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8 Giorni da Oscar: La teoria del tutto

"8 Giorni da Oscar" è la nostra rubrica straordinaria sugli 8 film candidati agli Oscar 2015 per la categoria Miglior film.
Ogni giorno, dal 14 al 21 Febbraio, verrà pubblicato un articolo su ogni film in gara. Tutti gli articoli sono stati redatti da firme differenti (alcune anche estranee al Cast). Il 22 Febbraio, infine, ci sarà una bella sorpresa per voi!
Il sesto film tra gli 8 candidati che vi proponiamo è La teoria del tutto.

SPOILER ALERT: Sono presenti spoiler riguardo il film, se non lo avete ancora visto e avete intenzione di farlo vi consigliamo di non proseguire oltre nella lettura

La teoria del tutto

Stagionato, amabile, allegro ma non troppo: se non vi sembrano gli aggettivi più adatti a descrivere un film, non avete completamente torto. Fatto sta che, per quanto riguarda il film "La teoria del tutto" (per una volta fedelmente tradotto, thank God), ho preso in prestito proprio queste tre definizioni, e tra poco vi spiegherò perché.

La teoria del tutto è la trasposizione cinematografica della biografia di Stephen Hawking vista con gli occhi della sua ex moglie Jane, intitolata Verso l'infinito - La mia vita con Stephen. Non è dunque semplicemente una biografia: è una storia influenzata dal cuore, offuscata dai sentimenti, rimasti puri e trasparenti durante tutta la loro relazione, ed anche dopo. Romantico sì, ma decisamente puro.

"There should be no boundaries to human endeavor. We are all different. However bad life may seem, there is always something you can do, and succeed at. While there's life, there is hope."

Stagionato

Non m'è piaciuta la sottolineatura estrema della disabilità. Va bene il primo piano dei piedi che, al college, cominciano a fare i capricci, va bene i giochi con i figlioli sulla sedia a rotelle, ma James Marsh please, evitiamo di cadere nella banalità della compassione e della lode ultima dell'handicap. Ottima la sceneggiatura e molto curata la narrazione della vita quotidiana, tra studi e famiglia, non fosse per il continuo rimarcare l'avanzamento della malattia attraverso ogni sua fase, che permeano fino allo svenimento ogni singola scena.
La storia di un genio dovrebbe inoltre contenere molti riferimenti alla dedizione ed al lavoro di Stephen, ma nel film non c'è quasi traccia del sudore della sua fronte. Meh.

Amabile

Eddie Redmayne (stupendo, dopo il Golden Globe anche l'Oscar è tuo, ne sono certo) e Felicity Jones (che già ho amato in Cemetery Junction) sono perfetti assieme. Aggiungeteci un irreale (per l'ambiente nostrano) professore universitario alla Remus Lupin (David Thewlis über alles), un contorno di famiglie ed amicizie liberali ed una meravigliosa Cambridge dipinta per gli anni '60, ed avrete un capolavoro stilistico degno della miglior fiaba d'amore.

Allegro ma non troppo

Il pepe arriva con la musica: ci pensa un affascinante vedovo, direttore del coro della chiesa (Charlie Cox), a mischiare le carte dei sentimenti; Jane ne è attratta, Stephen peggiora di giorno in giorno ed ha bisogno di un aiuto qualificato, che si tramuta nell'infermiera Elaine (Maxine Peake), a sua volta grande fan del professore. Quel "non troppo" anticipa la fine dell'amore tra Jane e Stephen, le cui strade del cuore si dividono pian piano. Splendida la colonna sonora, azzeccata la scelta di un artista eccelso quale Johann Johannsson, anche questo sarà un premio meritato.

Se dovessi scegliere un momento chiave, opterei senza ombra di dubbio per lo sguardo di Jane mentre Stephen gioca a cricket, quell'attimo in cui si rende conto di quanto sarà dura la sua vita ed, al contempo, di quanto l'amore piloti la sua scelta di stare al suo fianco.

Jane: What about you? What are you?
Stephen: Cosmologist, I'm a Cosmologist.
Jane: What is that?
Stephen: It is a kind of religion for intelligent atheists.
▲<div class="kg-callout-text"><strong>La teoria del tutto</strong> — <strong>voto 8/10</strong><br>La vera protagonista del film è la forza della donna, vero e proprio pilastro della vita, che mostra un coraggio inusitato ed uno spirito indomito, capace di lottare contro le insidie della vita e superare anche le più ardue prove, tutto per Amore.</div>
La teoria del tutto — voto 8/10
La vera protagonista del film è la forza della donna, vero e proprio pilastro della vita, che mostra un coraggio inusitato ed uno spirito indomito, capace di lottare contro le insidie della vita e superare anche le più ardue prove, tutto per Amore.