Google I/O 2015 - Le principali novità di Android M
Ieri, durante il keynote di apertura del Google I/O 2015, abbiamo finalmente scoperto cosa si nasconde sotto il cofano di Android M, la sesta iterazione del sistema operativo del robottino verde che fa funzionare più di un miliardo di dispositivi mobili.
Come ci aspettavamo, dal punto di vista grafico cambia davvero poco: il Material Design c'è ed è qui per restare. Perciò, Android M porta cambiamenti al "dietro le quinte", con l'obiettivo di raggiungere la massima efficienza su ogni dispositivo.
App permission
La prima nuova funzione presentata riguarda i permessi che concediamo alle app. Oltre ad essere richiesti quando si utilizza una specifica funzione in un app, come ad esempio l'accesso al microfono quando si manda il primo messaggio vocale con WhatsApp, ora possono essere facilmente gestiti dalle impostazioni, sia per funzione (ad esempio "microfono") sia per applicazione ( vedere, ad esempio, a cosa può accedere WhatsApp: localizzazione, microfono, foto ecc).
Chrome Custom Tabs
Questa è una gran figata. In sostanza, quando siamo dentro un'app (tipo Twitter) e apriamo un link, finiamo dentro uno pseudo-browser inserito nell'app, che molte volte risulta scomodo (non abbiamo le nostre password salvate, ad esempio). Con Android M ogni app potrà "customizzare" Chrome e usarlo all'interno dell'app, inserendo funzioni specifiche (ad esempio il bottone "pin it" per Pinterest) e lasciando usare all'utente il browser che sa tutto di lui.
Doze
Anche quest'anno Google ci prova: durata della batteria in stand-by quadruplicata grazie al progetto Doze. Anche l'anno scorso aveva promesso miracoli con il Project Volta, perciò prima di sbilanciarmi vorrei provarlo.
Now on tap
Per gli amici, Google Now. Solo che, oltre a mostrarci le card meteo al mattino, capisce un casino di cose nei contesti più svariati, e ci propone risposte consistenti. Ad esempio, se state ascoltando Skrillex su Spotify e dite "Ok Google, qual'è il suo vero nome?", saprà che volete sapere il vero nome di Skrillex e vi fornirà tutte le informazioni necessarie. Funziona per un sacco di cose, dai film ai ristoranti ai promemoria, ed è davvero, davvero figo. È impressionante il lavoro svolto su Google Now per renderlo sempre più comparabile ad un assistente reale.
Google Foto!
Si vociferava già da un po' che Google volesse dividere Google+ e Google Foto, per far concorrenza a Flickr, iCloud Photo Library, OneDrive, Carousel by Dropbox e compagnia bella; beh, l'hanno fatto, alla Google-maniera. Ovvero offrendo spazio illimitato sul cloud per archiviare le nostre foto ( max 16 MP ) e video ( max 1080p ). L'app è molto ben fatta, lo scorrimento delle foto è agevole anche con librerie molto ampie, e un assistente virtuale crea anche album, video e foto-libri al posto nostro. Cosa volete di più? Ah si, giusto, volete che sia multipiattaforma: è disponibile per Android, iOS e, ovviamente, come web-app.
Dulcis in fundo, quando condividete un gruppo di foto non è necessario che la persona alla quale le state inviando abbia l'app, perché le può comodamente vedere sul web browser in una galleria creata ad hoc.
Android Pay
Dopo Apple Pay e Samsung Pay, arriva anche Android Pay. Insomma, vogliono pagare tutti al posto nostro... scherzi a parte, non c'è molto da dire su questo, perché il servizio è lo stesso della concorrenza: pagamenti via NFC col telefono, anche con scansione dell'impronta digitale (che ora sarà supportata a livello di sistema da Android) a patto che tu abbia l'hardware necessario.
Android TV
La più grande novità di Android TV, oltre che Sony e Sharp si affidano al robottino verde al 100%, è che arriva anche qui HBO Now (che era in esclusiva su Apple TV fino a ieri). Qui in Italia HBO non c'è, quindi chissenefrega; e poi qui vanno molto di moda i Set Top Box, non è appena uscito un Roku fatto apposta per vedere Sky Online?
Android Wear
Anche qui qualche update c'è: precisando che Android Wear ha ricevuto aggiornamenti sostanziali durante tutto l'anno, che hanno aggiunto il supporto al wifi, la possibilità di utilizzarlo senza telefono al seguito ecc, oggi sono state annunciate le funzioni "always on", che lascia lo schermo sempre acceso (ovviamente in modalità basso consumo), la funzione "power-reserve mode", che ci lascia il contenuto dell'app sempre in vista (ma sempre in modalità basso consumo) e la possibilità di scorrere le notifiche con gestures del polso.
Conclusioni
Ci sarebbe un sacco di altra roba da dire, dalla domotica alla realtà aumentata, da Project Loon alle auto che si guidano da sole; tuttavia, per quanto riguarda Android nell'accezione più ristretta questo è tutto. Le mie impressioni rimangono più che positive, soprattutto non vedo l'ora di provare Google Foto, che sembra davvero molto promettente. Voi che ne pensate?
Tutte le immagini appartengono a The Verge.
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