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WWDC14: OS X Yosemite e iOS 8

Ore 18 e 55, il WWDC14 sta per iniziare. Lo annuncia una voce sulle note di Pompeii dei Bastille, la maggior parte dei presenti si fiondano sul portatile per scrivere le loro prime impressioni sui social, oppure per aggiornare i loro live. Noi di Tasc non abbiamo (ancora) l'onore di essere lì, ma vi parliamo dell'evento attraverso lo streaming concessoci dall'azienda di Cupertino (grazie mamma Apple!).

OS X Yosemite

Boom! Apple ci mostra uno dei suoi fantastici video di presentazione, la nuova versione di OS X è arrivata: Yosemite.

Dal video si intuisce subito che gli sviluppatori hanno cercato di dar vita ad un sistema operativo il più semplice e chiaro possibile. Di conseguenza anche il design subisce alcune modifiche: nuova Dock e nuove icone, sono queste le prime modifiche che si notano.

Craig Federighi sale sul palco per illustrare tutte le novità di Yosemite. Come già annunciato: nuove icone, nuova Dock, dark mode e nuovo Finder (a quanto pare la traslucenza è la feature più importante, almeno secondo Federighi :) ).

Spotlight

Il nuovo OS X è pieno di novità, la prima riguarda Spotlight. D'ora in poi Spotlight sarà costituito da una grande barra di ricerca al centro dello schermo. Ma non cambia solo questo, d'ora in poi Spotlight sarà in grado non solo di trovare documenti, applicazioni, ma ci fornirà anche informazioni prese direttamente da Internet (ad esempio Google News, Bing o Wikipedia).

iCloud Drive

Apple entra nella guerra fra i servizi di Cloud Computing presentando iCloud Drive, un servizio perfettamente integrato fra tutti i device Apple, ma disponibile anche su Windows.

Una delle prime feature interessanti si chiama MailDrop e ci sarà utilissima per inviare allegati pesanti senza aspettare un'era geologica. Mail caricherà automaticamente l'allegato su iCloud Drive in maniera completamente sicura, se il ricevente utilizza un altro servizio di posta elettronica visualizzerà un link per scaricare l'allegato.

Safari

Anche il browser di casa ha ricevuto un massiccio restyle. "Meno è meglio", è questo ciò che hanno pensato a Cupertino, dato che il nuovo Safari presenta una sola barra da cui è possibile accedere a tutto, dato che dalla barra centrale sarà possibile visualizzare anche i preferiti. Lo Share Button, invece, ci permetterà di condividere il link che stiamo visitando su ogni servizio/social esistente. Tab View, infine, ci permetterà di vedere tutte le tab aperte.

Naturalmente Safari sarà più veloce grazie all'introduzione di SPDY, WebGL e HTML5 Premium Video, quest'ultima feature renderà possibile guardare video su servizi come Netflix senza avere nessun plugin installato, oltre a migliorare anche la durata della batteria durante la visione di un video.

Continuity

Adesso OS X e iOS lavorano sempre meglio insieme. D'ora in poi sarà possibile unificare l'esperienza di tutti i device Apple grazie ad Handoff, una nuova interessante feature che ci permette, attraverso un semplice swipe, di ritrovare su iOS ciò che stavamo facendo su OS X e viceversa, fantastico.

L'integrazione tra iOS e OS X non finisce qui, il meglio deve ancora venire. Il sogno di tutti i nerd del mondo si è avverato, d'ora in poi potremo utilizzare il nostro Mac come un vero e proprio telefono (chiamare, ricevere chiamate, mandare/ricevere SMS), tutto a patto di avere un iPhone nei paraggi. Federighi ce ne da una dimostrazione chiamando un nuovo dipendente Apple: Dr Dre.

Yosemite: il killer delle app di terze parti

La nuova versione di OS X oggi presentata introduce tantissime features. Tralasciando il design, di cui parleremo più approfonditamente in futuro, features come Continuity, iCloud Drive e il nuovo Spotlight danno il colpo di grazia ad applicazioni di terze parti come Alfred, Quicksilver, tutti i servizi di cloud computing e quelli di messaggistica istantanea. Noi di Tasc crediamo che questa sia la strada giusta da seguire, poter fare tutto ciò che si vuole con le app native è il sogno di tutti, speriamo solo che i servizi offerti siano all'altezza della concorrenza, dunque non vediamo l'ora di provarlo e darvi le nostre impressioni.

Ma quando? Ah, giusto: Yosemite sarà disponibile in BETA PUBBLICA; smanettoni di tutto il mondo, unitevi!

iOS 8

Subito terminata la presentazione di OS X si passa alla parte mobile: iOS 8 conquista la scena. Il 97% dei dispositivi portatili Apple ha installato iOS 7, contro il misero 9% di Android KitKat.
Ma non è questo ciò che ci interessa; iOS 8 ci consente di rispondere direttamente alle notifiche alla loro apparizione, di "mettere in pausa" una mail per inserirci informazioni prese da altre mail, o semplicemente completarla più tardi, con il solo semplice tocco di un dito. È la semplicità più totale che prende possesso di questo nuovo iOS 8.

Quicktype

Sarà ancor più intelligente, in grado di dare suggerimenti personalizzati, a seconda del destinatario della comunicazione, sia esso un collega di lavoro o il nostro fratellino; il tutto, in piena e totale sicurezza, con la massima protezione della privacy.

Messages

La app più utilizzata in assoluto su iOS è, manco a dirlo, pronta per stupirci, con nuove ed ancor più sofisticate opzioni: su tutte, la funzione Do Not Disturb per le chat di gruppo, che possono anche essere abbandonate tramite il tap apposito; sarà inoltre possibile ritrovare tutti gli allegati di una conversazione scorrendo la stessa verso il basso: tutto a portata di mano.

Tap To Talk

Una semplice pressione costante del tasto permette di inserire nelle conversazioni, nei messaggi e nelle mail l'allegato che desiderata, la foto o l'audio che avete bisogno di inviare al vostro contatto. Tutto in cloud e, se volete ascoltare il messaggio, lo potrete fare soltanto portando il dispositivo all'orecchio; allo stesso modo potrete registrare il vostro ed inviarlo.

Healthkit

Una sezione che riunisce tutte le vostre app dedicate al corpo. Sarà una rivoluzione del "prendersi cura di se stessi": in Healthkit creerete un perfetto profilo clinico di voi stessi, collegandovi alle app di terzi, sia per la prevenzione (Nike+) che per la cura (app di collegamento a centri assistenziali).

Condivisione in famiglia

La condivisione in famiglia esiste da secoli: collega il Mac e l'Apple TV alla stessa rete wifi, e vedrai i tuoi contenuti direttamente sul grande schermo. Ma ora può fare molto di più. A chi è mai capitato di comprare una canzone su iTunes e di sentirsi dire dalla sorella "la voglio anche io"? A me è capitato. Ma perché comprarla due volte? I soldi arrivano sempre dai genitori! Ed ecco che con la nuova Condivisione in Famiglia si potranno collegare fino a 6 Apple ID (tutti collegati alla stessa carta di credito) per poter scaricare la stessa musica, gli stessi film, le stesse app, le stesse serie tv (non per noi italiani sfigati) senza dover pagare mille volte la stessa cosa. E se l'iPhone è in mano a un tredicenne, gli dai libero accesso ai fondi della carta del papà per comprare tutto ciò che vuole? Ovviamente no. Si potranno impostare gerarchie all'interno della condivisione in famiglia, di modo che, se vostro figlio vuole comprare un film, voi riceverete una notifica per autorizzare o bocciare l'acquisto. Il controllo nelle giuste mani!

Che il cloud sia ciò che più innova iOS 8 è indubbio: ora anche tutte le foto che scattate saranno immediatamente condivisibili sul cloud!

Un nuovo linguaggio: Swift

Qualcosa di rivoluzionario, almeno per XCode, c'è: si tratta di Swift che, a detta di Craig, è il tocco di genio che mancava ai programmatori dal rivoluzionario Objective-C di vent'anni prima.

In effetti rivoluzionario lo è. Il sogno di ogni developer è "fare tanto scrivendo poco", e swift sembra molto essenziale come linguaggio: bastano un paio di esempi effettuati in diretta per capire che bastano molte meno linee di codice per fare ciò che si faceva con objective-c. Inoltre, le modifiche al codice sono eseguite in tempo reale, per verificare gli effetti che queste hanno sull'applicazione che si sta sviluppando. Scopriremo sicuramente le sue potenzialità quando avremo la possibilità di studiarlo a fondo, ma a primo impatto sembra molto efficace.

Backend? No problem

Non tutte le app si accontentano di un lato utente. La prima app di Grafite, Quotes, utilizza un database lato server per fornire ogni giorno una citazione diversa, presa dall'enorme database di citazioni costruito in casa dai developers di Grafite. Questi dati, seppur l'applicazione era scaricabile solo da App Store, sono caricate su un altro server, al quale l'app accede per ottenere i dati. Ma non sarà più necessario rivolgersi a terzi in futuro.

Apple mette a disposizione degli sviluppatori i propri server, per hostare i dati necessari a far funzionare l'app (i dati di backend, appunto), ed offre tutto ciò che è necessario per far si che l'app funzioni al meglio. Questo servizio è gratuito, ma con delle limitazioni: oltre un certo limite di traffico dati e di spazio necessario, bisognerà pagare un extra.

Perché è figo? Perché permette di lanciare un'app praticamente a costo zero, e di pagare solo se questa diventerà molto popolare e quindi necessiterà di più banda o di più dati sui server.

L'App Store si evolve

Grandi novità per l'App Store! Che tu sia un developer o un utente, qui c'è davvero da divertirsi. Ecco le novità principali:

  1. Video preview: gli sviluppatori potranno caricare, oltre ai noti 5 screenshot, dei brevi video dimostrativi della loro app, per far capire ancora meglio agli utenti cosa andranno a scaricare.
  2. Beta testing: potranno essere rilasciate delle app in beta, permettendo agli sviluppatori di invitare utenti selezionati a provarle. Il feedback sarà consultabile direttamente all'interno dell'App Store.
  3. App in bundle: sarà possibile vendere bundle composti da più applicazioni, ad un prezzo scontato. Per esempio, la Epic Game potrebbe vendere i tre episodi di Infinity Blade tutti insieme, in bundle, magari al prezzo di due!
  4. Classifiche per categoria: con la nuova funzione explore, sarà possibile vedere le app più scaricate per categoria, in maniera assolutamente intuitiva.
  5. App preview: le app, dopo una ricerca, verranno ora mostrate nella modalità "infinite scrolling", con due immagini di anteprima e, per le migliori, con il tab "editor's choice". Sarà più facile e veloce che mai trovare l'app che fa per noi.

Grafica 3D ...

La grafica 3D sbarca sui dispositivi mobili (iOS, ovviamente)! Grazie ad una nuova piattaforma di sviluppo, chiamata metal (sì, come il genere musicale), gli sviluppatori avranno un accesso più diretto alla potenza dei chip A7. Questo permetterà loro di sviluppare grafiche 3D finora immaginabili solo su console (Playstation e Xbox) e PC. Qui le dimostrazioni fioccano: prima un video mostra un iPad eseguire il nuovo episodio tridimensionale di Piante contro Zombie (uscito solo per console se non erro), poi il fondatore di Epic Games sale sul palco per una dimostrazione in diretta di una nuova applicazione 3D sviluppata per iPad, che ci permette di interagire con un giardino zen tridimensionale in modi inimmaginabili fino a tre ore fa. Insomma, games will never be the same!

 ... + iCloud Drive = ?

Ok, ragioniamo un attimo. iCloud Drive permetterà di avere fino a 1TB di spazio nella nuvola, a prezzi super vantaggiosi ($4 / mese per 200 GB) e accessibili ovunque si abbia una connessione ad internet. La grafica 3D apre la strada ai videogiochi, che potranno competere ad armi pari con le console di punta del momento ( PS4 e Xbox One ). Ci avete pensato anche voi?

Secondo me, a Ottobre, vedremo qualcosa di più di un iPhone da 4,7". Queste sono features da TV del futuro. Non so se la Apple presenterà un nuovo set - top - box o se produrrà direttamente le televisioni, ma pensate a cosa si potrebbe fare: TV via internet, a questo punto fruibile in Ultra HD; registrazione dei programmi su iCloud Drive, per poterli rivedere in qualsiasi momento e ovunque (sì, anche sul computer Windows del vostro amico anti-Apple); videogiochi scaricabili da App Store, giocabili sulla TV (magari con un joypad? ), o addirittura streammabili direttamente da iCloud; accesso a tutti i servizi di streaming direttamente sulla tv, con app dedicate, senza bisogno di riempire il salotto di MySky e robe varie. Ok, forse corro troppo, ma mi sembra la logica evoluzione di tutto questo, e mi sembra fighissimo!

Conclusioni

Questo keynote è stato decisamente mastodontico. Se lo scorso anno, con l'uscita di iOS 7, avevamo capito dove saremmo andati a parare per quanto riguarda il design, con questo WWDC abbiamo capito cosa potranno fare gli sviluppatori di app nel prossimo futuro.

Chi si aspettava di vedere il nuovo iPhone, o chi si aspettava di vedere nuove categorie di prodotto (come me), probabilmente rimarrà con l'amaro in bocca. Sono finiti i tempi del "one more thing", o forse sono solo rimandati a dopo le vacanze.

Ma in fondo ciò che differenzia i prodotti Apple dalla concorrenza è proprio questo: il software. C'è chi accusa gli Apple - addicted di spendere uno sproposito per hardware acquistabile a prezzi molto più vantaggiosi. Io stesso mi ritrovo spesso in queste stupide discussioni. Generalmente mi rifiuto di rispondere, perché chi avanza queste accuse non ha colto il punto del discorso, secondo me.

Non compro un iPhone perché ha il retro in metallo, e nemmeno perché ce l'hanno tutti. So benissimo che il Nexus 5 costa la metà, ha l'hardware più figo dell'universo e ha più GB di Ram del mio iPhone. Ma non mi interessa.

Un telefono è ciò che ti permette di fare, e come te lo fa fare. Il software che viene sviluppato per iOS è, semplicemente, più efficace della concorrenza. E per essere efficaci non servono per forza 3 GB di Ram: magari basta sapere che quel software girerà su dispositivi con un solo tipo di schermo, che ha x-pixel orizzontali e y-pixel verticali, con certe caratteristiche hardware e con (probabilmente) l'ultima versione del sistema operativo installata. Su Android, questo non è possibile farlo.

Oggi Apple ha dato infinite nuove possibilità alla comunità dei developers, ha ridefinito il design del Mac, avvicinandolo ad iOS, ha dato nuova linfa ad iCloud, offrendo nuove funzioni e prezzi concorrenziali per avere tutto lo spazio che ci serve, e pertanto, finché continueranno su questa strada, potranno stare certi che avranno i miei soldi.