Accessori anti-scippo? Oggi si può con BitStuff
Da oggi non ci saranno più problemi per le borse rubate: con BitStuff, ogni speranza di ritrovarle diventa realtà. Ma come è possibile?Per tutto ciò dobbiamo ringraziare Samuel Benetton e Simone Baraldo, i due creatori di BitBags, che con il loro prodotto danno una mano allo sviluppo del cosiddetto Internet Of Things (Internet delle Cose). La loro idea, ospitata sulla piattaforma di crowdfunding tutta italiana, Eppela, è molto semplice: inserire in oggetti di uso comune degli accessori tecnologici che permettano la comunicazione a distanza, in modo da aumentare il livello di sicurezza e protezione dai furti e dagli smarrimenti.
Come funziona
Ogni borsa è dotata di un accessorio (il Bit) formato da una scheda elettronica composta dal modulo BTLE 4.0 e da una batteria sostituibile CR 2032 protetta da un involucro in plastica. Questo Bit, tramite l'applicazione Bit.Me, permette di mostrare la posizione di ogni oggetto, e l'insieme di tutti coloro che usano Bit.Me diventano BitHunters, formando in tal modo una community di persone; maggiore è la dimensione della community, maggiore diventa la possibilità di trovare un oggetto smarrito o rubato, ma anche di conoscere nuove persone che fruiscono di questo fantastico servizio. Per chiarirvi le idee facciamo un piccolo esempio: andate a Venezia e smarrite la vostra borsa. Se siete da Venezia vi basta girare la città utilizzando l'app in cerca del segnale fornito dalla borsa stessa, che verrà segnalato da un massimo di 60 metri di distanza. Se invece siete da un'altra città - ad esempio Bologna - vi basterà creare un alert tramite l'app, che verrà condiviso tra tutti i BitHunters; pertanto, un BitHunter che si trova in giornata a Venezia può ritrovarsi con il segnale emesso dalla borsa smarrita. La community che si forma con l'app ha il lato positivo di avere una crescita esponenziale: se la community si ingrandisce di molto, diventerà molto facile coprire tutto il territorio italiano, riuscendo in tal modo a ritrovare ogni borsa, dovunque questa si trovi.
Le borse
La tecnologia però non è tutto: anche l'occhio vuole la sua parte, ed è per questo che i fondatori hanno ben pensato di realizzare oggetti di design. Si è arrivati pertanto a sei prodotti davvero molto belli: Mega, Giga, Kibi, Kilo, Mebi e Yobi.
Mega

Uno zaino dall'estrema capienza e dalla massima protezione, è pensato per chi cerca un ottimo compromesso tra qualità dei materiali e comodità.
Giga
Borsa che si può trasformare in zaino, è il perfetto organizer per tutti i dispositivi portatili.
Kibi
Borsa porta computer realizzata in Pvc e dal design piuttosto originale, ha una tasca sleeve imbottita e foderata in tessuto antigraffio.
Kilo
Busta portadocumenti, sleeve per il portatile ma anche portatablet: versatilità e praticità in un unico oggetto che protegge al meglio i dispositivi.
Mebi
Una soft case, pensata per ospitare un tablet e allo stesso tempo ospitare tutto quanto può servire per trascorrere la giornata; ha la particolarità di essere double-face.
Yobi
Sleeve e borsa, protegge il computer e offre un astuccio che permette di ospitare qualche altro oggetto come caricabatterie, cavi, occhiali...
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