Il router poeta che 'declama' il codice
Poetic Router è il progetto di Saurabh Datta, per chiederti se credi che la tua privacy sia al sicuro.
Spesso grazie alle interfacce, usiamo internet in maniera automatica, immediata. Sicuramente questo è un bene, perché significa che gli sforzi di tutti coloro che negli anni si sono cimentati nel progettare interazioni, interfacce ed esperienze utente, hanno dato buoni frutti, semplificando ed automatizzando operazioni e calcoli complessi. Ma questo ci porta a dimenticare che dietro tutto c'è tutto un mondo, e che questo mondo non è davvero sicuro.
Da qui nasce la domanda del designer Saurabh Datta che si chiede quanto possa essere sicura la nostra tecnologia: praticamente ogni oggetto tecnologico può essere hackerato e modificato. É così quindi che Saurabh ha creato a scopo provocatorio Poetic Router, un'oggetto da interporre tra la connessione internet ed il vostro pc (o smartphone) che grazie ad un sistema 'text to speech' integrato e ad un trasmettitore FM, è in grado di leggere ad alta voce i dati testuali direttamente dai server coi quali vi connettete. Un oggetto che si divide tra poetico ed inquietante, ma che sicuramente pone l'accento su un sempre più frequente problema di privacy.
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