Cosa guardo stasera #39: Onora il Padre e la Madre
Eccoci giunti al 39esimo appuntamento con la rubrica “Cosa guardo stasera”, in cui vi parliamo di un film che (speriamo) possa allietare o rinvigorire quelle serate in cui non avete voglia di fare altro che starvene sdraiati sul divano e sgranocchiare patatine, in maniera decisamente particolare.
La stavate aspettando (ne siamo più che sicuri) e nemmeno stavolta vi deluderemo!
Onora il Padre e la Madre
GENERE: THRILLER/DRAMMATICO
PUBBLICATO: 2007
Nel 1957 un regista alle prime armi entra in un tribunale, prende dodici attori, li chiude in una stanza e realizza quello che, secondo molti, è il miglior esordio cinematografico di tutti i tempi. Stiamo parlando de La Parola ai giurati di Sidney Lumet. Nel 2007, esattamente cinquanta anni dopo, lo stesso regista esce nelle sale con Onora il Padre e la Madre, il film scelto questa settimana.
Hank (Ethan Hawke) e Andrew (Philip Seymour Hoffman) Hanson sono due fratelli che non se la passano troppo bene dal punto di vista finanziario: Hank è pieno di debiti, deve pagare gli alimenti alla ex moglie e soddisfare le esigenze della figlia; Andrew, dopo aver falsificato i bilanci della società per cui lavora, vuole del denaro per sistemarsi. L’occasione per fare soldi arriva quando Andy, coinvolgendo anche il fratello, decide di realizzare un colpo “facile”: effettuare un furto nella gioielleria di famiglia. Ma, come spesso accade, non tutto va secondo i piani.
Dal punto di vista tecnico è impeccabile. Per quanto riguarda la trama, invece, due sono i riferimenti principali del non più giovane regista, Tarantino (nelle scene di azione) e Nolan (per il ritmo molto veloce e poco lineare), soprattutto quello di Memento. Ovviamente Lumet reinterpreta questi riferimenti con il proprio stile, aiutato soprattutto dall’ottima sceneggiatura di Kelly Masterson. Che un regista come Lumet potesse realizzare un prodotto del genere non c’erano dubbi, che lo potesse fare a più di ottant'anni, beh, quella è sicuramente una sorpresa.
Gli attori sono tutti in stato di grazia: Ethan Hawke si conferma, come sempre, su ottimi livelli; Philip Seymour Hoffman è stato, secondo me, dopo Daniel Day Lewis, il miglior attore degli ultimi quindici anni almeno e, in questo caso, si conferma in grande forma emergendo su tutto il cast; Marisa Tomei, invece, nel ruolo della gatta morta è semplicemente perfetta; anche il personaggio di Charles Hanson, padre dei due protagonisti, interpretato da Albert Finney, è ben scritto anche se occupa un ruolo secondario.
Di solito i thriller, anche quelli ben fatti, si concentrano soprattutto sull’azione trascurando elementi secondari; Onora il Padre e la Madre, invece, riesce a tenere conto anche di altri fattori sottolineando, ad esempio, i demoni che si celano dietro la famiglia Hanson, svelati successivamente nel corso del film e utilizzati come emblema per descirvere molte famiglie della classe media.
Non so sinceramente come il titolo originale, Before the Devil Know You’re Dead, sia diventato Onora il Padre e la Madre, che, per l’occasione non è nemmeno troppo sballato (rispetto alla trama) come di solito avviene nella traduzione di molti titoli in Italiano. Fatto sta che Lumet, a cinquant'anni del suo esordio, alcuni anni prima di lasciarci, si è confermato un regista ancora in gran forma. Se ne volete la conferma basta che vi procuriate il suo ultimo film.
GIUDIZIO
- Ritmo: 9
- Sentimentalismo: 6
- Comicità: 2
- Suspense: 9
- Paura: 6
- Scenografia: 9
Onora il Padre e la Madre su Amazon (Blu-Ray € 10,39)
Ti è piaciuto?
Ricevi i prossimi articoli di Tasc via email, appena escono.
Un'email a ogni nuovo articolo. Ti cancelli con un clic.