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La teoria del BUFFALO

Avete visto l’ultima puntata di #iBOBny? Siete rimasti anche voi con l’acquolina in bocca per tutto l’episodio mentre BOB faceva incetta di tutte quelle succulentissime Buffalo Wings? Tranquilli, le vostre sofferenze NON sono finite, vi darò solo una piccola tregua dal cibo americano. Il nostro stalking però continua e anche oggi vi racconto qualche curiosità suoi luoghi che vedrete nel prossimo video.

La teoria del BUFFALO

Buffalo buffalo Buffalo buffalo buffalo buffalo Buffalo buffalo.

Sì, parliamo ancora di Buffalo. E no, non sono impazzita. Non completamente, almeno.

Quella riportata è una curiosa frase grammaticalmente corretta in lingua inglese, che gioca con i tre diversi significati della parola “buffalo”: la città, il bisonte (per il quale la parola può rimanere invariata anche al plurale) e il verbo che può essere tradotto con “sconcertare”, “confondere”, “intimidire”.

Il significato della proposizione quindi può essere: Bisonti di Buffalo che intimidiscono bisonti di Buffalo sconcertano (altri) bisonti di Buffalo.

Chiusa questa parentesi linguistica, andiamo all’origine del nome della città di Buffalo che tutt’oggi resta un tema di discussione tra storici e residenti. Cosa certa è che il nome deriva da quello di un piccolo torrente presente nel territorio in cui è sorta la città, Buffalo Creek; ma a sua volta, questo, a cosa è dovuto? Anche in questo caso negli anni si sono susseguite varie teorie. Ecco quelle che hanno riscosso maggiore successo.

TEORIA DEI BUFALI SELVATICI

Una delle teorie più comuni è che il nome del corso d’acqua sia dovuto ai bufali (buffalo) selvatici che si abbeveravano e si nutrivano in quella zona; effettivamente è plausibile che gli animali abbiano frequentato l’area fino a metà del 1700, però è improbabile che sia questa la teoria giusta in quanto i coloni non potevano essere a conoscenza della precedente esistenza dei bufali nelle zone colonizzate.

TEORIA DELL’ERRORE DI PRONUNCIA

Questa ipotesi crede che il nome derivi da un difetto di pronuncia o da una scorretta interpretazione di una parola indiana. Anche in questo caso, la teoria è ritenuta errata perché sebbene non ci siano riscontri con la corretta pronuncia della parola, è chiaro che questa significhi “luogo del tiglio” (“place of the basswood” in inglese) a causa della grande presenza di questo tipo di pianta. E anche prendendo in considerazione le eventuali diverse pronunce del termine in lingua indiana è impossibile che rimandino per assonanza a “buffalo”.

TEORIA INDIANA

Se il nome ha a che fare con l’India è più probabile che sia per la teoria secondo la quale un uomo indiano soprannominato Buffalo probabilmente a causa del suo aspetto viveva in quel luogo che i primi coloni iniziarono a chiamare Buffalo’s Creek (= la baia di Buffalo). Questa teoria è resa plausibile dal fatto che nella cultura indiana sia normale usare nomi di animali per riferirsi a persone e/o luoghi.

TEORIA FRANCESE

Nonostante le molte teorie legate all’origine indiana, ce ne sono altrettante che vogliono un’origine francese del nome e sono proprio queste che oggi sembrano riscuotere maggior successo. Alcune di queste vedono il nome come derivazione e anglicizzazione delle espressioni francesi “beau fleuve”, cioè bel fiume, o “boeuf à l’eau”, che significa buoi (nei dintorni) di acqua; sono entrambe possibili e sono le più accreditate tra i residenti di Buffalo ma anche queste risultano improbabili dal momento che sono emerse più recentemente nella storia della città e non ve ne sono tracce dei tempi delle prime colonizzazioni.

Il mistero, quindi, è ancora aperto e i diversi studiosi sostengono le diverse teorie facendo a gara per smontare quelle degli altri.

Una delle teorie apparentemente più verosimili, però, sembra quella dell’indiano chiamato Buffalo e il cui soprannome raggiunse chiunque si trovasse nell’area o lo incontrasse, ancora prima dell’esistenza di qualsiasi testo scritto.

Ma adesso è giunto il momento di mettere da parte teorie, miti e leggende passate e concentrarci sul presente: vi lascio al nuovissimo episodio di #iBOBny, certa che anche oggi ne vedremo delle belle!