8 Giorni da Oscar: Birdman
"8 Giorni da Oscar" è la nostra rubrica straordinaria sugli 8 film candidati agli Oscar 2015 per la categoria Miglior film.
Ogni giorno, dal 14 al 21 Febbraio, verrà pubblicato un articolo su ogni film in gara. Tutti gli articoli sono stati redatti da firme differenti (alcune anche estranee al Cast). Il 22 Febbraio, infine, ci sarà una bella sorpresa per voi!
Il secondo film tra gli 8 candidati che vi proponiamo è Birdman
SPOILER ALERT: Sono presenti spoiler riguardo il film, se non lo avete ancora visto e avete intenzione di farlo vi consigliamo di non proseguire oltre nella lettura
Birdman
Birdman o (L'imprevedibile virtù dell'ignoranza) è uno tra i film più promettenti in gara; premiato ai Golden Globe per la migliore sceneggiatura (Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris, Armando Bo) e per il miglior attore in un film di commedia (Michael Keaton), ha ricevuto ben 9 (NOVE) nomination agli Academy nelle seguenti categorie:
- Miglior film
- Miglior attore protagonista (Michael Keaton)
- Miglior attrice non protagonista (Emma Stone)
- Miglior attore non protagonista (Edward Norton)
- Miglior regia
- Migliore sceneggiatura originale
- Migliore fotografia
- Migliori effetti sonori
- Miglior montaggio sonoro
Riggan Thomson (Michael Keaton) è un attore hollywoodiano che, noto per aver interpretato il ruolo del supereroe "Birdman", si ritrova ormai invecchiato e dimenticato da tutti. Saranno l'ossessione di ritrovare il successo perduto e il tormento del suo vecchio personaggio a indurlo a tentare il ritorno in scena con una rappresentazione teatrale a Broadway, della quale egli stesso ne è sceneggiatore e protagonista. Oltre all'ottima interpretazione di Michael Keaton, che riesce bene nella figura dell'insoddisfatto, un po' egoista e bramoso di fama, una menzione speciale deve essere attribuita a Edward Norton che interpreta Mike, un attore teatrale nel pieno del successo, che ha un carattere molto forte (a tal punto da essere un vero stronzo). Anche Emma Stone, infine, riesce benissimo nelle vesti della figlia di Riggan, una ragazza con problemi di droga e in un rapporto costantemente conflittuale con il padre.
Un film particolare
Ciò che rende particolare Birdman è il piano sequenziale che conferisce al film continuità e fluidità, dando l'impressione che sia stato registrato senza stacchi della cinepresa. Questo, infatti, ha portato alla messa in atto di scene lunghe anche decine di minuti, durante le quali gli attori si trovavano in difficoltà con l'ansia di non sbagliare la battuta, per evitare di registrate di nuovo; lo stesso Iñárritu ha dichiarato che con il piano sequenza voleva dare allo spettatore l'impressione di:
"una realtà da cui non si può sfuggire, perché viviamo le nostre vite senza la possibilità di fare un montaggio."
Un altro elemento molto importante è il parallelismo Riggan Thomson/Michael Keaton e Birdman/Batman, infatti è bene ricordare che Keaton, tra il 1989 e il 1992, ha raggiunto l'apice del suo successo interpretando Batman (Batman e Batman - Il ritorno) e che, successivamente, ha avuto solo ruoli di minore rilievo, quasi scomparendo dalla scena. Riggan Thomson, che cerca di riacquistare la fama perduta, rappresenta anche la voglia di riscatto dell'autore che lo interpreta. Di grande rilievo è anche la colonna sonora, realizzata dal batterista jazz Antonio Sanchez, costituita da un incessante suono di batteria, frutto di improvvisazioni che, con ritmo alternato, accelerando o rallentando, accompagnano il corso delle scene. Ciò che più mi ha colpito di questo film è proprio la sua narrazione che, grazie alla scelta di utilizzare piani sequenziali molto lunghi e uniformi, gli fornisce quel ritmo scorrevole e che garantisce una visione più che piacevole, senza lasciare spazi vuoti tra una scena e un'altra, in modo da farti rimanere attaccato allo schermo. Inoltre ritengo molto persuasiva la psicologia del personaggio di Mike (Edward Norton), attore del momento che, accecato dal successo, vuole essere sempre al centro della scena imponendo il proprio volere a tutti. Riguardo questo personaggio ho trovato molto interessante la scena in cui Sam Thomson (Emma Stone), la figlia di Riggan, cerca di attrarlo con il gioco di "obbligo o verità" e lui cerca sempre la seconda opzione evitando l'obbligo di avere qualcosa con lei.
Sam: Truth or dare? Mike: Truth Sam: That's boring Mike: Truth is always more interesting.
Diversamente, mi ha lasciato un pò perplesso il finale: non si sa come finisce, o meglio lo si intuisce dall'espressione nel volto di Sam quando si affaccia dalla finestra della camera d'ospedale, ma non si è certi di cosa realmente sia accaduto. Quindi si potrebbe pensare che il personaggio di Birdman sia reale e che quindi Riggan possieda davvero il potere di volare; oppure che sia tutto frutto della sua pazzia che ha alimentato l'irrequieta vocina interiore, portandola ad avere il sopravvento, così da convincerlo ad essere un supereroe.
Suggestivo, brillante, psicologico. Birdman è un piccolo capolavoro, il suo punto forte sono le scelte narrative e le inquadrature.
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