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Il MacBook pone le basi per il futuro

Il MacBook pone le basi per il futuro

MacBook: un nome, una garanzia. Fin dal 2006, anno in cui la linea di laptop più venduta nella storia dell'azienda di Cupertino ha rimpiazzato la famiglia degli iBook e dei PowerBook, questo nome è stato sinonimo di qualità, potenza, compattezza e innovazione. Di anno in anno la linea MacBook si è migliorata sotto ogni aspetto: dal display alla tastiera, dai processori alle batterie, dalla scocca ai supporti di memoria. Essa, inoltre, è stata spesso in grado di anticipare i tempi rispetto al mercato riuscendo quindi ad essere sempre ai primi posti in materia di innovazione e, ovviamente, di vendite. Ampliandosi, nel tempo è stata in grado di raggiungere e soddisfare un numero sempre maggiore di utenti grazie alle linee Pro, Air e Retina.

Spring Forward

I keynote di Apple, si sa, sono eventi di portata mondiale che riescono a far smuovere il mercato azionario e i cuori di milioni di fanboy e appassionati di tecnologia in tutto il mondo. Dall'ultimo evento "Spring Forward" del 9 Marzo ci aspettavamo principalmente due cose:

  • il definitivo lancio dell'Apple Watch (con tutte le critiche accumulatesi nei mesi trascorsi al riparo da occhi indiscreti);
  • un nuovo modello di MacBook Air con display Retina (secondo i rumors, ovviamente).

L'Apple Watch è stato finalmente lanciato insieme ad un nuovissimo modello di MacBook Air con display Retina ed un processore più potente: la critica è entusiasta, gli amanti dei rumors altrettanto e tutti vissero felici e contenti. Ma anche no.
Se fosse veramente andata così, oltre che vivere in un utopico mondo delle fiabe, ci saremmo annoiati parecchio, molti blog avrebbero dovuto solo fare copia&incolla dagli articoli di qualche mese fa e la Apple non avrebbe aiutato il mondo a cambiare alla faccia del Think Different e di tutto il resto. Invece sono qui a scrivere.

Apple Watch, MacBook e ResearchKit

Alla fine dei giochi ci sono stati 3 annunci durante l'evento della Apple:

  • il lancio del chiacchieratissimo Apple Watch;
  • ResearchKit, un potentissimo strumento che grazie alle novità introdotte con Health in iOS 8 si pone il bellissimo e difficilissimo obiettivo di aiutare la ricerca medica tramite gli utenti iOS sparsi per il mondo;
  • il nuovo MacBook.

Sì ma MacBook cosa? Air? Pro? Retina? 4K? CoffeeMaker? No, semplicemente MacBook.

Semplicemente MacBook

Eh sì, chi si aspettava un nuovo modello di Air con display Retina è rimasto deluso (sarà poi vero?): è stato infatti annunciato un terzo e nuovo modello che andrà ad ampliare la famiglia andandosi ad accostare ad Air e Pro: è il MacBook.

Molti, anche tra voi, avranno criticato la scelta di questo nome e so che è brutto riesumare i peggiori ricordi ma delle volte è necessario tirare fuori gli scheletri dagli armadi: la vostra mente, probabilmente, avrà cancellato quante più nozioni riguardo a ciò che sto per ricordarvi, per proteggervi dal trauma subito 3 anni fa esatti quando Apple presentò alla stampa e al mondo il nuovo iPad che si chiamava, per l'appunto, "il nuovo iPad".

Ora che siete ricaduti nel baratro dovuto a quella folle scelta della casa di Cupertino potrete apprezzare di più il nome MacBook che, per dirla tutta, a mio parere risulta parecchio azzeccato e vi spiegherò perché.

Specifiche

Vorrei volare sulle specifiche, che in molti avranno letto e riletto, per poi soffermarmi su come queste rappresentino il futuro non solo per il MacBook e per la Apple ma per l'intera industria dei computer del mondo

Spessore

Partiamo dalla prima: uno spessore del genere è davvero insane come ha ripetuto più volte chi ha potuto già osservare dal vivo il nuovo laptop made in Cupertino il quale dimostra tutti i suoi Pro e i suoi Air Contro.È verissimo che il mondo si è evoluto puntando ad avere prodotti sempre più sottili ma è davvero un bene spingersi così in là? Dipende. L'art pour l'art serve a poco e computer (telefonini, tablet, etc.) sempre più sottili rischiano di diventare solo un motivo di vanto tra CEO e fanboy a colpi di inutili record. Se, però, il voler assecondare questa tendenza portasse allo sviluppo di nuove tecnologie all'avanguardia ben vengano computer sottiletta. Inoltre, diciamolo, chi sarebbe stato in grado di far sembrare "spesso" il MacBook Air se non Apple stessa?

Batterie

Questo è uno di quei casi in cui la voglia di spingersi oltre i limiti del sottile, con un pizzico di buon senso ed una ottima capacità ingegneristica, ha prodotto qualcosa di veramente innovativo. Vedendo il video di presentazione delle componenti interne del MacBook risultava intuitivo il non voler lasciare gran parte dello spazio interno vuoto quando sarebbe potuto essere occupato dalle batterie. Per questo motivo l'intuizione degli ingegneri di Apple di creare queste batterie "terraced" (a terrazzate) è davvero notevole e ha permesso, nonostante lo spessore ridotto, di occupare tutto lo spazio con batterie più capienti, il che non non fa mai male. Gli ingegneri di Cupertino non avranno inventato batterie che durano come quelle del Nokia 3310 ma almeno hanno dato il loro innovativo contributo e chissà che nel prossimo futuro non si focalizzino magari sulla durata piuttosto che non su come ottimizzare lo spazio.

Display retina

Lo conosciamo da qualche anno eppure il display Retina ha saputo reinventarsi già parecchie volte. Di recente sull'iMac 5K e adesso in questo nuovo MacBook ha portato delle modifiche interessanti che permettono non solo di avere una visione ancora migliore rispetto alle precedenti versione ma anche di ottimizzare i consumi e su un computer spesso 13.1mm sono i dettagli che fanno la differenza. A dire il vero, comunque, il display Retina risulta la "specifica" sicuramente meno innovativa di questo MacBook.

USB Type-C

Eccoci giunti ad uno dei punti più caldi della nostra lista. Non facciamo giri di parole: la USB Type-C è il futuro, punto. Attenzione però, noi viviamo nel presente e il presente è un luogo dove i treni fanno ancora ritardo, la pubblica amministrazione non è ancora davvero digitalizzata e dove il digital divide è ancora troppo ampio. Quindi che significa che la USB Type-C è futuro? Siginifica che, in futuro ovviamente, quando diventerà lo standard adottato da tutti i manufacturer del mondo (e lo diventerà) rappresenterà il primo vero punto di unione di tutti i nostri oggetti elettronici: attraverso una porta USB Type-C (o 3.1) possono passare ad altissima velocità sia energia per la ricarica dei nostri device sia dati. Se non è innovativo tutto ciò...

Tastiera

Spinta dal desiderio di un computer sottilissimo la Apple ha dovuto inventarsi dal nulla anche una nuova tastiera: ecco che nasce così il meccanismo "a farfalla". Tale meccanismo è diverso da quello "a forbice" presente sui precedenti modelli della serie MacBook e permette di risparmiare spazio e di ridurre al minimo gli errori di battitura dovuti a pressioni accidentali o non troppo precise, secondo Apple, staremo a vedere: chi ha avuto già il piacere e la possibilità di provare questo nuovo tipo di tastiera l'ha definita un po' strana ad un primo utilizzo ma è abbastanza plausibile. Personalmente ho sempre apprezzato tutti i tipi di tastiere Apple: da quella del MacBook Pro alla sua versione light che si trova montata sui MacBook Air e non credo che questo nuovo meccanismo farà perdere qualità all'azienda di Cupertino.

Scheda logica

È stato, personalmente, il momento più spettacolare di tutta la presentazione: la scheda logica della versione del MacBook Air da 11" (quindi la più piccola mai costruita dall'azienda della mela) accostata alla scocca del nuovo MacBook sembrava davvero enorme e il risultato è una scheda ridotta del 67% e, per la prima volta, senza ventole: semplicemente pazzesco. Il processore Intel Core M ha permesso la rimozione delle ventole portando quindi a zero il numero delle componenti mobili all'interno del MacBook ma di certo non rappresenta il top in materia di prestazioni e in molti, per 1299$ (1499€), si aspettano molto di più.

Cosa rende tutto questo innovativo

Il sottoscritto rientra nella categoria di chi vede nella presentazione del nuovo MacBook un'opportunità: l'opportunità di poter cambiare nuovamente le carte in tavola esattamente come accadde nel 2008 con il lancio del primo modello di MacBook Air. Al tempo in molti criticarono la scelta di Apple di ridurre il numero di porte per la connettività, per non parlare del fatto che il modello appena presentato non aveva alcun supporto per la lettura né tantomeno la masterizzazione di CD/DVD e ora eccoci qui: io sto scrivendo sul mio bellissimo MacBook Air 13" e se voglio posso scaricare qualsiasi cosa da internet senza sentirmi "castrato" dall'assenza di un lettore CD o di 5 porte USB o porte Ethernet e simili. Nel 2008, però, se avessi avuto la conoscenza che ho adesso del mondo della tecnologia molto probabilmente sarei stato titubante sull'acquisto di quel genere di computer.

Questo, oggettivamente, non può essere un buon Mac: la linea MacBook ha avuto sempre standard molto alti che questo nuovo laptop sembra non poter raggiungere viste le limitazioni come il fatto che non potremo fare contemporaneamente cose come caricarlo e tenerlo connesso ad un proiettore (un'eventualità, dopotutto, non così eccezionale) oppure come il problema del surriscaldamento (dopotutto non ha ventole e il processore Intel, seppur promettente, non fa miracoli) durante lo svolgimento di mansioni di intensità media/elevata.

È pure vero, però, che la Apple ha il merito di aver gettato il sasso (un MacBook) nello stagno: è mio parere, quindi, che nonostante questo non sia un buon Mac abbia sicuramente il merito di aver portato delle innovazioni notevoli che gioveranno e influenzeranno non solo lo sviluppo delle due linee Air e Pro ma l'intero settore dei computer che da troppi anni si sta adagiando sugli allori (come dimostrato dagli infiniti sondaggi che ne mostrano il continuo declino). L'utilizzo della connessione USB 3.1, sarà una grandissima figata non solo perché con uno standard unico per tutti potremo caricare qualsiasi computer (cosa attualmente impossibile) ma anche perché con un ingombro ridotto all'osso avremo tanto spazio da usare per chissà quali altre cose (pensate quante prese potreste mettere su un computer leggermente più spesso del MacBook!). La miniaturizzazione delle componenti, inoltre, è una cosa altrettanto importante e pazzesca che, se non accostata ad un calo di prestazioni, può risultare davvero la chiave di volta per i computer del futuro.

Conclusioni

Questo MacBook non è un computer da usare tutti i giorni, nè tantomeno un computer potente o performante. Non sostituirà il vostro attuale laptop quantomeno per i prossimi anni e senza dubbio la sua seconda versione, quando uscirà, farà molto più parlare di questa. In senso buono, ovviamente.È vero, però, che come detto nel titolo questo MacBook pone le basi per il futuro ma non lo rappresenta: il futuro ci offrirà sicuramente qualcosa di meglio e il merito sarà anche suo.