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Cosa guardo stasera #4: L'arte del sogno

Cosa guardo stasera #4: L'arte del sogno

Non c'è tre...senza quattro: ed eccoci giunti all'appuntamento del Sabato, firmato dal Cast, nel quale vi suggeriamo un film in compagnia del quale trascorrere la serata. Il nostro Cast conta decine di persone abbastanza cinefile, e ogni sabato avremo un membro diverso che preparerà le scelte per voi. Si tratterà di film non troppo scontati (Titanic e Avatar li avete già visti giusto? ;) ), a volte quasi sconosciuti, a volte recentissimi, a volte potrebbe essere uno spaghetti western, fatto sta che ogni film che vi suggeriremo avrà lo scopo di tenervi incollati al divano.

Ogni film scelto in questa rubrica è stato selezionato in base ai puri gusti personali dell’autore che l’ha scritto. Ogni Sabato la rubrica sarà curata da un autore diverso e quindi anche i gusti e i criteri di scelta varieranno.

L'arte del sogno

Michel Gondry: basta il nome del regista a far drizzare le antenne ai nostri lettori più appassionati di cinema, per capire cosa vi aspetta. Commedia dal sapore surreale del 2006, L'arte del sogno (La Science des rêves)si presenta come l'esperimento perfetto della sovrapposizione tra illusione e realtà: vero e proprio manifesto creativo di Gondry (già autore degli straordinari videoclip di Bijork), arriva dopo il successo di Eternal sunshine of the spotless mind, erroneamente e laconicamente tradotto con Se mi lasci ti cancello, con la magistrale interpretazione di Jim Carrey, Sacro Graal per chiunque si definisca geek e hipster.

Sono qui che voglio stare chiuso nel mio cervello e voi fuori continuate a bussare.

La storia di Stephàn Miroux (interpretato dal bravissimo Gael García Bernal), giovane messicano in fuga dalla morte del padre, si sviluppa a Parigi, regno ideale dell'arte, dove la madre gli trova lavoro presso un'agenzia creativa che si occupa di calendari; ben presto però Stephàn si accorge che la manovalanza e la monotonia la fanno da padroni, costringendolo a rifugiarsi sempre più spesso nei sogni.

È il giorno in cui arriva la sua nuova vicina di pianerottolo, una compositrice di musica di nome Stephanie (la meravigliosa Charlotte Gainsbourg), che gli stravolge la vita: la ragazza condivide con Stephan la capacità di creare sogni quale rifugio dalla quotidianità, finendo così per essere inserita ed assorbita nelle sue proiezioni fantastiche.

Con lo scorrere del film aumenta il livello di simpatica follia, ci si dimentica di ragionare e seguire la logicità e ci si abbandona (ben volentieri) al fluire del gioco fantastico che Gondry inscena, in una divertente confusione di sensi, con la solita maniaca dedizione alle musiche, affidate a Jean-Michel Bernard, premio per la miglior colonna sonora a Cannes 2007. Se masticate un po' di francese, non potete perdervi questo piccolo capolavoro d'influenza chiaramente tiburtoniana, in lingua originale.

GIUDIZIO

Questi sono i voti (da 1 a 10) dati al film per le sue caratteristiche, hanno il solo scopo di permettervi di capire velocemente se è il film adatto alla vostra serata. Ad esempio più un film ha un voto basso in “ritmo” più sarà lento, più un film ha un voto alto in “sentimentalismo”, più sarà romantico.

  • Ritmo: 7
  • Sentimentalismo: 8
  • Comicità: 8
  • Suspense: 7
  • Paura: 3
  • Scenografia: 7