Quest’anno a Natale regala un sorriso
Natale è vicino, e, come ogni anno, comincia la corsa ai regali! Probabilmente molti di voi non hanno ancora la più pallida idea di cosa offrire ad amici e parenti. Tuttavia i giorni dei regali sono uno spunto per gli studiosi di psicologia e di sociologia per imparare qualcosa sul comportamento di mittenti e destinatari dei doni. Grazie a questi studi possiamo trarre qualche idea per fare in modo che almeno quest’anno i regali siano veramente apprezzati.
Mettiti nei suoi panni
Uno studio pubblicato sul prestigioso Journal of Experimental Social Psychology suggerisce di pensare a cosa le persone comprerebbero per loro stesse. Immaginatevi di vivere una loro “giornata tipo”; pensate al loro carattere, personalità, hobby e passioni. In questo modo il regalo sarà forse più apprezzato, perché di riflesso il destinatario riconoscerà che avrete speso del tempo per pensare a cosa avrebbe voluto veramente, e inoltre dimostrerete di conoscerlo bene. Potrebbe sembrare un suggerimento piuttosto ovvio, ma i risultati di un esperimento dimostrano il contrario.
La prova consisteva proprio nel scegliere un regalo per due ragazze, chiamiamole Anna e Sara, due amanti dei film d’animazione. Un gruppo di volontari doveva scegliere un DVD da una lista da regalare a ciascuna. La lista conteneva solo un film d’animazione: Up. Quando ai partecipanti fu chiesto di immaginare di essere Anna o Sara, e di scegliersi un DVD da comprare, tutti individuarono Up. Tuttavia, quando ai volontari fu chiesto di scegliere un DVD da regalare alle ragazze, non tutti presero la via più ovvia, riscontrando che non tutti farebbero un regalo pensando ai gusti del destinatario, ma piuttosto ai propri.
Semplice è meglio
Questo consiglio vale sia per il regalo in sé, sia per la confezione. Un altro studio psicologico condotto dalla Yale School of Management ha confermato che i “regalanti” sono spinti a pensare a qualcosa di ultra high-tech, per esempio una fotocamera di ultima generazione, mentre i “riceventi” ne preferirebbero una più semplice e user-friendly.
Per quanto riguarda la confezione, quante volte siamo stati ammaliati da un bellissimo pacchetto, incartato con una sofisticata carta colorata abbinata a un fiocco sgargiante. Chissà che bel regalo ci sarà lì sotto… purtroppo però, una volta aperto, l’oggetto non soddisfa le aspettative. Che delusione! Forse sarebbe meglio usare una carta da regalo semplice, e sicuramente chi riceve rimarrà piacevolmente sorpreso dall’inaspettato contenuto del pacchetto. È come presentare un anello di plastica in una scatola di Tiffany… e viceversa. Quindi è proprio vero: mai giudicare un libro dalla sua copertina.
È il pensiero che conta, ma evidenzia che sia un pensiero
Ecco un altro consiglio – non così banale come sembra. Uno studio ha dimostrato che anche quando si riceve un regalo bizzarro, lo si considera più apprezzabile quando ci viene detto che è stato pensato appositamente per noi. Forse è proprio per questo che il regalo non sembra così strano quando sappiamo che siamo stati nei pensieri di chi ci ha donato il presente.
C'è più gioia nel dare che nel ricevere
L’esistenza dell’altruismo è uno degli argomenti su cui biologi, psicologi e sociologi dibattono di più. Quando si parla di Selezione Naturale, l’egoismo favorisce senza dubbio la sopravvivenza di un individuo; ma non è ideale quando si pensa alla popolazione nella sua globalità. Magari è proprio per questo che alcuni di noi sono più felici quando fanno qualcosa per altri piuttosto che per loro stessi, e potremmo anche pensare di sostituire il classico oggetto da regalo con una “buona azione” a Natale.
Ci sono tantissime associazioni benefiche che offrono, per esempio, l’adozione di un bambino a distanza o donazioni per volontari medici. Esiste anche la possibilità di comprare regali equo-solidali, i cui proventi saranno devoluti ad enti benefici. E perché no, potreste anche regalare ai vostri amici delle donazioni ad associazioni di ricerca, di cura dei malati in ospedale, o anche ad enti veterinari. I destinatari di questo regalo particolare saranno felici di averlo ricevuto, poiché sapranno che qualcun altro, magari dall’altra parte del mondo, ne avrà beneficiato.
In conclusione, quest’anno a Natale rivolgete un pensiero anche a chi è meno fortunato; non regalerete un sorriso solo ai diretti interessati, ma all’umanità intera.
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