Cosa guardo stasera #6: Drive
Siamo al sesto appuntamento della rubrica di Tasc, che ogni Sabato vi suggerirà uno o più film da vedere per riempire le vostre serate. Il nostro Cast conta decine di persone abbastanza cinefile, e ogni Sabato avremo un membro diverso che preparerà le scelte per voi. Si tratterà di film non troppo scontati (Titanic e Avatar li avete già visti giusto? ), a volte quasi sconosciuti, a volte recentissimi, a volte potrebbe essere uno spaghetti western, fatto sta che ogni film che vi suggeriremo avrà lo scopo di tenervi incollati al divano.
Ogni film scelto in questa rubrica è stato selezionato in base ai puri gusti personali dell’autore che l’ha scritto. Ogni Sabato la rubrica sarà curata da un autore diverso e quindi anche i gusti e i criteri di scelta varieranno.
Drive
GENERE: THRILLER, NOIR
PUBBLICATO: 2011
"Ci sono centomila strade in questa città. Non c'è bisogno che tu le conosca. Dammi ora e luogo e ti dò cinque minuti. Qualunque cosa accada in quei 5 minuti, ci penso io. Ma ti avverto, qualunque cosa accada un minuto prima e un minuto dopo, te la cavi da solo. Hai capito? Bene. Non mi troverai più a questo numero." Drive inizia così: con una telefonata, un dialogo del quale allo spettatore è concesso di ascoltare la sola voce di Ryan Gosling, il protagonista del film, il driver senza nome.
Ad un primo ascolto di questo dialogo (presente in parte anche nel trailer) si potrebbe pensare che quello del regista danese Nicolas Winding Refn sia un film d'azione incentrato solo sulla guida e su manovre spericolate. In altre parole, potrebbe sembrare un film alla Fast & Furious. Nulla di più sbagliato. In realtà le chiavi di questo dialogo in grado di aprire le porte del film sono le parole "in quei 5 minuti, ci penso io". Drive è un film sull'assunzione di responsabilità, giusta o ingiustificata che sia.
Il personaggio interpretato (impeccabilmente) da Gosling è freddo, calcolatore, dà l'idea di avere sempre la situazione sotto controllo. Ma anche lui può commettere degli errori di valutazione, che lo mettono faccia a faccia con decisioni molto difficili da prendere; d'altronde spesso e volentieri non sono fatto suoi, ma lui ha scelto di farsi carico di alcune responsabilità che non si esimerà dall'onorare. Ed è proprio questo a farne un "real hero", un vero eroe come recita il terzo bellissimo brano della soundtrack; non fraintendetemi: non è affatto un film noioso, ci sono diverse scene d'azione, ma non saranno queste a tenervi attaccati allo schermo.
Scenografia, fotografia, colonna sonora, costumi e design del film sono di una ricercatezza straordinaria. Nessun dettaglio è stato trascurato. Drive è diventato un cult fin dal momento del primo ciak, forse addirittura dal momento in cui Gosling scelse Winding Refn come regista (ebbene sì, l'attore sceglie il direttore). E, nonostante i dialoghi e le atmosfere siano spesso rarefatti e volutamente lenti, il regista è riuscito a dare alla pellicola una forza comunicativa fuori dal comune a diversi livelli: nelle immagini, nelle azioni, nel sonoro. In effetti, il perfezionismo ricercato e ritrovato in tutte le scene è valso diverse nomination e riconoscimenti, primo fra tutti il premio come Miglior Regista al Festival di Cannes.
Drive non è un film che potete permettervi di perdere. Ed è anche d'obbligo spendere una riga sulla bellissima colonna sonora: perfetta come supporto alle scene del film, ma straordinaria anche indipendentemente dalle immagini che accompagna.
Giudizio
- Ritmo: 8
- Sentimentalismo: 7
- Comicità: 2
- Suspense: 8
- Paura: 4
- Scenografia: 7
Drive su iTunes a 4,99 € in HD, non bisogna lasciarselo scappare.
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