Il senso dell' Ice Bucket Challenge
Ormai siamo tutti a conoscenza dell'Ice Bucket Challenge: la nuova moda, il nuovo "scherzo", il nuovo gioco social a nomination. Ma anche il nuovo modo per sensibilizzare le persone sulla malattia neurodegenerativa della SLA, resa "famosa" in Italia da Stefano Borgonovo. In questo articolo faremo un'analisi del fenomeno, rispondendo a coloro che ci vedono tanta negatività...
Cos'è e come funziona
Tutto sembra sia cominciato dalla puntata del Today Show sul canale americano NBC del 15 luglio 2014, quando Greg Norman chiese a Matt Lauer (altro giornalista americano) di rovesciarsi un secchio d'acqua in testa. Anche se la vera origine delle secchiate d'acqua è difficile da individuare, fu da quel caso televisivo che gli attori e giornalisti americani iniziarono a lanciarsi delle sfide. Una serie di casi, tra cui il primo di Chris Kennedy (altro direttore cinematografico statunitense) che nominò la cugina, il cui marito soffriva di SLA, volse queste sfide a diventare a scopo di beneficenza.
L'Ice Bucket Challenge è diventato quindi quello che è ora: una sfida in cui ci si rovescia un secchio d'acqua (possibilmente ghiacciata), oppure occorre donare una cifra ad una fondazione sulla ricerca sulla SLA, oppure fare entrambe le cose, non prima di aver nominato altre tre persone che dovranno affrontare la stessa sfida. Il tutto deve ovviamente essere testimoniato da un video, poi pubblicato sui social.
Lo scopo dell'Ice Bucket Challenge
Iniziamo subito a dire una serie di chiarimenti. E cercherò di essere subito chiaro io stesso con la mia opinione: questa è una cosa intelligente, utile, e ammettiamolo, anche divertente. Spieghiamo meglio gli scopi dell'Ice Bucket Challenge:
- È una strategia. Sicuramente, nei fatti, è una nuova ed efficace strategia "di marketing". È brutto da dire, ma inutile negare l'evidenza: è un fenomeno virale che portato tanti soldi nelle casse della ricerca sulla SLA. Senza tante secchiate ora meno gente conoscerebbe la SLA, e meno gente avrebbe donato.
- È davvero utile. Il gesto simbolico della secchiata è solo un modo divertente e virale per un fine benefico, non solo per contribuire alla ricerca sulla SLA a livello economico, ma anche per sapere almeno di cosa si tratta. Nessuno è medico e nessuno è obbligato a saperne sintomi e cause, chiaro, ma almeno sapere che è una delle tante gravi malattie che rovinano le vite di molte, troppe persone.
- È divertente. È ovvio che la gente si tira secchiate d'acqua anche per divertirsi, probabilmente perché è l'opportunità per tornare bambini per qualche secondo. Vediamolo come un momento di relax in versione moderna. Poi ovviamente, come detto prima, c'è il fine benefico.
Il senso dell'Ice Bucket Challenge
Lo scopo di questo articolo è rispondere a tutte quelle persone che vedono tanta negatività in questo fenomeno modaiolo e virale (e di solito sono quelle persone estremiste che bandiscono di fatto ogni minima moda). Prendete il ballerino Kleidi, che ha realizzato questo video. Kleidi è un altro grandissimo talento ad aver partecipato a questa sfida, e sicuramente ha fatto un video molto bello, in cui compie, con molta eleganza e semplicità, quello che ognuno dovrebbe in fondo fare: una donazione. È però decisamente negativa la sua opinione. Anzi, in qualche modo si contraddice. Prima critica violentemente le "buffonate" delle secchiate, poi esegue la donazione, come se non sapesse che è grazie a queste buffonate che pure lui è arrivato a fare la donazione.
Il senso dell'Ice Bucket Challenge è molto semplice: rendere virale e di moda il combattimento ad una malattia. Sicuramente le persone hanno piacere a mostrarsi e a farsi tirare le secchiate d'acqua, l'abbiamo detto prima: è sicuramente divertente. Ma guardate oltre: questo fenomeno ha anche altri scopi. Tocca a noi e alla nostra intelligenza vedere ogni scopo con positività. Insomma per una volta che un'operazione di sensibilizzazione e fatti concreti si realizza veramente, perché dobbiamo rovinare tutto?
Qualcuno penserà: "Perché proprio la SLA?", semplice: perché è stata fortunata. I reali motivi non li sapremo mai, non possiamo ne lamentarci, ma nemmeno esserne contenti: sappiamo bene che esistono tante gravi malattie che necessitano di tanti fondi per la ricerca, ma non possiamo farci niente: nessuno potrà mai eseguire donazioni sufficienti per risolvere qualsiasi problema di salute della popolazione mondiale. Dobbiamo semplicemente vedere questo fenomeno con positività: ha aiutato a combattere una malattia. Ora combattiamo tutte le altre, cercando sempre nuovi modi per sensibilizzare le persone.
Alcuni dei migliori Ice Bucket Challenge
È venuto il momento di divertirsi un po', ecco alcuni dei migliori Ice Bucket Challenge.
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