Scienza

La Terra al di fuori della Terra: l'Effetto Overview

La Terra al di fuori della Terra: l'Effetto Overview

"In principio era lo Sputnik, lo Sputnik era presso l'Unione Sovietica, lo Sputnik era l'Unione Sovietica."

Perdonatemi l'uso improprio e decontestualizzato del prologo della Bibbia, ma calza a pennello con la storia che voglio raccontarvi oggi: un brodo di passato, presente e futuro, dove tutto si mescola e dove tutto (o quasi) è ancora celato nel mistero.

Sì, oggi parliamo di Spazio, ma limito le chiacchiere e focalizzo l'attenzione sulla cosa che più mi affascina: l'Effetto Overview.

It all started here

Terra, la culla dell'umanità. Ma non si può vivere per sempre in una culla - K.E. Ciolkovsij, pioniere dell'esplorazione dello Spazio

Le parole di uno dei pionieri dell'astronautica sono la perfetta sintesi da cui partire per capire il motivo che, sin dall'antichità, spinge l'uomo a tenere ben alto il mento e guardare in su. Da Ipparco a Galileo, passando per Verne, per giungere a Gagarin e al nostro contemporaneo Luca Parmitano, la strada è stata molto lunga e molto ripida: un sogno, un'antico chiodo fisso, che s'è trasformato in realtà; la realtà dei viaggi spaziali, cominciati senza umani a bordo e culminati nel punto di non ritorno della storia del Novecento, il primo passo di Neil Armstrong sulla superficie lunare, nel 1969.

Le radici

La prima sonda ad essere lanciata in orbita attorno alla Terra è però lo Sputnik 1, incredibile opera dell'ingegneria aerospaziale più avanzata dell'epoca, partita nel 1957 e che rimase funzionante per ben 21 giorni, permettendo rilevamenti e analisi di dati fino ad allora impensabili.
Dall'oggetto inanimato ai primi esseri viventi lanciati in orbita: la cagnetta più famosa al mondo, Laika, seguita da Belka e Strelka, furono i primi animali a passare il loro tempo libero nello spazio, ben accompagnati da conigli, topi, ragni e qualche specie di pianta, attorno al 1960.

Ma è il successivo l'anno che più ci interessa: nell'Aprile del 1961, infatti, il primo uomo a volare nello spazio esterno, per 88 minuti, fu il ventisettenne sovietico Juri Gagarin, quello della famosissima frase "Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini". Ed eccoci giunti, per l'appunto, all'Effetto Overview.

La Terra è blu. Che meraviglia, è incredibile - J. Gagarin

Effetto Overview

Quando guardiamo la Terra dallo spazio vediamo questo pianeta stupefacente ed indescrivibilmente bello; sembra proprio un organismo vivente, che respira. Ma allo stesso tempo sembra anche estremamente fragile - Ron Garan

Sono le parole di uno dei protagonisti del corto Overview, che vi proponiamo più sotto, capaci di aprire un buco nello stomaco di chiunque di noi abbia mai sognato di diventare un astronauta, di chiunque, vecchio o giovane, sia attirato dall'ignoto.
Un'esperienza a dir poco mistica, dunque, riservata a pochi eletti ma in grado di cambiare per sempre la vita delle persone, così come il loro modo di vedere le cose e valutare ogni singolo istante di vita: a detta dei protagonisti, una profonda prova per la consapevolezza della fragilità della Terra, un forte senso di appartenenza.

Facciamo un passo indietro

L'Effetto Overview fu descritto per primo dallo statunitense Frank White che, nel 1987, pubblicò The Overview Effect - Space Exploration and Human Evolution.

The Overview Effect is a cognitive shift in awareness reported by some astronauts and cosmonauts during spaceflight, often viewing the Earth from orbit or from the lunar surface - Wikipedia

Una sensazione di meraviglia per il nostro pianeta, una comprensione della necessaria ed inevitabile connessione tra tutte le forme di vita ed un rinnovato senso di responsabilità nel prendersi cura dell’ambiente sono le emozioni che più di frequente permeano le testimonianze.
Di certo è un fluire costante di sentimenti davvero forti, non una fase passeggera che abbandona le persone che l'hanno vissuta sulla propria pelle, anche dopo molto tempo; esiste una vera e propria organizzazione che studia il fenomeno, The Overview Institute, nato nel 2008 da un team di esperti mondiali dello spazio, che tiene traccia di ogni singolo protagonista e studia approfonditamente la natura e gli effetti psicosociali dell'Overview.

Per esplicare al meglio tutto ciò che ruota attorno a questo fenomeno ancora parzialmente coperto da mistero scientifico, la Planetary Collective (un gruppo di studiosi, artisti, pensatori ed ecologisti che esplorano le grandi questioni riguardanti la Terra) ha creato il breve filmato sottostante, farcito di splendide immagini e toccanti esperienze personali di astronauti e cosmonauti.

Il loro nuovo progetto, Continuum (ora Planetary) è già stato finanziato con successo su Kickstarter: un documentario che, partendo dal corto, allarga gli orizzonti e si spinge su tematiche legate all'ecologia e alla preservazione dell'ambiente, una delle responsabilità più vive nello sperimentare l'Effetto Overview, per una nuova concezione della Terra e dell'umanità.

Le immagini utilizzate in questo articolo sono di proprietà della NASA, mentre i video appartengono a Planetary Collective.