Scienza

Il progresso tecnico e mentale

Il progresso tecnico e mentale

L'innovazione e il progresso scientifico seguono l'andamento di un ramo di parabola: col passare del tempo le scoperte scientifiche diventano sempre più veloci e di maggiore rilevanza. E' un processo inarrestabile che gode della caratteristica della necessità: non si può porre un limite alla scienza perchè è intrinseca nella definizione di scienza la volontà di superare costantemente il limite.

Dove siamo

Un esempio palese di questo fenomeno è quello che è accaduto lo scorso 4 Luglio al CERN di Ginevra. La scoperta dal bosone di Higgs, definito dai media "Particella di Dio", va a completare il quadro definito dal Modello Standard, quell'insieme di leggi fisico-matematiche che spiega il nostro universo. Questo risultato non rappresenta, chiaramente, un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Gli strumenti di fisica di tutto il mondo sono già al lavoro, infatti, per determinare tutte quelle conseguenze che questa eccezionale scoperta implica.

Tuttavia il progresso non si misura solo in termini fantascientifici, trattando bosoni, energia e materia oscura, di cui è stato probabilmente identificato un filamento (per chi vuole approfondire Tasc è a disposizione qui), ma anche considerando l'aumento che l'innovazione provoca sul livello di benessere di un popolo o, tenendo conto delle conseguenze della globalizzazione, dell' umanità. I servizi informatici che abbiamo a disposizione al giorno d'oggi hanno dell'incredibile e tutto il complesso di "devices" di cui usufruiamo rientra in questa categoria, poichè sempre più integrati con i computer e con gli ambienti con tecnologia cloud, completamente costruiti sul Web. Basti pensare che con una piattaforma di blogging come Wordpress, progettata ormai diversi anni fa da un allora studente di appena diciannove anni, permette di creare in pochissimi minuti un blog potenzialmente raggiungibile da miliardi di utenti.

Dove andiamo

Non si può non citare inoltre il processo di miniaturizzazione a cui vanno incontro le componenti elettroniche dei nostri smartphone: risultati che appena dieci anni fa sembravano irraggiungibili sono oggi la normalità e la strada porta alla continua ottimizzazione dei processi e dell'efficienza:

Gli smartphone e i tablet richiedono componenti sempre più veloci e a minimo consumo di energia

osserva Malcom Penn, CEO di Future Horizons, in una prospettiva allargabile a ogni ambito della tecnologia.

Conclusioni

E' necessario, tuttavia, fare un passo ulteriore. La tecnologia non può e non deve rimanere fine a se stessa. Non è ammissibile che in una società avanzata come la nostra esistano realtà concettualmente arretrate come quella che è esperibile nel sistema sanitario, per citarne uno. L'ambiente che dovrebbe essere il più avanzato possibile, totalmente indirizzato alla salvaguardia del paziente è molto spesso permeato di giochi di potere e speculazioni economiche che vanno a minare l'approccio scientifico che dovrebbe avere un'istituzione di questo tipo, che deve aiutare quotidianamente le persone. Non vedo quindi come la posizione di Ignazio Marino, espressa nel suo articolo pubblicato nel 2008 su "la Repubblica" non sia condivisibile. Si parla sempre più spesso di meritocrazia ed è ora di metterla in pratica: favorire le strutture più avanzate attraverso la definizione di standard comuni è la soluzione migliore, che rispecchia pienamente l'alto grado di progresso scientifico testimoniato dalle più grandi innovazioni che l'uomo abbia mai introdotto. La mentalità scientifica deve iniziare  necessariamente a installarsi in noi altrimenti non saremo mai in grado di sfruttare al meglio ciò che la tecnologia ci offre, divenendo schiavi di essa, persone capaci solo di un utilizzo passivo. Le società moderne devono portare avanti un processo di autocritica di stampo scientifico che permetta loro di realizzare il vero progresso: quello etico e spirituale, il solo attraverso il quale quello tecnico assume vera importanza.