Quello che Apple ci ha insegnato nell'abbigliamento
Spesso ci criticano perché parliamo troppo di Apple. Ed è vero, ne parliamo spesso.
Ma non perché siamo fanboy o amiamo particolarmente Apple, eemplicemente parliamo di innovazione, ed Apple è spesso (assieme ad altre aziende, come Tesla e Google rimanendo in ambito tecnologico) quella che ci ispira di più su tale argomento. Apple, lo sappiamo, non è solo un'azienda tecnologica. Non è solo un marchio.
Apple infatti è ormai una filosofia di pensiero. Think different e tutti gli altri "motti" della mela morsicata non sono solo eleganti slogan promozionali, ma anche citazioni di vera ispirazione per molte persone. Così come l'influenza che ha posto Apple sul design: giornalisti autorevoli spiegano come Apple abbia cambiato il modo in cui vediamo i colori e cambiamo le nostre scelte, ad esempio sul colore della macchina. Ovviamente parlo di Apple perché è l'azienda più popolare, ma potrei includere Barilla, Ferrero, Tesla, Cote et Ciel, GoPro, tra le aziende che in un modo o nell'altro hanno ispirato questo articolo; ma non entro nel dettaglio altrimenti mi dilungherei troppo e finirei "fuori tema".
La domanda è: Apple ha influenzato in qualche modo anche l'abbigliamento? Io credo proprio di sì.
Il fulcro di una filosofia vincente
L'idea che voglio spiegare in questo articolo non è complessa. Segue un semplice filo logico. Apple, potente e popolare com'è, ha inevitabilmente influenzato tantissime persone, interi settori dell'economia, piccole o grandi aziende. Lo ripeto, perché è importante, Apple è stata soltanto la guida di una filosofia che è stata promossa da tante altre aziende. Quindi non dobbiamo vedere Apple come il "dio in terra" che ha influenzato tutti quanti.
La filosofia di Apple è fatta di elementi ben noti a tutti, che sono inevitabilmente stati seguiti anche nel settore dell'abbigliamento:
- Estremo minimalismo che sfocia nell'eleganza
- Minimalismo però collegato alla funzionalità. Una funzione può sempre essere inserita, se utile, in un prodotto "minimal" ed elegante.
- Idea del design non come arte fine a se stessa, ma come utilità. Il Design non è solo come appare, ma anche come funziona. Dunque il design, che forse prima veniva visto come una "scienza" fatta solo di forme, è diventata una "scienza" fatta di forme collegate all'ingegneria.
In poche parole: un'oggetto ha un buon design solo quando il design serve a renderlo più utile. - Massima attenzione alla presentazione del prodotto. Non si tratta dunque solo di marketing e di pubblicità, ma anche del sito web, dell'e-commerce e di tutta la sfera che dev'essere estremamente semplice da utilizzare, pulita e chiara.
- Massima spiegazione del prodotto in tutte le sue caratteristiche, anche attraverso l'uso di video tecnici.
Riassumendo questi punti, possiamo dire che la filosofia Apple fatta di prodotto dal design utile, minimal ma completo, ben presentato e spiegato è sicuramente stata e sta diventando sempre più la filosofia di lavoro di altri settori, come l'abbigliamento.
In concreto
Certo, Apple produce oggetti hi-tech e non ha nulla a che vedere con l'abbigliamento e il settore tessile. Eppure la potenza della filosofia ci permette di scoprire quanto in realtà la filosofia possa diventare concreta in contesti completamente diversi. Qualsiasi brand di cui parliamo su Tasc segue questa filosofia, perché è anche il metodo che promuoviamo noi stessi ogni giorno. In concreto quali sono degli esempi di brand che sono stati sicuramente influenzati dal filone di pensiero seguito/creato anche da Apple?
In realtà nell'abbigliamento così come in tanti altri settori ancora non è presente del tutto quella perfezione che Apple promuove ogni volta. Se dovessimo individuare dei brand concreti che stanno facendo un buon lavoro, sempre alla ricerca del design utile e innovativo, ne troveremmo ben pochi.
Grovemade ad esempio, Folk, Cote Et Ciel o Incase sono quattro brand profondamente ispirati da questa "clean philosophy". Tanto per andare nello specifico, osservate come i siti di questi tre brand presentino in modo semplice, pulito, dettagliato i loro prodotti, e come ne esaltino le loro "funzionalità". Un altro marchio di cui parliamo spesso qui su Tasc è Bellroy, che attraverso dei video e delle immagini molto precise spiega come i suoi portafogli siano "geniali" e incredibilmente sottili e minimal, ma capienti. Generalizzando: un altro prodotto funzionale, dal design pulito e minimal, ma che sotto nasconde piccole innovazioni. Il riferimento anche al nostro marchio Owl e a tutti gli altri prodotti del laboratorio Grafite è scontato, seguiamo ogni giorno questa filosofia.
Ancora tanta strada da fare
In questo articolo abbiamo notato una cosa che già in molti sapevano: che Apple è stata da detonatore ad una filosofia che in tanti altri hanno promosso. Ma abbiamo anche spiegato come Apple ha influenzato in particolare il settore dell'abbigliamento e degli accessori.
In realtà però, c'è ancora molto da fare. Nel settore dell'abbigliamento ancora regnano punti da migliorare, che sconfinano spesso nell'etica. Mentre Apple è trasparente ed è possibile sapere in quali stabilimenti vengono prodotti gli iPhone, in quali condizioni di lavoro, quanto costa ad Apple un iPhone e tantissime altre informazioni, per i brand di abbigliamento sono ancora punti oscuri. Su un capo ad esempio possiamo scoprire che è stato prodotto in India, e basta. Non sapremo mai la provenienza e la qualità dei materiali, non sapremo mai in quali condizioni di lavoro son stati prodotti i capi, e magari c'è scritto che sono in 100% cotone ma in realtà gli interni sono al 20% in poliestere, perché la composizione dei tessuti è spesso snobbata dai brand. Il mondo della moda è ancora caratterizzato dal consumatore ignorante, che osserva il capo e se gli piace lo compra, ma non indaga sul resto. Siamo abituati a comprare dai marchi a prezzi bassi perché preferiamo prendere 4 magliette fatte male anziché prenderne una sola che ci durerà di più. Acquistiamo felpe che costano 120€ quando quei soldi non li valgono, o almeno il marchio non ne giustifica il prezzo. Anche Apple è sicuramente una moda, ma solo in una piccola percentuale giustificata dal marchio. Nel mondo della moda casual, invece, un prodotto è spesso al 100% giustificato dal marchio. Non c'è innovazione, non c'è spiegazione, non c'è tecnologia. C'è solo una grande irrazionalità. Il che non ha senso e rende i consumatori incredibilmente stupidi di fronte a quale prodotto acquistare. Per questo il mondo della moda è un settore unico, in cui da troppi anni regna una filosofia che va cambiata, e che, lentamente, alcuni come quelli descritti sopra stanno lavorando per cambiare.
In sintesi, Apple e tante altre aziende hanno creato e adattato questa filosofia fatta di prodotti eccellenti, dal buon design pulito e minimale ed utile, con innovazioni e dettagli unici. In questo modo un prezzo alto può anche essere in parte giustificato dal marchio. Nel mondo della moda invece sta apparendo solo adesso la passione per il design minimal e funzionale, ma manca ancora fortemente la parte di innovazione, di spiegazione del prodotto. Nel lusso, a maggior ragione, manca tutto questo. Solo pochi brand si salvano nel settore del lusso: Cucinelli, Hermes e pochi altri.
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