ovviamente, se vi sembrerà stupida o se ve ne verranno in mente di migliori, non esitate a farcelo sapere nei commenti qui sotto.

Innanzitutto, le chiamate e gli sms tradizionali dovrebbero essere illimitati in tutti i tipi di offerte; o meglio: non dovrebbero più esistere offerte che non prevedano chiamate ed sms illimitati. Perché? Perché io preferisco comunicare via internet (VoIP, videochiamate, chat, tweet, post, articoli) piuttosto che con le obsolete chiamate e con gli obsoleti sms, e se mi trovo costretto ad utilizzarli è perché, dove mi trovo, non c’è connessione ad internet. Siccome io vi pago un servizio che, nel luogo in cui mi trovo, non siete in grado di offrirmi, dovete compensare la vostra mancanza.

Per quanto riguarda la connessione ad internet, io farei così: offrirei 2GB al giorno, con un tetto massimo di 60/62 GB al mese. Il traffico dati che non si effettua nell’arco del giorno solare viene perso. Se il consumo supera i 2GB giornalieri, invece di rallentare la connessione a 32 Kbps (che mi sembra una presa per il culonaso), lascerei comunque navigare l’utente alla massima velocità disponibile, ma scalerei il traffico utilizzato dal tetto massimo mensile rimanente. Nel caso in cui il tetto massimo mensile venisse superato, l’utente dovrebbe pagare il doppio della tariffa mensile, ed avrebbe a disposizione altri 60/62 GB per quel mese soltanto.

Ma soprattutto scriverei questa frase nelle limitazioni dell’offerta:

Questa offerta non ha limitazioni. Vai là fuori e goditi la vita.