Scienza

Tesla Motors: l’auto di domani, oggi

Tesla Motors: l’auto di domani, oggi

Oggi vorrei parlarvi di qualcosa di assolutamente nuovo; basta Internet, basta Google, basta app. Vorrei parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore: la mobilità elettrica. Vi avviso, potrei essere un po’ lungo.

Spesso mi ritrovo costretto a dovermi spostare in automobile. Non abito in città, e perciò non sono molto ben servito dai mezzi pubblici; perciò utilizzo la macchina per fare qualsiasi cosa, dall’andare a prendere la metro per andare in università all’andare a comprare il pane. E ogni volta che salgo in macchina mi affliggono due pensieri. Prima penso a quanti soldi sto buttando via per pagare tutta la benzina che consumo, e poi penso a quanto io sia scorretto nell’inquinare così tanto il pianeta (che non mi appartiene) bruciando tutta quella benzina. A volte i pensieri maturano nella mia testa nell’ordine contrario, ma poco importa.

Mi viene subito in mente una pubblicità che passava in TV qualche tempo fa (la trovate a fine paragrafo), che mi fa riflettere. Quanti oggetti che necessitano di energia utilizziamo quotidianamente? Guardandomi intorno, mentre scrivo, potrei citarne n-mila: frigo, forno, microonde, tv, Mac, iPhone, NAS, router, lampadina della luce. Perché per tutte queste cose non uso la benzina? Ah già, esiste l’energia elettrica. Ma allora, cavolo, perché non usare l’elettricità per far muovere le automobili?

L’idea mi intriga, e voglio vedere se esiste qualcosa di concreto in merito. Faccio un paio di ricerche su Google e trovo che la Renault ha un paio di modelli elettrici, la BMW ha la i3, l’Audi progetta la A2. E poi trovo Tesla Motors.

Un’azienda americana che produce solo veicoli elettrici. La notizia mi affascina, e voglio sapere tutto in merito. E di seguito troverete tutto ciò che ho scoperto.

Una storia lunga un secolo

Seppur la Tesla Motors sia stata fondata nel 2003, ovvero poco più di un decennio fa, la storia del motore elettrico che la caratterizza parte da molto più lontano. Si legge infatti su Wikipedia che il progetto dei motori elettrici sviluppati da Tesla Motors si rifà al progetto originario di Nikola Tesla del 1882. Avete capito bene: prima delle guerre mondiali, prima dei computer, prima degli smartphone, c’era il motore elettrico. Nikola Tesla, 132 anni fa, aveva presentato il progetto del primo motore elettrico al mondo. Avete presente quanta CO2 abbiamo immesso nell’atmosfera in 132 anni viaggiando con veicoli alimentati da motore a scoppio? Forse è meglio non pensarci.

La prima auto commercializzata dalla Tesla Motors fu la Tesla Roadster, prodotta dal 2008 al 2012 in 2500 esemplari. Il design di questo veicolo fu sviluppato dalla Lotus, che permise a Tesla Motors di utilizzarlo per un massimo di 2500 esemplari. Per questo la Roadster non è più in produzione.

Tesla Roadster

Se l’immaginario collettivo definisce l’auto elettrica come l’auto degli sfigati, la Roadster è pronta a lasciare tutti a bocca aperta. In numeri:

  • 0-100 km/h in 3,7 secondi
  • Autonomia: 340 km ad ogni ricarica
  • 0 emissioni

Venduta a partire da $109.000, quest’auto ha rappresentato la giovinezza di Tesla Motors, che ha potuto utilizzare i ricavi delle vendite per consolidare la società (che oggi ha 3000 dipendenti) e per sviluppare progetti interessanti. Su tutti: Model S, Supercharger e Model X.

Model S: potenza, design, efficienza

Tesla Model S

Nel 2012, in concomitanza con la cessata produzione della Roadster, Tesla Motors ha presentato la sua “next big thing”: la Model S. A prima vista sembra una berlina normalissima, come può essere una BMW o una Mercedes: è nei dettagli che fa la differenza.

Perfettamente in stile Tesla, anche la Model S è alimentata da energia elettrica, ed è acquistabile in tre diverse configurazioni; la Performance Plus, top di gamma, è alimentata da una batteria da 85 kWh, che le dona un’autonomia per ricarica di 480 km ed uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi. La batteria, posta alla base del veicolo per fornirgli una maggiore stabilità, è garantita 8 anni, chilometri illimitati.

Il cofano anteriore, liberato dall’ingombro del motore a scoppio, è stato adibito a vano di carico, esattamente come i bagagliai delle auto “normali”: fa raggiungere alla Model S una capienza massima di carico che eccede i 1750 litri. Inoltre, è stato ottimizzato per l’assorbimento degli urti anteriori, procedura non applicabile sulle automobili ivi ospitanti il motore.

All’interno dell’abitacolo salta subito all’occhio il display da 17” posto in plancia centrale: un maxi tablet connesso ad internet, al nostro smartphone, in grado di farci gestire tutte le funzioni dell’automobile in assoluta semplicità: regolazione del clima, monitoraggio dei consumi, apertura/chiusura del tetto panoramico, visione posteriore durante le manovre di parcheggio, navigazione web, gestione delle telefonate con comandi vocali, Google Maps, radio in HD o via web. Insomma, è il centro di controllo della nostra esperienza di guida.

Tesla Model S - Display

La cura del design è maniacale. Mille esempi potrebbero confermare la mia affermazione, ma mi limiterei a citare i due che mi hanno particolarmente impressionato:

  • Le maniglie delle portiere sono ospitate all’interno delle portiere stesse, per aumentare l’efficienza aerodinamica del veicolo in movimento. Quando ci si avvicina all’auto con la chiave (una Model S in miniatura) addosso, le maniglie escono dalle portiere e con un tocco si aprono. Appena ci si siede sul sedile del guidatore si accende il motore, si richiude la portiera e la maniglia viene nuovamente “risucchiata”; il tutto senza toccare nulla.
  • La presa per la ricarica della batteria non è visibile dall’esterno, in quanto è ospitata nel fanale posteriore lato guidatore. Basterà avvicinarsi con una presa adibita alla ricarica per vedere il fanale che, automaticamente, si apre.

Non siete ancora convinti della visione di Tesla Motors? Forse è il caso che vi parli di qualcosa di inimmaginabile per chi ogni settimana svuota il portafogli dal benzinaio.

Il pieno, grazie!

Il vantaggio di avere un’auto elettrica è sicuramente la possibilità di ricaricarla a casa, di notte, come si fa con lo smartphone o con il pc. Tuttavia, può capitare di voler fare un viaggio che sia più lungo dell’autonomia dell’automobile, e pensare di citofonare a casa della gente per chiedere di poter ricaricare l’automobile non è una grande prospettiva. Siccome nessuno sta investendo nella creazione di aree di sosta e ricarica per veicoli elettrici, Tesla Motors ha deciso di fare tutto da sé, avviando la diffusione dei Tesla Supercharger.

Tesla Supercharger

Alimentate da fonti rinnovabili, queste aree di servizio permettono di ricaricare l’80% della batteria della propria Tesla in 40 minuti. Gratis. Acquistando una Tesla Model S si acquista anche il diritto di ricaricare la propria batteria presso qualsiasi Supercharger del mondo gratuitamente. Per la versione base bisogna pagare un supplemento di €2500 per poter usufruire del servizio.

Le aree Supercharger si stanno diffondendo rapidamente in Europa e Nord America. Sono già stati effettuati alcuni coast-to-coast degli Stati Uniti con Tesla Model S e utilizzando le aree Supercharger per ricaricare i veicoli. Per conoscere lo stato di diffusione attuale del servizio, visita questa pagina.

Model X

Tesla Model X

La Model X è il prossimo gioiello Tesla. Presentato come prototipo il 9 Febbraio 2012, oggi è finalmente realtà. Un SUV elettrico al 100%, con prestazioni uguali alla Model S. Ideale per le famiglie numerose, si può già preordinare, e le consegne inizieranno nell’ultimo quarto del 2014. Tuttavia, forse per i troppi preordini, ordinandolo oggi lo si riceverà nel 2015.

Possibili sviluppi

Recentemente rumors hanno segnalato la presenza di Elon Musk, CEO di Tesla Motors, a Cupertino. Effettivamente un incontro tra Musk e la dirigenza Apple c’è stato, come conferma il CEO di Tesla, che però non si è sbilanciato su una possibile acquisizione: “Apple making cars would probably be a great idea”, le sue parole.

Tuttavia, già nella biografia di Steve Jobs vi erano rumors relativi all’interesse da parte di Apple di entrare nel mondo dell’automobile. iOS in the Car tarda ad arrivare, e la società di Cupertino potrebbe prendere in seria considerazione l’idea di produrre da sè autoveicoli innovativi, connessi ed elettrici. E, con questi presupposti, il matrimonio con Tesla Motors potrebbe essere più vicino di quanto pensiamo.

Per saperne di più su Nikola Tesla, leggi questo articolo pubblicato su Tasc circa un anno fa.

Per un approfondimento su Elon Musk, genio, visionario, la mente alle spalle di Tesla Motors, leggi questo articolo.

Se vuoi vedere un'altra auto elettrica strabiliante, dedica due minuti alla lettura di questo snack.

Infine, se ti appassiona sia la Formula 1 sia il motore elettrico, dai uno sguardo a questo articolo relativo alla Formula E, che partirà a Settembre di quest'anno.