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Le prove di Tasc: Garmin Virb

Le prove di Tasc: Garmin Virb

A noi di tasc piacciono l'avventura, la natura, l'azione e cosa concilia tutto ciò, tecnologicamente parlando, meglio di un'action cam? Vi abbiamo già mostrato le meraviglie che è possibile immortalare grazie a questi veri e propri gioiellini tecnologici ma ci siamo voluti spingere oltre: perché non provarne una?
Ebbene sì, grazie ad una "partnership" con Garmin Italia abbiamo avuto la possibilità di provare l'ultima arrivata dell'azienda Statunitense: la Garmin VIRB.

Confezione

Partiamo dalla confezione: li form factor è simile a quello della diretta rivale, la GoPro Hero 3 anche se, in linea di massima, la confezione è leggermente più grande. Al suo interno troviamo:

  • Action cam Garmin VIRB;
  • 2 basi adesive;
  • staffa con giunto cardanico;
  • batteria;
  • manuali di istruzioni multilingue;
  • giunti sostitutivi;
  • cavo USB-Micro usb;

Per la versione standard, che è quella che abbiamo ricevuto noi, non ci aspettavamo nulla di più da questa confezione.

Caratteristiche tecniche

La Garmin VIRB ha delle specifiche davvero niente male:

  • Registrazione di video HD 1080p (e non solo!) con processore di immagini CMOS da 16 megapixel;
  • Display Chroma™ da 1,4" ad alta risoluzione e a colori;
  • Batteria 2000mAh (rimovibile);
  • Impermeabilità IPX7*;
  • Connettività wireless ANT+ per il controllo remoto tramite un dispositivo Garmin; 
  • Software di video-editing VIRB Edit gratuito;
  • Uscite micro-USB e Micro HDMI;
  • Slot micro SD (non inclusa nella confezione).

In più nella versione Elite troveremmo:

  • GPS ad alta sensibilità;
  • Accelerometro;
  • Altimetro;
  • Connettività Wi-Fi, per il controllo remoto tramite lo smartphone.

*La sigla IPX7 sta ad indicare l'indice di protezione della fotocamera che risulta protetta per una breve immersione (nel manuale viene precisato "Protezione per immersioni in acqua di 30 minuti fino a 1 metro di profondità").

Le nostre video prove

In queste due settimane di test ho avuto l'onere (e l'onore) di stressare un po' questa solidissima action cam: tutti i video sono stati girati senza l'utilizzo della stabilizzazione ottica. Si è trattata di una scelta puramente "artistica" in quanto abilitando tale funzione avremmo avuto a disposizione soltanto l'angolo di ripresa "Ultra Zoom" che, a mio parere, risulta molto meno scenografico del più ampio "Wide".

Video 1 - Urban run 1

Questo primo video è stato girato senza l'utilizzo della staffa, semplicemente tenendo la VIRB tra le mani durante una corsetta mattutina per provare a non perdere il treno per l'università: come sarà andata?

Video 2 - Urban run 2

Altro giro altra corsa! Questo secondo video è stato girato montando la Virb su un casco da bicicletta tramite la staffa cardanica e la base adesiva: niente di più semplice. Si tratta di un'altra corsa all'alba per prendere il treno: ci ho messo di meno a raggiungere la stazione ma sarò riuscito ad andare all'università?

Video 3 e 4 - Offroad Bike

Entrambi i video seguenti sono stati ripresi, sempre con la montatura sul casco, durante un "giretto" in mountain bike per cercare di stressare un po' di più l'action cam di Garmin. Stavolta non c'era nessuna corsa contro il tempo da fare, nessun treno da prendere, solo la voglia di divertirsi nella natura (e al freddo...): enjoy!

Video 5 - Super Slow Motion

Dopo tutto questo movimento avevamo bisogno di un po' di tranquillità e cosa c'è di più rilassante e ipnotico di un bel video in slow motion? Sì, la Garmin Virb è infatti in grado di registrare video in Slow Motion (60fps 1/2s) e in Super Slow Motion (120fps 1/4s): i video seguenti sono stati girati in modalità Super Slow Motion per dei risultati più evidenti e scenografici. A mio parere, infatti, la modalità SlowMo non è abbastanza slow per un video al rallenty.

Ovviamente selezionando una di queste due opzioni la risoluzione cala notevolmente passando da un massimo di 1080p per i normali video ad un massimo di 720p per la SlowMo e 480p per la SuperSlowMo.

Fotogallery

Durante le riprese abbiamo scattato anche qualche foto. C'è da dire, però, che girare un video risulta decisamente molto più semplice: basta infatti far scorrere il tasto REC posto lateralmente per far partire la registrazione anche se la telecamera è spenta.

Va detto, inoltre, che la scelta del Comic Sans come font per la data e l'ora sulle fotografie è davvero una caduta di stile da parte di Garmin. [Avevamo già parlato di font qui, chi se lo ricordava?]

Qui sotto potete vedere la differenza tra la modalità Ultra Zoom (1) e Wide (2):

Pagelle

Alla fine di questo eccitante percorso bisognerà pur giungere a delle conclusioni. Prima di tutto va detta una cosa: la Garmin VIRB è una action cam con le palle! Massiccia, solida nella costruzione che sembra quasi indistruttibile, ci piace paragonarla ad un carrarmato. È giusto sottolineare, però, che non l'abbiamo mai provata per una mini immersione (soltanto sotto una leggera pioggia) per un semplice motivo: non per paura che si potesse danneggiare ma perché il nostro filmato sarebbe risultato fuori fuoco per via della curvatura della lente della camera. Per un vero e proprio video subacqueo bisogna infatti comprare  la custodia (venduta separatamente) con lente piana. Per il resto ci siamo davvero divertiti nel provare questa fotocamera: gli accessori in dotazione ci hanno permesso di fare dei video accattivanti senza il bisogno di gettarsi da un aeroplano o da un treno in corsa.

Massiccia: un carrarmato

La scelta della micro SD come espansione di memoria ci ha un po' spiazzato (abituati con la SD standard della GoPro) ma questa scelta risulta vincente per due motivi: si risparmia in spazio (per la batteria) e non c'è un taglio minimo per la scheda di memoria. Con la GoPro Hero 2, ad esempio, ci eravamo trovati costretti a comprare una scheda SD da 8GB in quanto sotto quella grandezza le nostre schede non venivano riconosciute mentre con la Garmin VIRB abbiamo girato tutti i nostri video con una semplice Micro SD da 1GB!

Nel video n°2, inoltre, avrete sicuramente notato come la visuale si sia man mano appannata rovinando la resa finale del video. Ci era già capitato con la GoPro Hero 2, ma in un ambiente chiuso e con molte persone all'interno. Abbiamo pensato che, in questo caso, la grande differenza di temperatura tra il mio corpo e l'esterno e la posizione della fotocamera avessero potuto portare a quel risultato: il video girato in mountain bike (praticamente nelle stesse condizioni di temperatura e posizione) ci ha portato a ridiscutere la nostra idea. Speriamo che qualcuno in Garmin, o uno di voi, riescano a far chiarezza su questo problema abbastanza fastidioso seppur non frequente.

Il display è la ciliegina sulla torta

Altra caratteristica WOW è sicuramente il display da 1,4" presente sulla fotocamera e attraverso il quale è possibile navigare nell'interfaccia (davvero intuitiva) della fotocamera. Abbiamo 3 diverse modalità: Ripresa, Galleria, Opzioni. La prima, ovviamente, è quella che permette di catturare i video. La seconda ci dà la possibilità, una volta finito il nostro lavoro, di rivedere gli scatti e le riprese presenti sulla scheda di memoria. Mentre la terza ci dà accesso a tutte le impostazioni relative alle modalità di ripresa, di scatto e di settaggio della fotocamera. All'interno delle impostazioni è inoltre possibile cancellare tutto il contenuto della scheda di memoria (purtroppo senza la gestione dei singoli file) che verrà, quindi, inizializzata. I tasti laterali sono abbastanza comodi da usare ma senza dubbio lo scettro va al grande "pulsante" REC che ci permette, tramite uno slide, di iniziare istantaneamente a riprendere senza dover prima accendere la fotocamera. Il bello del display, che ricordiamo è a basso consumo, è inoltre la possibilità di vedere live quello che stiamo riprendendo (durante la ripresa del "video 1" dobbiamo ammettere che è stato utile avere questa funzione).

Ricapitolando, quindi:

OK

  • Micro SD come espansione di memoria;
  • Semplicità e velocità di ripresa;
  • Tipi diversi di scatto/ripresa/angoli di visuale/risoluzioni;
  • Display a basso consumo;
  • Interfaccia pulita e intuitiva.

MAI PIÙ

  • Ripresa appannata.

Conclusioni

Possiamo dirlo: la Garmin VIRB è l'action cam di tasc! Ci dispiace davvero per quel "mai più" che avremmo potuto evitare ma è un buon punto per migliorarsi ancora. Al prezzo di 299€ qui (per la versione Standard) la VIRB ci sembra la giusta alternativa alle abusatissime GoPro. Per chi, invece, vuole osare di più, la versione Elite (399€ qui) potrebbe rappresentare un gran bel regalo di Natale con cui vivere al 100% una bella giornata di sci grazie ai sensori di movimento e di inclinazione che vi permetteranno di riprendere senza mai dover toccare la videocamera.