Tendenze

Un Babbo Natale solo per adulti

Non esistono più le favole di una volta.

Abbiamo visto la versione alternativa, con tatuaggi e piercing, delle Principesse Disney, e il loro lato cattivo e malvagio, grazie al californiano Jeffrey Thomas e alle sue illustrazioni Twisted Disney, le abbiamo seguite a Stoccolma dove l'artista svedese Herr Nilsson ha tramutato i personaggi delle favole cartoon in criminali assetati di sangue, disegnandoli per le strade della città; siamo sbarcati anche in Messico, dove Rodolfo Loaiza Ontiveros ha distrutto il mondo incantato trasformando i cartoni della nostra infanzia in scene da film horror, sovvertendo le coppie Disney in coppie di fatto, o rispecchiando la cruda realtà (il tutto ovviamente da leggere in chiave ironica): nelle sue opere, infatti, Jessica Rabbit ricorre al botox, le principesse non più così fortunate in amore si rifugiano nell'alcool, Alice si fa un viaggetto nel Paese delle Meraviglie sniffando cocaina, Biancaneve più che pulire casa passa ore a farsi i selfie davanti allo specchio ed Hercules diventa forte grazie al doping, altro che dono degli dei.

Insomma non esistono più le favole di una volta...e dopo il rifacimento della storia di Cenerentola in chiave Tinder possiamo dire di averle veramente viste tutte. O forse no.

Dai classici Disney al Sacro Natale

Il fenomeno del re-styling non risparmia proprio nessuno, neanche Babbo Natale. Non si tratta stavolta di una delle favole firmate Walt Disney, ma la sua storia viene tramandata da generazioni, e molto probabilmente a tutti è capitato di scrivere una o più letterine nella speranza che Babbo Natale, aiutato dagli Elfi, la notte della Vigilia ci recapitasse proprio quello che avevamo chiesto.

Ecco, scordatevi la versione classica del vecchietto un po' grassottello e panciuto; anche il nome è cambiato. L'unica caratteristica rimasta sembra essere proprio la folta barba bianca. Insomma, addio Santa Claus e benvenuto Fashion Santa. La moda hipster è arrivata in Lapponia e ha contagiato il suo abitante per eccellenza. L'idea è nata dall'unione della tradizionale foto con Babbo Natale e della mania per i selfie, lo scopo è benefico, ma non per tutti è possibile fare una foto con il nuovo Santa Claus, visto che si trova nello Yorkdale Shopping Center, a Toronto, in Canada.

Diciamo la verità: questo nuovo Babbo Natale, interpretato per l'occasione dal modello Paul Mason, sembra un po' tirarsela, vestito da capo a piedi con Ferragamo, Burberry o Massimo Dutti, a bordo della sua Lamborghini rosso fiammante (non c'è traccia della vecchia slitta) e con le sue renne se ne va anche quell'atmosfera natalizia che annunciava il suo arrivo. Tuttavia per ciascun selfie pubblicato sui social con l'hashtag #YorkdaleFashionSanta, il centro commerciale donerà 1$ alla fondazione SickKids, per aiutare la ricerca sulle gravi patologie che colpiscono i bambini.
Non tutti i mali vengono per nuocere. Una cosa è certa: questa versione di Santa Claus è vietata ai minori, visto che a fare la fila per incontrarlo saranno più che altro le mamme canadesi, sperando poi di trovarselo sotto l'albero. Meglio non svelare così presto la verità e far sì che i più piccoli continuino a pensare al caro vecchio (e genuino) Babbo Natale, con cui da sempre crescono tutti i bambini nel mondo.