#66: Soldi Sporchi
Thriller conosciuto dai cinefili appassionati di thriller e messo in secondo piano da altri film di Sam Raimi, Soldi Sporchi è un film che merita una visione non solo da parte dei fan del noir perché finisce per abbracciare più generi. Proviamo a riscoprire questo film sperando di non deludervi.
Arrivati al 66esimo episodio della ormai nota rubrica Cosa Guardo Stasera si ritorna nel secolo precedente con un regista di culto degli anni 80. Però, come consueta abitudine della nostra rubrica, non ripeschiamo film di cui si è parlato molto ma proponiamo pellicole che fanno riflettere o delle gemme del cinema messe un po’ in secondo piano. Tra queste figura senza ombra di dubbio il film di questa settimana che speriamo apprezzerete.
Soldi Sporchi
GENERE: Thriller
PUBBLICATO: 1998
Lanciato negli anni ottanta dal celebre horror La Casa, di cui è stato girato anche un reebot di recente, e diventato famoso nel nuovo millennio per la trilogia di Spiderman, che ha dato il via al fenomeno dei supereroi che oggi riempiono i box office di tutto il mondo, Sam Raimi è riuscito sempre a farsi apprezzare durante la lunga carriera, nonostante i frequenti cambi di stile. Questa settimana del regista americano vi proponiamo Soldi Sporchi, ovvero: come, a partire da una montagna di soldi, ti distruggo un’amicizia e una famiglia.
Tutti bravi a fare i moralisti quando si tratta di denaro proveniente (probabilmente) dal mondo criminale ma ci trasformiamo in opportunisti quando si tratta di appropriarsene. È il caso di Hank Mitchell (Bill Paxton), suo fratello Jacob (Billy Bob Thornton) e l’amico di quest’ultimo Lou (Brent Briscoe) che, per sbaglio, di ritorno dal cimitero incappano in un aereo precipitato al cui interno è contenuta una borsa piena di contante. Lou riesce a convincere Hank a tenersi i soldi, non prima però di aver fatto un po’ di chiarezza sulla provenienza.
Soldi Sporchi è un film che a tratti provoca orrore più di uno qualsiasi degli horror girati da Raimi. Il comportamento di Hank e sua moglie diventa inquietante quando capiscono l’opportunità di intascarsi la somma di denaro. Soprattutto Sarah Mithcell (Bridget Fonda), un personaggio senza ombra di dubbio caricaturale ma funzionale (e agghiacciante) per il messaggio che il regista cerca di trasmettere: ovvero la corruzione dell’animo umano tramite il denaro su cui aleggia l’insoddisfazione della classe media.
Dall’altro lato, viviamo la rottura tra Lou e Jacob, quest’ultimo interpretato da un Billy Bob Thornton strepitoso che mette in secondo piano l’ottimo Bill Paxton, dimostrando la sua bravura nei panni di un personaggio semplice ma di difficile interpretazione che oltretutto da voce al passato più o meno travagliato del padre dei protagonisti.
La neve e i problemi in famiglia potrebbero far pensare subito a Soldi Sporchi come a un mezzo plagio di Fargo. Ma, visto e considerato che è uscito solo un anno dopo rispetto al capolavoro dei Coen e se sottolineiamo la sostanziale differenza nella filosofia di fondo tra i due film (Hank pensa al denaro come strumento per migliorare la propria condizione, mentre Jerry di Fargo è completamente frustrato dai familiari e i soldi diventano anche uno strumento per fargliela pagare), allora possiamo rimuovere qualsiasi dubbio sull’originalità di Soldi Sporchi.
Il film proposto questa settimana paga l’esser incastonato tra i film di Raimi più famosi e per questo motivo viene messo troppo spesso in secondo piano rispetto alle altre opere del regista. Noi, per evitare di cadere in questo errore, ve lo consigliamo perché di sicuro non vi lascerà a bocca asciutta.
GIUDIZIO
- Ritmo: 7
- Sentimentalismo: 6
- Comicità: 2
- Suspense: 9
- Paura: 8
- Scenografia: 8
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