L'Apple Watch è utile quanto una TV 3D: a cosa serve davvero?
Ecco, sono passate settimane dalla presentazione del nuovo iPhone 6, e del nuovo Apple Watch. Sul primo non ci sono dubbi: un grande dispositivo, già record-gadget di vendite, che certi mass-media hanno cercato di ostacolare con dubbi problemi (vedi iPhone 6 Plus facilmente pieghevoli: una bufala). Sull'Apple Watch i dubbi invece ci sono, per un semplice fatto: è un dispositivo nuovo, che entra in un mercato che finora ha convinto tanto quanto le Tv in 3D tanto per fare un paragone. Gli smartwatch infatti (non solo l'Apple Watch) non convincono per diverse ragioni: la durata della batteria, le dimensioni troppo grosse, la mancanza di quell'elemento di pregio e di tradizione che hanno gli orologi meccanici, e la vera utilità. Già, la vera utilità...
In questo articolo parleremo e alterneremo spesso i termini Apple Watch e smartwatch: pura convenzione. Questo articolo è più riferito all'intero mercato degli smartwatch che del singolo prodotto Apple.
Ragioniamoci sopra: come vediamo noi lo smartwatch? A cosa serve l'Apple Watch? Noi finora vediamo lo smartwatch come qualcosa di più immediato di uno smartphone, più comodo per vedere le notifiche, il meteo e qualche altro piccola informazione, e utile per tracciare dati sulla nostra salute, nemmeno troppo precisi.
Lo smartwatch ora è questo: un parziale sostituto dello smartphone, e un inutile assistente sanitario
Ora come ora, lo smartwatch serve solo a questo dunque: un parziale sostituto dello smartphone e un inutile assistente sanitario.
C'è chi, come simpaticamente dice Maurizio Crozza, l'Apple Watch non serve a nulla, però è figo. Quindi sì, l'Apple Watch venderà e se venderà è perché è figo. Di certo però non è corretto il paragone con l'iPhone, sappiamo tutti che l'iPhone viene venduto sia perché è la moda, sia perché si tratta comunque di un gioiello realmente avanzato e all'avanguardia. L'Apple Watch invece sembra solo bello, ma dal punto di vista tecnologico non è nulla di veramente nuovo.
A cosa servirà l'Apple Watch
L'Apple Watch dovrà restare solo bello, o potrà diventare anche veramente utile? Ebbene, e ora si tratta più di una mia personale visione/opinione, lo smartwatch ha potenzialità più grandi forse del Google Glass e di altri wearables (dispositivi indossabili). Solo che ci vuole del tempo. Amo essere preciso con queste opinioni per evitare di divagare in lunghi discorsi inconcludenti, ecco dunque cosa servirebbe a qualsiasi smartwatch per diventare un dispositivo veramente utile e differenziato rispetto allo smartphone:
- Deve diventare un passpartout, il nostro badge vitale. Immaginate di usarlo per entrare in palestra, per entrare in casa (o attivare/sbloccare l'allarme), per sbloccare il lucchetto della bicicletta o per aprire la macchina, per trovare il vostro smartphone perso.
- Deve diventare il nostro unico portafoglio. Immaginate di usare, in tutta sicurezza e velocità, lo smartwatch per pagare qualsiasi cosa: dal bar al giornale, dal supermercato alla bolletta. C'è già Apple Pay, ma è ancora lontano dal diventare realtà nel mondo, e ancora lontano da una completa utilizzazione. Non solo come sistema di pagamento, ma l'Apple Watch può diventare fondamentale per scambiare velocemente i contatti con altre persone o per scambiare biglietti da visita.
- Deve essere uno smartwatch. Lo smartwatch deve dimenticarsi di essere uno smartphone indossabile, e iniziare a diventare un altro dispositivo con cui si fanno cose totalmente diverse che da uno smartphone, come quelle dette sopra. È dunque sbagliata la filosofia di usare l'Apple Watch per inviare messaggi (seppur disegnini) o per altre funzioni per cui lo smartphone è e rimarrà insostituibile.
- Deve essere un reale assistente sanitario. Per ora i sensori della salute presenti in tutti gli smartwatch (l'Apple Watch è ancora da verificare) sono inaffidabili e ancora poco utili. Con un'adeguato rinnovamento delle istituzioni, l'Apple Watch può diventare il nostro nuovo certificato medico. Come appena detto però, ci vuole più un grande passo dell'organizzazione dei sistemi sanitari più che dello smartwatch stesso.
- Deve andare oltre i limiti della fisica come design. Un grande passo invece deve essere fatto dalla tecnologia. Non ci devono essere compromessi estetici: lo smartwatch deve essere ultra-sottile e con una batteria che duri almeno 4 giorni. Un dispositivo diverso da certe caratteristiche estetica diventa troppo scomodo. È un passo che si raggiungerà col tempo, ma fondamentale.
Questa è la visione reale e oggettiva degli smartwatch, abbiamo parlato di novità tecnologiche non troppo futuristiche ma che necessitano un grande impegno anche da parte di istituzioni esterne alla tecnologia. Quanto ci vorrà? 2,3 anni? Forse.
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