Tech

L'iPhone ora è perfetto, Apple Pay rivoluzionario, ma l'Apple Watch...

L'evento Apple del 9 settembre 2014 è stato sicuramente il più ampio e interessante degli ultimi anni. Lo si è capito fin dall'inizio, quando Tim Cook (il CEO di Apple) ha saltato la tradizionale parte in cui solitamente annunciava le statistiche e i numeri più gloriosi dell'azienda californiana. In meno di 10 minuti infatti stavano già parlando dell'iPhone 6 e dell'iPhone 6 Plus, per poi passare ad Apple Pay ed in infine il "one more thing" (l'ultima novità): l'Apple Watch. Tantissime novità, tanto ancora da scoprire, ma già abbiamo un'impressione, e vogliamo farne un'analisi a caldo...

iPhone: siamo vicini alla perfezione

Il mercato degli smartphone è ormai saturo, sia a livello di vendite sia a livello tecnologico. Significa che ormai non dobbiamo più abituarci a dover cambiare lo smartphone ogni 6 mesi, perché non saremo più abituati a vedere grosse novità. Un po' come è capitato ai Macbook, prodotto ormai fermo da anni che viene rinnovato radicalmente almeno ogni 5 anni. Ed anche con l'iPhone pare che questa sesta versione abbia ormai raggiunto quel che più si avvicina allo smartphone perfetto:

  • Uno spessore ormai fisicamente ai limiti di ogni possibilità tecnologica. Troppo sottile sarebbe difficilmente maneggiabile. Certo, si può sempre migliorare in futuro ma parliamo di pochissimi millimetri.
  • Uno schermo ai limiti del palmo di una mano: se volete qualcosa di più grande dovete comprare un tablet.
  • Processore e fotocamera sempre migliori, che col tempo miglioreranno ancora ma sempre con piccole innovazioni incrementali.
  • Una risoluzione anch'essa arrivata al limite: una risoluzione più grande non avrebbe senso perché l'occhio umano non percepirebbe le differenze.

L'iPhone 6 e l'iPhone 6 Plus sono semplicemente l'ennesimo miglioramento e mantenimento di un prodotto che non ha mai presentato grandi sbavature. In più il design è finalmente molto convincente, a differenza dell'iPhone 5, che aveva creato perplessità quando veniva confrontato con il precedente iPhone 4.

Si fa prima a dire cosa manca all'iPhone 6

Quel che possiamo dire è cosa manca ancora all'iPhone 6, che arriverà nei prossimi anni:

  • Resistenza e versatilità dello schermo. Apple ha fatto un passo avanti creando un vetro rinforzato e un polarizzatore che rende più versatile la visibilità dello schermo (lo potrete vedere bene anche con gli occhiali da sole!). Ma lo schermo dell'iPhone 6 sarà ancora molto sensibile agli urti e quindi dovremo sempre stare attenti.
  • Robustezza e resistenza ad acqua e urti. La resistenza della scocca sarà ancora da verificare, sicuramente anche qui Apple ha fatto passi avanti: una scocca arrotondata e non spigolosa rende fisicamente il dispositivo più resistente agli urti. Purtroppo a differenza della concorrenza (Samsung Galaxy S5 e Sony Xperia Z) l'iPhone 6 non è ancora resistente ad acqua e ad altri agenti naturali.
  • Durata della batteria. È ormai da troppo tempo che aspettiamo innovazioni sulla batteria dei nostri dispostivi. Continueremo ad aspettare...

L'iPhone 6 e l'iPhone 6 Plus rimangono, anche grazie ad iOS 8, i migliori smartphone del mercato, per i classici motivi che distinguono Apple: l'usabilità, la semplicità, l'ecosistema e l'eleganza.

Apple Pay: la vera rivoluzione

Se c'è qualcosa di davvero innovativo è certamente il nuovo sistema di pagamenti Apple Pay. Sostanzialmente Apple Pay mira a sostituire la tua carta di credito, rendendo le transazioni e gli acquisti più veloci, semplici e sicuri. Ed Apple l'ha dimostrato: basterà avvicinare il vostro iPhone ad un lettore di carte di credito, appoggiare l'impronta sul tasto home, et voilà, la transazione avverrà in qualche millisecondo. È semplice perché una volta capito il funzionamento sarà estremamente banale spendere i vostri soldi, è veloce perché la grande scomodità della carta di credito è sostanzialmente tirarla fuori dal portafoglio e attendere lo scontrino, e poi è sicuro, perché grazie all'impronta digitale memorizzata sull'iPhone tramite il Touch ID sarà possibile essere sicuri che ogni transazioni sarà fatta da voi e da nessun altro.

Quanto tempo ci vorrà prima che Apple Pay sia veramente utilizzato da tutti

Insomma Apple Pay è l'evidente sistema di pagamenti del futuro. Rimane da capire una semplice questione: quanto tempo ci vorrà prima che Apple Pay arrivi veramente nei negozi europei, ma anche nei piccoli negozi americani? L'America è fortunata perché la maggior parte dei negozi sono in realtà catene commerciali, e quindi per Apple basterà stipulare i vari contratti con queste catene per far adottare Apple Pay a migliaia di negozi. In Europa però è diverso, ci sono meno catene e più negozi familiari. L'ideale sarebbe una sorta di POS di Apple o qualcosa del genere, e per ora non si è vista l'ombra. E poi non solo i negozi: quanto tempo ci vorrà prima che tutti abbiano un dispositivo compatibile con Apple Pay? Dato che presumibilmente questo sistema sarà presente solo su iPhone 6, di tempo ne passerà...

Se Apple Pay da un lato è decisamente rivoluzionario, dall'altro è molto versatile e rischia di rimanere chiuso e riservato solo a poche persone. Un po' come è successo con iAd, il network pubblicitario di Apple, scarsamente utilizzato a vantaggio del più aperto e versatile Google AdSense o AdMob.

Apple Watch: bello, interessante...

There's a lot to like here, a lot of interesting ideas, but there's nothing so immediately striking about the Apple Watch as to seem really, truly groundbreaking. Of course, we've only gotten our first glance of the device, and there's likely much more to do — and many more questions to answer — before the watch ships in early 2015.

TheVerge riassume splendidamente quello che rappresenta l'Apple Watch ai miei occhi, e probabilmente agli occhi di tanti esperti. Il nuovo Apple Watch è bello, ci sono tanti spunti interessanti (il design, la corona, il vetro in zaffiro, il nuovo sistema operativo interno, i sensori per la vostra salute), ma ancora non ha quel qualcosa di rivoluzionario. Se devo essere schietto, ora come ora l'unico wearable davvero interessante e potenzialmente innovativo rimane il Google Glass. A parte questa breve parentesi, cerchiamo di scoprire cosa non convince ancora dell'Apple Watch. Partiamo dal presupposto che ogni dispositivo innovativo non convince mai fin dall'inizio, perché come diceva anche Steve Jobs bisogna insegnare spesso alle persone cosa vogliono. Ma ad esempio nel 2007 l'iPhone fu considerato un prodotto innovativo fin da subito, anche se con diversi limiti. L'Apple Watch non sembra ai miei occhi un dispositivo innovativo, ma allo stesso tempo non vedo tanti limiti. Mi spiego ancora meglio: è come se aveste al polso uno smartphone rimpicciolito, più immediato, ma meno comodo e utile per le limitate dimensioni dello schermo. Di limiti non ne ha perché potenzialmente potete fare tutto, ma purtroppo rimane qualcosa di piccolo e quindi scomodo per fare il 99% delle attività che fareste con uno smartphone.

Quel che voglio spiegare è che l'Apple Watch è qualcosa di interessante, ma dal momento che non potrà mai sostituire uno smartphone, sarà difficile trovarlo utile per fare solo le cose che uno smartphone non può fare in modo così immediato. Ovvero: tracciare le mie informazioni di salute, inviare messaggi vocali veloci ai miei amici e ok, dirmi il tempo. A parte queste cose, cosa ha in più l'Apple Watch rispetto ad uno smartphone? Può essere più immediato, d'accordo, ma siamo sicuri che poi sia comodo? Può essere comodo solo se utilizzato tramite comandi vocali, ma lo sappiamo bene: i comandi vocali ancora non hanno la tecnologia per essere davvero utili, e poi spesso quando si è in mezzo alla gente è impossibile utilizzarli.

Fatto questo ragionamento, l'Apple Watch è sicuramente la miglior proposta di smartwatch presente sul mercato. Il design è sicuramente valido anche se personalmente avrei puntato a farlo ancora appena più grande e sottile, collegando in modo più elegante e meno "netto" il polsino alla cassa. In ogni caso, è sicuramente un prodotto nuovo e interessante, occorrerà provarlo per capire se veramente può essere utile oppure no. Fatto sta che lo smartphone rimane un prodotto ancora troppo comodo e comunque molto immediato, e sarà molto difficile produrre un dispositivo in grado di ridurne l'utilizzo grazie ad una maggiore immediatezza, che in fondo è l'obiettivo che si pongono i wearable devices. Ci riuscirà l'Apple Watch?