#edificidismessi
L'arte digitale può essere fatta con mezzi semplici ma allo stesso tempo con idee strabilianti: oggi vi parlo di #edificidismessi, un progetto volto a valorizzare artisticamente gli edifici abbandonati, con una sensibilizzazione ambientale verso il concetto di riuso. Ognuno può partecipare all'iniziativa su Instagram, utilizzando l'hashtag #edificidismessi e #igerscittà. Citando il sito ufficiale:
Partecipare è semplice
attraverso l’uso della app Instagram qualunque utente avrà la possibilità di pubblicare sul proprio profilo una o più foto dell’edificio dismesso, corredata di luogo di ubicazione dello stabile, consigliate ma non obbligatorie informazioni riguardo al vecchio uso dell’edificio.
Inoltre le 100 migliori foto verranno esposte in una mostra a fine aprile.
Parliamo con le ideatrici del progetto: Chiara, Anna e Silvia!
Come e quando avete pensato ad #edificidismessi?
#edificidismessi nasce da una passione per la fotografia, fotografando la nostra zona è inevitabile non notare capannoni in disuso, fabbriche abbandonate e ruderi, quindi abbiamo pensato di mostrare anche il brutto che ci circonda e cercare, attraverso una condivisione veloce e social, di muovere qualcosa, magari far nascere qualche progetto futuro che permetta una sorta di rinascita. Abbiamo trovato la complicità utilissima a livello tecnico dell’architetto Silvia Nicoli e partner del nostro progetto sono anche: Instagramers Italia, Gams (Giovani Architetti Massa e Carrara), Ordine degli architetti Massa Carrara e Lega ambiente.
Da quanto tempo utilizzate instagram?
Come Igers Massa-Carrara abbiamo iniziato ad utilizzare Instagram solamente a giugno riuscendo a costruirci una buona community ricca di followers. Con i nostri profili personali lo utilizziamo da circa un anno.
Quale edificio, fino ad oggi, considerate più affascinante?
Diciamo che l'edificio che ha suscitato un po’ di chiacchiere e che è molto importante nella zona di Massa-Carrara è sicuramente il Teatro Politeama a Carrara, attualmente anche sede del Fai. Chi ha scattato quella foto crediamo volesse mandare un messaggio forte, quel palazzo non è fatiscente, non si tratta di un rudere, bensì di un edificio svuotato dal proprio contenuto, non ha più la sua funzione primaria. Sicuramente è questo uno degli edifici che più ci ha colpito e che vorremmo potesse nuovamente svolgere una funzione importante.
Avete trovato qualche scettico durante la realizzazione del progetto?
Gli scettici sono ovunque, ma possiamo dire di essere state sempre molto determinate a portare a compimento questo progetto. Dobbiamo dire comunque che in realtà ci sono stati molti riscontri positivi e attualmente abbiamo in corso diverse richieste di collaborazioni e chissà cosa ne nascerà.
Avete richiesto permessi speciali per alcuni edifici?
Abbiamo chiesto di poter visitare i vari stabili, come per esempio la Torre Fiat che abbiamo visitato sabato 5 aprile, infatti ci sono stati concessi dei posti limitati per l'accesso.
Dove si svolgerà la mostra di fine aprile?
La mostra di fine aprile non ha ancora una sede sicura, ma speriamo al più presto di avere notizie in merito. Comunque le 100 foto selezionate saranno inserite all’interno di un ebook della zona di Massa-Carrara ma non solo, verrà pubblicato anche un saggio da una casa editrice toscana a compimento di questo percorso che foto-racconta gli edifici dismessi.
Avete in mente qualche altra iniziativa di questo genere?
Per adesso quest’iniziativa ha un carattere molto vasto e le risposte che ci stanno arrivando a livello di foto e di messaggi sono veramente tante, la mappatura dell’Italia è la parte del progetto più difficoltoso e laborioso, ma speriamo che gli sforzi vengano ripagati magari con l’avvio di qualche progetto per il riuso di questi stabili dismessi.
Descrivetemi l'evento del 5 aprile
L’evento del 5 aprile è stata una passeggiata fotografica, instawalk, che ci ha fatto percorrere la parte delle colonie a Marina di Massa, che in parte sono state riutilizzate e in parte totalmente abbandonate. Siamo state accompagnate dall’architetto Paolo Camaiora che ci ha fornito dettagliate descrizioni a livello storico-architettonico di quelle costruzioni che un tempo erano considerate motivo di vanto della nostra zona. Ci teniamo comunque anche ad aggiungere che sono stati organizzati anche altri instawalk in Italia dalle varie community di Instagram, il 5 aprile, per esempio, anche Igers Fvg (Friuli Venezia Giulia) ha portato i propri seguaci alla scoperta degli edifici dismessi friulani. Invece, sempre per quanto riguarda la nostra zona, il secondo instawalk in programma sarà il 12 aprile alla scoperta della Padula, un immenso parco a Carrara, che sarebbe dovuto diventare un parco d’arte contemporanea ma non sappiamo che fine abbia fatto questo interessante progetto, in questo caso saremo accompagnati dall’architetto Giancarlo Cacciatori, presidente storico dell’ordine degli architetti e dal giornalista Stefano Donati.
Qualche anticipazione per il futuro?
In futuro appunto vorremmo cercare di cambiare qualcosa, magari proprio vedendo realizzato un progetto di riutilizzo edilizio grazie alla collaborazione dell’Ordine degli architetti e del Gams.
Come partecipare?
Partecipare al challenge è semplice, basta avere un account di Instagram non privato, scattare la foto all’edificio in questione, indicare il luogo dove risiede e inserire l’hashtag #edificidismessi
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