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4G LTE Advanced: prepariamoci al prossimo step

Le connessioni mobili corrono alla velocità della fibra: neanche il tempo di assaggiare il 4G, che subito viene superato da una nuova tecnologia più performante. A dirla tutta, fino ad oggi non abbiamo realmente navigato in 4G: tecnicamente, il 4G è una tecnologia in grado di offrire prestazioni in download fino a 350 Mbps, completamente allineata con la linea 2G (la famosa EDGE) e perciò in grado di veicolare il traffico voce oltre al traffico dati. Quello che fino ad oggi abbiamo chiamato 4G potremmo in realtà ribattezzarlo come 3.5G, in quanto ha apportato netti miglioramenti alla rete 3G senza però raggiungere gli standard qualitativi della vera tecnologia 4G.

Insomma, bando ai tecnicismi: che cos'è questo 4G Advanced?

La fibra in tasca

Il 4G Advanced è in realtà la vera rete 4G. Offre prestazioni di molto maggiori rispetto al 4G attuale, come ho detto prima, e consente l'utilizzo di nuove tecnologie, come il VoLTE (Voice over LTE) per una maggiore qualità del suono durante le telefonate. È già stata lanciata in Italia da TIM, con la promessa di una velocità in download fino a 180 Mbps, mentre Vodafone sta ultimando la fase di test (a Napoli ha testato il servizio con prestazioni fino a 250 Mbps). Ma a cosa serve tutta questa banda?

Ad oggi credo sia difficile dare una risposta. Potrei dirvi che, con 250 Mbps, scaricate un film da 2 GB in meno di un minuto, ma di certo non è questo lo scopo della rete di nuova generazione (per guardare un film in alta definizione senza "intoppi" 10 Mbps sono più che sufficienti). L'obiettivo non dichiarato di questa nuova tecnologia è, a mio avviso, quello di abbattere definitivamente le barriere che separano il mondo online dalla vita reale. Con un Ping bassissimo (parliamo di tempi intorno ai 2 millisecondi), un download velocissimo e un upload degno del miglior youtuber, questa tecnologia consentirà di sviluppare servizi digitali impensabili fino ad ora. Potremo connettere ad internet qualsiasi cosa: le strade, i cartelloni pubblicitari, le fermate degli autobus, gli ospedali, le automobili, e dopo averle connesse potremo sfruttare questi dati a nostro vantaggio. Insomma, non voglio degenerare in fantascienza, ma la vostra immaginazione è sicuramente in grado di figurarsi una piccola fetta della miriade di nuove strade che una tecnologia del genere apre.

Piccola nota a margine: Vodafone Spring

Qualcuno ha parlato di connessioni domestiche? Perché la domanda è lecita: se dal telefono mi connetto ad internet a 250 Mbps, perché, tornato a casa, dovrei connettermi al WiFi e tornare a navigare a 7 Mbps?

È una domanda che mi pongo da tempo, e al quale mi sono anche già risposto: il WiFi del mio iPhone 6 è spento per il 99% del tempo. Lo utilizzerei volentieri, ma semplicemente non esistono connessioni FLAT performanti come il 4G (nel mio caso, il 4G della Vodafone). Perciò, a meno che non debba scaricare un album o un'applicazione molto pesante, navigo sempre in 4G (e tanti saluti al WiFi).

A quanto pare, tuttavia, non sono l'unico ad essersi posto la domanda.

Vodafone, circa un anno fa, ha presentato un piano di investimenti in Italia, chiamato Vodafone Spring, che prevedeva investimenti per 1,8 miliardi di euro per il potenziamento della rete 3G a 42.2 Mbps e per triplicare la copertura 4G a livello nazionale, con l'obiettivo di raggiungere il 99% della popolazione entro il 2016. Non soddisfatti, hanno di recente raddoppiato il budget, portato a 3,6 miliardi di euro, per la realizzazione di una rete FLAT in Fibra Ottica proprietaria con queste prestazioni: 300 Mbps in download e 20 Mbps in upload.

Obiettivo: coprire le 150 principali città entro il 2016.

Motivazione: la Vodafone ritiene che, entro un paio di anni, gli utenti non considereranno più solo il risparmio economico, ma anche la qualità della rete alla quale accedono, durante la scelta del loro operatore.

Insomma, dopo un lungo lamentarmi, oggi sono ben contento di potermi complimentare con la Vodafone (anche se non credo che a loro interessino i miei complimenti): finalmente avete preso la strada giusta, adottando la filosofia, peraltro pienamente condivisa da TASC, che la qualità è più importante di tutto, e che i consumatori che scelgono la qualità, anche a costo di pagare una cifra ragionevolmente più elevata, ci sono eccome, anche in Italia.

Inoltre, dopo un lungo monopolio di Telecom Italia, finalmente gli utenti potranno scegliere, e questo farà senz'altro bene alla concorrenza. Tuttavia, con un piano del genere, con più di 3 miliardi di euro stanziati e con la tabella di marcia attuale, sarà sempre più difficile competere con Vodafone.