Cinema

Guida galattica all'universo Star Wars

Guida galattica all'universo Star Wars

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia

Tanto tempo fa in una Galassia lontana lontana... non potevo che iniziare così, con l'incipit più famoso della storia dell'umanità, questo articolo scritto per fare quattro chiacchiere con voi sulla saga che ha cambiato la storia del cinema – e non solo! – e che, come probabilmente vi sarete accorti, sarà nelle sale di tutto il mondo molto presto con il settimo episodio della saga.

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Mentre in Italia terminano ufficialmente le trasmissioni di Carosello e hanno inizio le trasmissioni televisive a colori della RAI, con un ritardo di una decina d'anni rispetto agli altri paesi europei, in Inghilterra la regina Elisabetta II (sì, sempre lei) festeggia il Giubileo d'argento e negli Stati Uniti il presidente eletto è Jimmy Carter. La Spagna non è ancora nella Comunità Europea e chiede di farne parte, a Stoccarda si ipotizza che Hitler non si sia suicidato nel 1945 ma che invece sia morto di vecchiaia e, soprattutto, il mondo non sa ancora cosa sia una spada laser.

...il mondo non sa ancora cosa sia una spada laser.

È il 25 Maggio 1977 e il trentatreenne George Lucas – come un altro trentatreenne un po' più famoso di lui – si appresta a cambiare il mondo. Per sempre. Nelle sale americane, infatti, esce Star Wars (Guerre Stellari, in Italia) e nonostante il genere fosse di nicchia per l'epoca riesce a riscuotere un enorme successo sia di pubblico sia di critica portando a casa 6 premi Oscar (è il record per la saga) per suono, montaggio, scenografia, effetti speciali, costumi, colonna sonora e in più un premio speciale per gli effetti sonori.

Perché Star Wars ha cambiato la storia del cinema

Anche se può sembrare una frase fatta delle più banali (e in effetti un po' lo è), affermare che George Lucas, con Star Wars, abbia cambiato la storia del cinema e dell'intrattenimento in generale è l'oggettiva verità, vediamo perché.

La saga

"Insieme di racconti epici a carattere tradizionale e familiare, tipici soprattutto dei paesi nordici", così recita Wikipedia alla voce "saga" e in effetti non è che tutto ciò se lo sia inventato il buon vecchio George. La cosa che ha fatto, però, e per cui è riconosciuto in tutto il mondo, è di aver creato e portato ad un pubblico ampissimo una saga fantascientifica sul grande schermo.

Curioso come il padre della più grande saga fantascientifica della storia sia stato anche l'inventore degli "universi" cinematografici...

Possiamo quindi tranquillamente definire Lucas come il padre dei moderni universi cinematografici, i cossiddetti cinematic universes, che hanno letteralmente monopolizzato il cinema degli ultimi vent'anni come ad esempio Harry Potter, Il Signore degli Anelli o i più attuali Avengers (con il Marvel Cinematic Universe) per citare i più grandi e famosi ma anche l'universo di Indiana Jones – ideato dallo stesso Lucas e messo in scena da quell'altro membro della Trinità Cinematografica che è Steven Spielberg (l'ultimo non è lo Spirito Santo ma Robert Zemeckis) o quello di Ritorno al Futuro sono un chiaro esempio delle meraviglie uscite dal vaso di Pandora che il caro George aprì nel lontano 1977.

Franchise

Il termine inglese franchise (franciàis) indica la costruzione di un brand che viene sfruttato per diversi prodotti dell'industria dello spettacolo e dell'intrattenimento. Ecco, anche questo non è che fosse un concetto sconosciuto nel 1977, quando uscì Guerre Stellari, e che decise di inventarsi di sana pianta George Lucas: lui ebbe solo la geniale – e assai remunerativa – intuizione di creare intorno all'universo Star Wars un franchise massiccio e molto aggressivo che svariava dalle videocassette (i nativi digitali clicchino qui)ai gadget più incredibili, dagli aeroplani (sì, sul serio) ai videogiochi.

George Lucas ha reso il cinema...reale

Tutto ciò, ovviamente, era una novità nel mondo del cinema ed ebbe, quindi, un impatto enorme oltre che sulle tasche del caro George anche su tutto il mondo dell'intrattenimento. Tutto ciò che venne fatto per Star Wars, infatti, diventò la normalità ad Holliwood e anche molti successi letterari utilizzarono questa stessa strategia per diffondere il proprio brand nelle case di chi aveva amato quelle storie particolari e voleva vederle diventare realtà anche fuori da un libro o da una sala di un cinema.

Se volevate un esempio, sopra potete osservare uno Snowspeeder di Lego mentre qui sotto trovate la spada laser del sottoscritto che ovviamente verrà al cinema con me il 16 Dicembre!

Effetti speciali

Ao, ve giuro, non mi sto inventando niente, io, ma George Lucas e il suo incredibile team nel 1977 qualcosa la inventarono sul serio: gli effetti speciali. "Se vabbè e mo' George Lucas s'è inventato pure gli effetti speciali" mi direte voi e, ve giuro, è proprio così, non mi sto inventando niente. Anch'io quando ho scoperto l'enorme lavoro fatto da Lucas e il suo team (composto da studenti universitari, artisti, ingegneri ed informatici) per Star Wars ci sono rimasto a bocca aperta.

Se vi chiedessero di descrivere con una sola parola gli effetti speciali, quale usereste?Eustace Lycett, vincitore di due premi Oscar ai migliori effetti speciali, definì gli effetti speciali come "qualunque tecnica o trucco che viene usato per creare un'illusione di realtà in una situazione in cui non è possibile, economico o sicuro usare le cose reali". Io, personalmente, utilizzerei la parola magia e in fin dei conti non è tanto lontana dalla definizione ufficiale.

Per gli effetti speciali del primo episodio della saga di Star Wars, George Lucas voleva qualcosa di incredibile, che non si fosse mai visto prima: si rivolse quindi a Douglas Trumbull, famoso per il suo lavoro in 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. Trumbull rifiutò l'offerta ma gli suggerì di contattare il suo assistente e il suo team e fu così che tutto ebbe inizio. Dopo il successo di Guerre Stellari e con l'uscita de L'impero colpisce ancora Lucas decise di riunire gran parte di questo apparentemente improvvisato team in quella che diventerà poi la Industrial Light & Magic.

La foto che vedete qui sopra è presa da un bellissimo editoriale di Wired US in cui si parla dell'immenso lavoro compiuto dalla ILM in questi ultimi 40 anni.

Provate a nominare un film in cui vi sembra ci siano degli effetti speciali. Ecco, al 90% quegli effetti speciali sono opera della Industrial Light & Magic. Gli effetti speciali, però, non sempre si vedono ed è proprio questo il bello: se anche voi siete cresciuti come me con film quali E.T. o Jurassic Park sapete di cosa parlo. Fin da piccoli sembra che quei dinosauri siano reali (e per me sono la cosa più bella mai creata) e che E.T. sia davvero in fin di vita insieme ad Elliot, se non è magia questa...

Il bello è che oltre alla ILM della Lucasfilm fa parte un altro gruppo altrettanto incredibile: il team della Skywalker Sound (sì, quello Skywalker). In parole povere: quello che la Industrial Light & Magic fa con le immagini, loro lo fanno con i suoni. Il suono delle spade laser? Loro. Il respiro di Darth Vader? Loro. La voce di Wall-E? Loro.

Ovviamente quando la qualità del lavoro è a questi livelli i risultati si vedono: sia dal successo dei film e dall'amore dei fan, sia ovviamente dai riconoscimenti ufficiali come ad esempio gli Academy Awards (i premi Oscar) che per la Skywalker Sound sono16(con 59 nomination) e per la Industrial Light & Magic 15 (con 29 nomination) e senza contare altri 24 Oscar tecnici. Robetta insomma...

Breve storia di Star Wars

So che può sembrare strano ma a quanto pare c'è davvero gente che non ha mai visto Star Wars. Non che non ne abbiano mai sentito parlare – sarebbe impossibile – ma che proprio non ha mai passato quelle 12 ore circa della propria vita a vedere tutti i sei capitoli della saga più famosa della storia. Allora eccovi un memorandum su ciò che dovete assolutamente sapere di Star Wars, quantomeno per non fare brutta figura con gli amici:

Trilogia Originale


Non potevamo iniziare che da qui. Da Tatooine. Dalla Trilogia Originale (OT). L'OT si compone di tre film: Guerre Stellari (Star Wars, 1977), L'impero colpisce ancora (The empire strikes back, 1980) e Il ritorno dello Jedi (Return of the Jedi, 1983). Solo Guerre Stellari fu diretto da George Lucas (che ne fu anche sceneggiatore), gli altri due capitoli furono diretti rispettivamente da Irvin Kershner e Richard Marquand. Più avanti analizzeremo i nomi di questi tre film e di come questi vadano a porsi all'interno dell'universo di Star Wars e nel cuore dei fan.

Prequel Trilogy


Dopo la Trilogia Originale ovviamente viene la Prequel Trilogy (PT). Wait...what!? Sì, vent'anni dopo il suo più grande lavoro e con l'avanzare di nuove tecniche George Lucas decise di rimettersi dietro la macchina da presa e scrisse e diresse i tre film che compongono la PT, ossia Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (Star Wars: Episode I - The Phantom Menace, 1999), Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (Star Wars: Episode II - Attack of the Clones, 2002) e Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith, 2005). Anche della Prequel Trilogy parleremo meglio più avanti.

Nomi

I nomi della maggior parte dei personaggi fanno parte del bagaglio culturale di più di una generazione e sono delle vere e proprie icone. Eccovi quelli più importanti e alcune loro varianti che è giusto sapere:

  • R2-D2 (nella versione italiana dell'OT chiamato C1-P8);
  • C3-PO (nella versione italiana dell'OT chiamato D3-BO);
  • Principessa Leia (nella versione italiana dell'OT con il nome di Leila);
  • Han Solo (nella versione italiana dell'OT con il nome di Ian Solo);
  • Luke Skywalker (uno dei pochi a salvarsi nella traduzione della OT);
  • Darth Vader (nella versione italiana dell'OT Darth Fener);
  • Death Star (nella versione italiana dell'OT chiamata La Morte Nera);
  • Chewbacca abbreviato in Chewie (nella versione italiana dell'OT chiamato Chewbecca e abbreviato in Chewbe);
  • Obi-Wan Kenobi (anche lui "graziato" nella traduzione italiana);
  • Il maestro Yoda (inalterato nella versione italiana).

Questi sono la gran parte dei personaggi principali, per lo più, della Trilogia Originale e che ho tenuto a farvi presente anche per sottolineare le differenti traduzioni di alcuni nomi che avrebbero potuto creare confusione in un universo che è già sconfinato e confuso di per sé. In alcuni casi suppongo i nomi siano stati cambiati per renderne la pronuncia più agevole al pubblico italiano come ad esempio per Leila e Ian (Iàn) mentre per altri, si vedano i due droidi R2-D2 e C3-PO la traduzione sembra inutile e infatti ci si riferisce ad entrambi con i loro nomi originali.

Discorso a parte invece per Darth Fener e la Morte Nera. Se la seconda nella sua traduzione italiana riesce a trasmettere tutta la potenza e la sua essenza come nella versione inglese il primo perde gran parte del suo fascino, della sua cattiveria e, soprattutto, l'assonanza con la parola inglese father che...vabbè mica ve devo dì tutto tutto.

Se per volontà divina non sapete di cosa sto parlando probabilmente avete vissuto in una cella criogenica fino ad oggi oppure siete dei miracolati, in ogni caso correte subito a vedere Guerre Stellari prima che vi colpisca uno spoiler selvatico.

I problemi di Star Wars

Come ogni cosa su questa terra, anche Star Wars non poteva essere perfetto. Anzi, come vedremo ci sono un sacco di problemi e di questioni mai risolte all'interno di questo universo, vediamone alcune:

Original Trilogy vs Prequel Trilogy

È probabilmente la ferita più grande della storia dell'umanità o almeno di quella parte che ha visto tutti i film di Star Wars: è la Prequel Trilogy. Uscita a cavallo tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000 quando il brand Star Wars era ormai già affermato è il salto dello squalo della saga anche se è un termine proprio delle serie TV: in parole povere si tratta del punto di non ritorno dopo il quale una determinata serie inizia un lento declino. Ecco, questo è ciò che è accaduto a Star Wars dopo l'uscita della Prequel Trilogy.

Fortemente voluta da Lucas – che nel 1977 aveva immaginato una storia in 9 atti, di cui ne avevamo già visti 3 (quelli centrali con l'OT) – fa un uso pessimo e spropositato della CGI (o Computer Grafica) a differenza del lavoro maniacale con cui invece erano stati costruiti e manovrati dei soggetti meccanici reali nella Trilogia Originale e che avevano contribuito all'ottima riuscita dei film e al loro realismo. Alcuni personaggi – l'esempio universalmente riconosciuto è, ovviamente, Jar Jar Binks – sono davvero inutili e scarsamente caratterizzati se confrontati con quelli della Trilogia Originale. Un altro grande problema della Prequel Trilogy sono poi i dialoghi, troppo spesso didascalici e, soprattutto, le ambientazioni che si discostano di parecchio da quelle impolverate e puzzolenti periferie della galassia che ci vengono mostrate nella Trilogia Originale e che i fan di Star Wars hanno sempre amato.

Il cuore pulsante di Star Wars non è certo il marmo del Senato, ma la sabbia di Tatooine.



Senatore Gracco (fan di Star Wars)

Per non parlare delle innumerevoli modifiche che George Lucas apportò alla Trilogia Originale ora che lo sviluppo della tecnologia poteva permettergli di fare cose impensabili a fine anni '70. E qui arriviamo al punto successivo:

Despecialized Edition

Caro George,



per questo inizio di paragrafo voglio rivolgermi direttamente a te. Mi piacerebbe sapere, infatti, di che acidi ti sia fatto nel periodo successivo al 1983e sicuramente da metà anni '90 in poi.

Sinceramente, era roba assurda.

Con affetto,

Ugo.

Ora torniamo a noi. Per chi non lo sapesse dopo l'uscita della Trilogia Originale nelle sale di tutto il mondo vennero, come di consueto, le VHS (sì sempre quelle cose nere con un nastro, bimbi del 2000) dopodiché tutto tacque fino ai famigerati anni '90. Nel 1997 il buon George decise di rilasciare una Special Edition della Trilogia Originale con numerose aggiunte superflue (in CGI e non) e cambi di alcune inquadrature o intere scene. Altre due release andarono a modificare i film rispettivamente con l'uscita dei DVD nel 2004 e dei Blu-Ray nel 2011.

Se volete farvi un'idea qui sotto trovate il video con i cambiamenti fatti da George Lucas al primo film (mentre qui e qui trovate le modifiche agli altri due):

Per di più nel 1999 per uniformare il "nuovo" universo Star Wars e quello originale Lucas decise di cambiare i nomi dei film della Vecchia Trilogia aggiungendo il prefisso "Star Wars" e il numero dell'episodio prima del nome del film. Nel caso di Guerre Stellari (il film del 1977), inoltre, venne trovato un nuovo titolo diventando Star Wars: Episodio IV - Una Nuova Speranza (Star Wars: Episode IV - A New Hope).

Ora vi starete chiedendo: sì, ma che è 'sta Despecialized Edition? La Despecialized Edition è la manna dal cielo per chi, come il sottoscritto, nel 1977 non era neanche un lontano pensiero nella mente del suo papà al tempo sedicenne e che quindi non ha mai potuto godere della bellezza della Trilogia Originale senza i cambiamenti fatti da Lucas negli anni '90. È infatti quasi impossibile riuscire a reperire del materiale di buona qualità sui primi tre film in quanto le uniche versioni "definitive" sono, secondo Lucas, quelle in Blu-Ray del 2011 (che in fondo poi non sono neanche le peggiori di tutte). Ah, aveva detto la stessa cosa sia per la Special Edition del '97 sia per i DVD nel 2004.

Che i fan di Star Wars siano i più maniacali e esigenti dell'universo è cosa nota: è per questo che alcuni di loro decisero di mettersi a lavorare ad un progetto che definire mostruoso è riduttivo ovvero dare ai fan della saga una versione inalterata e in alta definizione (sia audio sia video) dei film della Trilogia Originale così come erano stati proiettati nei cinema di tutto il mondo tra gli anni '70 e '80. Per questo un santo – perché solo così lo si può chiamare – il cui nickname è Harmy si è messo a lavoro utilizzando le più svariate fonti dando alla luce quella che viene definita Despecialized Edition. Fortunatamente tutto questo lavoro non viola in alcun modo il copyright ed è costantemente aggiornato in moltissime lingue con audio e sottotitoli di ottima qualità (e potete trovarne delle copie qui).

Qui sotto potete vedere un documentario sul lavoro fatto da Harmy (e anche da altri) per ridare al mondo Guerre Stellari (e tutta la OT) in tutta la sua bellezza:

Il futuro di Star Wars

Il 30 Ottobre 2012 è un altro giorno fondamentale nella storia di Star Wars: venne annunciato, infatti, che per la modica cifra di 4,05 miliardi di dollari la The Walt Disney Company acquisiva la Lucasflim e, di conseguenza, tutto ciò che si trovava sotto la sua egida (Industrial Light & Magic, LucasArts, Skywalker Sound e Lucasfilm Animation) e quindi Star Wars e tutto quello che Lucas aveva creato. Giusto per farvi un'idea dalla Lucasfilm nacque anche la Pixar. Sì, quella Pixar.

Come spiega bene Wired US questa acquisizione che comunque ha mosso una cifra considerevole rappresenta molto probabilmente il Deal of the Century. Come abbiamo visto, infatti, dalla Lucasfilm escono fuori idee pazzesche e molto remunerative anche per quella questione del franchise (e del merchandising) di cui abbiamo già parlato. Proprio dal merchandising, infatti, possono arrivare una quantità spropositata di incassi sia per via dell'imminente uscita del nuovo capitolo della saga Star Wars: Il risveglio della Forza (che come potete vedere non si chiamerà "Episodio VII") sia per il passato della Walt Disney che è da sempre regina dell'intrattenimento: vi ricordo che fanno già parte del gruppo la Pixar, ESPN (all'80%), la Marvel e si pensa possano acquisire addirittura la Hasbro giusto perché non è abbastanza chiaro chi domini il mondo dell'intrattenimento.

Disney Über Alles

Probabilmente ve ne sarete accorti dal bombardamento mediatico che soprattutto in queste ultime due settimane prima del rilascio del film si sta facendo davvero estenuante ma il franchise Star Wars sta per rinascere dalle proprie ceneri. Tra i fan di vecchia data c'è chi storce un po' il naso perché vede "vandalizzata" una cosa che riteneva sua e un po' di nicchia e che ora rischia di diventare prepotentemente mainstream ma c'è anche chi da tutto questo prende gli aspetti positivi pensando a quando anche solo vent'anni fa trovare oggetti relativi al mondo Star Wars in Italia (o comunque fuori dagli Stati Uniti) era una sfida ardua.

Personalmente sono molto fiducioso sia per quanto riguarda il futuro del brand Star Wars (oh, la Disney è la Disney) sia per quanto riguarda il film (ci sarà una nuova trilogia più altri spin-off legati a dei personaggi specifici).

Perché in fondo J. J. Abrams (il regista de Il Risveglio della Forza) è un nerdone e un fan proprio come noi, perché ama questo universo e ci è cresciuto insieme, perché ha deciso di mettere da parte l'amore della sua vita per questo lavoro e perché ha deciso che Star Wars non avesse bisogno di pessimi alieni in CGI e ha cercato di riportare alla luce quella passione per i modelli fisici che sembrava essersi persa con la Prequel Trilogy e come potete vedere in questa bellissima dichiarazione d'amore qui sotto:

Che la Forza sia con voi