Cinema

Cosa guardo stasera #54: Arizona Dream

Quota 54 raggiunta, con questa nostra rubrica “Cosa guardo stasera”: come sempre speriamo di non deludere le vostre aspettative e proporvi un film-chicca che ancora non conoscevate ma che, siamo certi, non deluderà le vostre aspettative! E, con il primo fine settimana del nuovo anno, vogliamo lasciarvi con un titolo di sicuro impatto.

ARIZONA DREAM

Genere: Fantastico

Pubblicato: 1993

Quella di Emir Kusturica è un filmografia molto interessante, fatte di vere e proprie perle perfette, nella regia, nella fotografia, nella storia. Una perfezione fatta di insolito, di sogno, di metafore per nulla univoche. Ogni film è diverso, pur senza perdere quella particolarità, quel modo di vedere e mostrare le cose che hanno reso Kusturica inconfondibile.

Il film vede la storia di Alex (Johnny Depp), un ragazzo che vive a New York dove vive pure il cugino Paul (Vincent Gallo), aspirante attore. Fin quando non dovrà tornare in Arizona, luogo dove è nato e cresciuto per assistere al matrimonio dello zio Leo (Jerry Lewis)  cui è in qualche modo legato, dato che si è occupato di lui dopo la morte dei suoi genitori. Leo vorrebbe ardentemente che Alex mettesse la testa a posto, offrendogli di occuparsi addirittura della sua autoconcessionaria. ma Alex non ne ha la minima intenzione, e pur provandoci per un po' mollerà l'idea non appena conosciuta Elaine (Faye Dunaway), una splendida donna anche lei eterna Peter Pan, che vive con la figlia Grace (Lily Tailor).

Arizona Dream, pubblicato in Italia solo nel 1998 e conosciuto anche come "il valzer del pesce freccia" è il primo film hollywoodiano di Kusturica: per il cast, per le ambientazioni ma anche un po' per le tematiche. Perché nonostante il tema portante sia senza ombra di dubbio indagare la sindrome di Peter Pan, il rifiuto delle responsabilità per poter ancora vivere di stupore magia e sogni, c'è anche una componente che si muove attraverso il sogno americano, il successo e la voglia di 'farcela' incarnata dallo zio Leo visto come solido contraltare alla leggerezza di Alex, protagonista del film. Leggerezza incarnata dal desiderio di volare, che diventa oltre ad uno strumento della trama, anche una metafora per rappresentare la voglia di giovanile di libertà. Ed in effetti la contrapposizione tra realtà e sogno, tra successo e libertà è forte, anche se non puntata sul contrasto; sembra più che invece si tratti di due mondi che coesistono, sfiorandosi a volte, ma senza mai per questo entrare in collisione, come se l'uno sapesse dell'esistenza dell'altro, ma non se ne curasse. Alex è un po' a cavallo tra questi mondi, nonostante viva più vicino al ricercare se stesso nella libertà piuttosto che nell'autoaffermazione, viene disturbato dalla figura di Leo che cerca di portarlo a se, affidandogli delle responsabilità.

E' un film dal gusto molto particolare, Arizona Dream, sospeso in bilico tra realtà e sogno, ed incentrato sulla metafora del volo, intesa come quel desiderio di libertà a cui ogni essere umano aspira. Kusturica fa un uso sapiente di immagini fantastiche, oniriche ed evocative, che sulle prime lasciano spiazzati perché situazioni decisamente assurde irrompono nella quotidianità, guidando e sottolineando i momenti salienti della storia, lasciando sempre il tutto sospeso tra realtà e sogno. Non si può però che rimanere affascinati da tutto questo, e rimanere incantati come bambini che ascoltano una fiaba.

Probabilmente questo è il punto forte di questo film: la capacità di stupire con le immagini, di incantare, lasciando spazio all'immaginazione senza eccedere nell'ermetismo troppo cerebrale o nel didascalico da spiegone. Arizona Dream lascia spazio allo spettatore per stupirsi e collegare i tasselli, e comunque trarre le proprie conclusioni. Cast fenomenale, regia e fotografia eccezionali, storia meravigliosa, il tutto condito da una colonna sonora impeccabile, divisa tra musica balcanica suonata da Goran Bregovich e cantata da Iggy Pop, e musica mariachi. Un film per intenditori.

GIUDIZIO

  • Ritmo: 8
  • Sentimentalismo: 7
  • Comicità: 4
  • Suspense: 2
  • Paura: 2
  • Scenografia: 9