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Cinquanta candeline di 911

Cinquanta candeline di 911

This is NOT an emergency call, ma potete comunque continuare a leggere: i nostri auguri odierni vanno ad un'icona di stile, Porsche 911 compie infatti i suoi primi cinquant'anni che, come capirete più avanti, sono realmente cinquanta in questo 2014.

Fedele all'originale nella silhouette, immutata nel fascino, la principessa delle auto sportive è l'unica tra le tante ad essere sempre rimasta coerente nel tempo: ripercorriamo la sua storia nelle sei principali evoluzioni.

901

Apparsa per la prima volta al Salone di Francoforte del 1963, in sostituzione dell'ormai obsoleta 356, montava motore posteriore raffreddato ad aria più potente rispetto al precedente; nel 1966 furono introdotte le ruote Fuchs, ma più di qualsiasi caratteristica tecnica è la linea ad aver colpito il pubblico del settore, un design che nessuno avrebbe potuto più dimenticare.
Arrivare a spegnere così tante candeline è un risultato notevole per un modello automobilistico, e contando che è sulla lista dei desideri di ogni buon amante delle quattro ruote, anche solo la vista della 911 è inebriante e motivo d'invidia da parte dei collezionisti: ogni storia è fatta di alti e bassi, di modifiche vincenti e di clamorosi passi falsi, ma tutto questo fa parte del preciso percorso evolutivo che caratterizza la nascita di un'icona intramontabile.
Porsche fu subito diffidata da Peugeot ad utilizzare i tre numeri con lo zero al centro, essendo depositaria per tutti i suoi modelli: in Germania scelsero così di passare al 911, nel 1964, anno in cui entrò effettivamente in produzione la sportiva.

911 Carrera RS

Non contenta dei risultati, ed investita da moltissime critiche, per i prezzi, per la tenuta di strada e per la poca spinta sportiva, Porsche decise di lanciare sul mercato nel 1973 la 911 Carrera RS. Omologata per soddisfare tutti i requisiti di quarta classe di corse FIA, prende il nome Carrera dalle vittorie dell'auto proprio alla corsa messicana Carrera Panamerica dei primi anni '50, abbinato al RS dal tedesco Rennsport; una serie di miglioramenti, dal rinforzo delle sospensioni ai freni più potenti, la portarono ad essere eletta "la 911 più bella di sempre" per la purezza della linea, la facilità di guida e la velocità di punta, ragguardevole per l'epoca.
Sono gli anni delle migliorie più azzeccate, una su tutte lo spoiler posteriore ducktail, adottato nei seguenti modelli come equipaggiamento di serie.

911 Turbo

L'introduzione del potente turbo, nella versione 930, portò uno sforzo incredibile in Porsche ad orientarsi alle prestazioni più che alla linea, rifinendo tutti i particolari, come lo spoiler a coda di balena, i parafanghi e gli pneumatici più larghi, in funzione di migliori risultati nelle gare FIA: la forte impronta sportiva ed accattivante la rende ancora oggi una delle 911 più ricercate dagli amanti delle auto sportive, guidarla su di un circuito provoca emozioni indescrivibili, a detta dei piloti che hanno avuto il piacere di "giocarci".

Serie 993

Facciamo un bel salto, di quasi vent'anni, per saltare al volante della 993, e per trovare evoluzioni significative nella silhouette: il rifacimento del telaio e l'inclinazione dei fari anteriori e posteriori, sotto lo sguardo attento dei progettisti, portò ad un design più elegante, con le linee addolcite ed una marcia in più nella cura degli interni; è la prima vera miglioria che Porsche appronta sulla 911 in fatto di comodità, con un occhio attento a stabilità e facilità di guida, grazie alle quattro ruote motrici.
Rimase in produzione fino alla fine degli anni '90, diventando un'icona simbolo della fine della 911 con motore raffreddato ad aria, portando il modello ad entrare nel pantheon delle automobili più performanti di sempre.

Serie 996

Ed eccoci nell'era moderna, dove il motore viene raffreddato ad acqua: forse il cambiamento più spiazzante e più forte nella storia della 911. Più apprezzato? Non sempre, visto che i puristi del settore la soprannominarono "abominio con l'uovo fritto" a causa della sostituzione dei fari anteriori circolari con la mascherina a due più dilatata. Siamo nel 1997 e la cilindrata viene sensibilmente ridotta a 3387 cm³ ma comunque in grado di erogare quasi 300 CV; il popolo Porsche contestò anche la nuova versione dell'anteriore, troppo simile alla Boxter, ed alle migliorie apportate al sistema di sospensioni. Insomma, un'auto troppo poco sportiva.

Ecco allora che, nel giro di due anni, arrivò la 996 GT3, esplicitamente pensata per la pista, tutta prestazioni ed aggressività, rappresenta forse la 911 perfetta per la corsa: ribassata, più potente e più leggera grazie alla rimozione dei sedili posteriori, per un'esperienza di guida unica nel suo genere, con un enorme motore da 381 cavalli.

991

Arriviamo così ai giorni nostri, ed al cinquantesimo compleanno della 911. Dal 2012 è in produzione la serie 991, che si discosta parzialmente nelle dimensioni e fortemente nella guidabilità delle precedenti versioni, per un'auto moderna in ogni singolo dettaglio; i particolari sono curati in maniera maniacale, nella tecnologia e nelle rifiniture della plancia riprese dalla Carrera GT. È anche la 911 più potente, grazie al propulsore da 400 CV nella versione S, e l'utilizzo combinato di alluminio e carbonio la rendono anche la più leggera e la più veloce di sempre.

Che dire, cento ancora di questi anni, cara Porsche 911!

Un sentito ringraziamento a Porsche e Gear Patrol per l'ispirazione e le immagini.