Cosa guardo stasera

#63: Arizona Junior

Per quanto mi riguarda Joel e Ethan Coen sono, insieme a Paul Thomas Anderson, quanto di meglio ha espresso la narrativa americana cinematografica tra la fine del ventesimo secolo e l’inizio del ventunesimo, e se Sangue Facile aveva posto le basi per i capolavori del genere thriller che…

Con il 63esimo appuntamento del Cosa Guardo Stasera si torna agli anni ottanta con una commedia esilarante che speriamo vi piacerà. Infatti, nonostante siano passati oramai un po’ di anni dall’uscita della pellicola, il film che vi proporremo non ha perso la capacità di far ridere lo spettatore, senza cadere nella tentazione di trame troppo banali.

Arizona Junior

GENERE: Commedia
PUBBLICATO: 1987

Per quanto mi riguarda Joel e Ethan Coen sono, insieme a Paul Thomas Anderson, quanto di meglio ha espresso la narrativa americana cinematografica tra la fine del ventesimo secolo e l’inizio del ventunesimo, e se Sangue Facile aveva posto le basi per i capolavori del genere thriller che realizzeranno di lì a pochi anni, Arizona Junior ha la stessa influenza per quanto riguarda le commedie.

H.I. McDunnough (Nicolas Cage) è un delinquentello che ha passato la sua vita più dentro il carcere che fuori. Ed è proprio nel carcere che incontra Edwina (Holly Hunter) con la quale decide di mettere su famiglia, decidendo così di abbandonare l’attività criminale. Ma, in seguito ad un avvenimento increscioso successo ad Edwina, il passato criminale di Herbert ritornerà a farsi vivo.

Che in Arizona Junior i fratelli Coen si vogliano prendere gioco di alcuni film – soprattutto di genere crime – non credo ci sia necessità di dirlo. Basta guardare la velocissima introduzione o le scorribande di Gave ed Evelle per capire contro chi (o cosa) sia rivolta questa commedia. A proposito di Gave, ci tengo a sottolineare la prova di John Goodman, secondaria solo per durata, e come i personaggi da lui impersonati in tutta la filmografia dei Coen siano estremamente importanti, ben scritti e altrettanto ben interpretati, nonostante abbiano sempre un ruolo più o meno marginale.

Anche se le scelte tecniche non sono eccezionali, rimangono comunque di un certo livello. Però è la scrittura che colpisce per la sua semplicità. È semplice il comportamento del personaggio principale, sono altrettanto semplici i suoi antagonisti ed è semplice il modo in cui si sviluppano le vicende. Infatti, anche se non siamo ai livelli toccati nelle successive commedie (Il Grande Lebowski e Fratello, dove sei?), non mancano alcune trovate interessanti, come le battute infelici di Glen, il cognato di Herbert. Singolare è anche la colonna sonora, completamente strampalata e, per questo motivo, perfettamente in linea con la storia.

Arizona Junior ha la sfortuna di essere stato seguito da film più blasonati e obbiettivamente più riusciti, per questo forse è finito nel dimenticatoio. Io vi consiglio di andarlo a recuperare perché, anche se non è molto lungo, è un film che lascia il segno.

Ah, se non vi sciogliete guardando il finale, allora siete delle brutte persone.

GIUDIZIO

  • Ritmo: 7
  • Sentimentalismo: 7
  • Comicità: 7
  • Suspense: 6
  • Paura: 4
  • Scenografia: 8

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