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Cosa guardo stasera #36: Lo Squalo

Eccoci giunti al 36esimo appuntamento con la rubrica “Cosa guardo stasera”, in cui vi parliamo di un film che (speriamo) possa allietare o rinvigorire quelle serate in cui non avete voglia di fare altro che starvene sdraiati sul divano e sgranocchiare patatine, in maniera decisamente particolare. La stavate aspettando (ne siamo più che sicuri) e nemmeno stavolta vi deluderemo!

Lo Squalo

GENERE: THRILLER/DRAMMATICO
PUBBLICATO: 1975

Dopo avervi consigliato la visione di un film ambientato nel periodo estivo come Stand By Me, anche questa settimana proponiamo un film dello stesso periodo. Stiamo parlando de Lo Squalo, famosissimo film di Steven Spielberg che, tra l’altro, ha compiuto quarant’anni proprio quest’anno.

Lo Squalo è ambientato nell’isola di Amity, New England, dove vengono ritrovati i resti di una ragazza sulla spiaggia. Dopo aver scoperto che la causa della morte è uno squalo, lo sceriffo della città, Martin Brody (Roy Scheider), chiede al sindaco di chiudere la spiaggia. Ma siamo in piena stagione balneare, e il primo cittadino, per evitare che l’isola subisca un danno economico, rifiuta la richiesta, provocando più di un problema ai cittadini.

Chi ha letto Moby Dick sa che la pellicola può essere confrontata senza troppi sforzi con il libro di Melville. Spielberg, però, a parte l’evidente sostituzione della balena con uno squalo, concede più spazio all’azione, prendendo spunto soprattutto dall’Hitchcock de Gli Uccelli. Ben fatti sono i tre protagonisti: lo sceriffo, a cui abbiamo già accennato, è il vero motore di tutta la vicenda; il capitano del battello, Quint (Robert Shaw), chiaramente ispirato al capitano Acab, possiamo considerarlo una versione più soft di quest’ultimo; chiude il trio l’ingegnoso biologo marino, Matt Hooper (Richard Dreyfuss), personaggio che verrà in parte ripreso sia da Spielberg stesso che da altri registi. Da sottolineare sono gli strumenti usati per realizzare lo squalo, considerati certamente all’avanguardia per gli anni settanta che causarono non pochi problemi nella realizzazione della pellicola.

Dopo il primo capitolo sono stati realizzati molti sequel, e la maggior parte dei film sugli squali hanno preso spunto - in alcuni casi si sfiora il plagio - dall’idea di Spielberg. Fatto sta che Lo Squalo, a parte l’influenza che ha avuto sul cinema, va visto (o rivisto), soprattutto se volete passare un paio d’ore in “compagnia” del bestione bianco.

GIUDIZIO

  • Ritmo: 8
  • Sentimentalismo: 6
  • Comicità: 6
  • Suspense: 10
  • Paura: 9
  • Scenografia: 8

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