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Apple VS The World

"Apple non innova più", "Apple copia Samsung", "Si vede che non c'è più Steve Jobs", "Android queste cose le faceva 3 anni fa"...

Quante volte si sentono o si leggono questo tipo di frasi? Essendo un assiduo frequentatore di blog e forum di tecnologia ho la (s)fortuna di leggerle minimo una 15ina di volte al giorno; ma ora ho deciso di dire la mia (forte delle critiche per la presentazione dell'Apple Watch).

Apple è ancora quella di una volta?

SI! Ma spieghiamoci meglio: quando uscì il primo iPod il mondo si fece una grassa risata gridando al flop. Un lettore MP3, che usa i file e non i CD. Lo si doveva caricare, collegare al Mac (e non PC), copiare i propri CD e riversarli dentro quel piccolo pacchetto di sigarette (come veniva chiamato all'epoca). Insomma: nessuno credeva che sarebbe stata la rinascita della Apple. Ma cosa più importante di questo è che all'epoca esistevano già orrendi lettori MP3.
Nel 2007 venne presentato l'iPhone, e la storia si ripeté. Tutti a dire che era qualcosa che la gente non voleva, una scommessa persa in partenza: prezzo, contratti telefonici, Bluetooth, etc. Eppure sappiamo che da li in poi tutti i produttori di cellulari diventarono fabbriche sforna smartphone. Ma cosa da sottolineare, gli smartphone con schermo touch esistevano già.
Arriviamo ora al 2010, il primo iPad. Qui ormai Apple era un'azienda consolidata con una fama incontrastabile e non stupì che le critiche furono poche (ma ce ne furono anche all'epoca: un iPhone più grande che non telefona, un oggetto inutile, esistono già i netbook). Eppure i tablet esistevano anche prima.

Apple innova o migliora?

E qui arriva il tasto dolente. Apple innova, ma prima di tutto migliora.
Viviamo in un mondo che ha pressoché tutto, e le idee non mancano. Quando uscì l'iPod Apple non fece altro che vedere le potenzialità del digitale, rinchiuderle in uno splendido oggetto di design, dotarlo di un'interfaccia semplice, un una ghiera (Click Wheel) e aspettare che il mondo capisse che il futuro era in quell'oggetto. E così fu.
Con l'iPhone fece lo stesso. Vide la difficoltà dei terminali dell'epoca, li modificò per renderli friendly, inventò il Multi-Touch e rifinì il tutto con iOS (o all'epoca iPhone OS). E fu la rivoluzione.
Cominciò la vera guerra, tutti i maggiori produttori ampliarono i loro reparti ricerca per partorire un prodotto che potesse competere con iPhone, ma per i primi anni fu un disastro. Sistemi operativi scadenti, schermi poco reattivi, design orrendi. Insomma, Apple aveva il primato.
Poi venne l'iPad che fece ciò che l'iPhone fu per i cellulari. E la risposta dei competitors fu la medesima.

Da qui iniziano i "guai"

Ed è dall'iPad che qualcosa cambiò: le aziende cominciarono a spingere per arrivare prima di Apple. E se pensiamo alla mole di soldi, ingegneri e menti creative in giro non stupisce che big come Samsung, LG, HTC iniziarono presentare delle novità di loro iniziativa. Insomma, avevano imparato da mamma Apple che per progredire bisogna evolversi e migliorarsi.
Prendiamo d'esempio il rivale per eccellenza di Apple, Samsung. Siamo tutti d'accordo nel dire che i primi tentativi di smartphone furono un disastro, ma poi cominciarono ad andare verso la strada giusta (copie, brevetti e azioni legali non ci interessano). Poi arrivò un giorno in cui Samsung superò Apple e cominciò a presentare novità su novità (spalleggiata dall'ormai maturo Android).
Ma siamo sicuri che questo sia un bene? Siamo sicuri che Samsung stia facendo la cosa giusta?
All'IFA di Berlino di questi giorni Samsung ha presentato svariate versioni di Galaxy: schermi curvi, ripiegati su un lato, grandi, piccoli. Case in plastica e in metallo. Smartwatch con fotocamere, senza fotocamere. E tanto, tanto altro.
Ehm, per non parlare delle pubblicità di Samsung, che sono ovunque: programmi TV di ogni paese, gare sportive, film, ma anche diari (Comix e Scuola Zoo) e supermercati. Ovunque! E ti regala un Galaxy Tab se compri un frigo.

È questa la differenza

Se non è evidente la spiego. La differenza è che Apple crea un unico dispostivi all'anno e non ha bisogno di correre, si prende i suoi temi e crea un solo oggetto perfetto. E lo si può criticare perché gli manca qualcosa. Ma quel qualcosa gli manca perché Apple comincia a progettare un iPhone e non può di certo ricominciare da capo perché nel fra tempo altri hanno creato qualcosa di più. Apple prende nota, vede i difetti, li migliora all'ennesima potenza e li presenta 2 generazioni dopo, funzionati e intuitivi.
Ora, se si è obiettivi e non offuscati dalle preferenze risulta chiaro che Apple innova una volta l'anno ma lo fa come si deve. Gli altri innovano 2, 3 o addirittura 4 volte, sperando che prima o poi quelle features siano perfette.
Apple non è statistiche, dati e diagrammi. Apple è usabilità, sicurezza, affidabilità. Apple è esperienza.

Apple Watch

Ormai Samsung ha fretta e con lei tanti altri produttori che hanno iniziato a produrre smartwatch da quasi 2 anni. Ma nessuno di questi funziona come si deve (escludendo eventuali LG e Moto 360 appena usciti, ma da provare).
Apple ci ha messo anni, e da anni lavora per l'Apple Watch. Lavora ai componenti, all'interfaccia, alla rivoluzionaria quanto semplice (e perché diamine nessuno ci ha pensato) ghiera laterale per gli zoom e lo scorrimento.
Questo perché Apple ha capito che un dispositivo così dev'essere piccolo, e non può avere il multi-touch. Deve essere bello e soprattutto deve essere veloce, nell'utilizzo e nella comprensione (da notare che è tra i più sottili e tra i più piccoli finora in commercio).

Conclusione

Ora però diventerò obiettivo io e voglio dire che è vero, Apple si sta anche normalizzando. Asseconda i mercati e ascolta le richieste ma lo fa con stile. Se deve cavalcare l'onda degli schermi grandi ci mette 2 anni ma lo fa come si deve.
La verità è che Apple non vuole correre, Apple va alla velocità che ritiene giusta. Sono gli altri che hanno la smania di voler lanciare sul mercato qualcosa di nuovo ogni stagione, raggiungendo alle volte i 6 dispositivi all'anno.
Ma è giusto correre così tanto a discapito di qualità e praticità (perfezionandosi poi nelle versioni successive)?
Se tutte le aziende cominciassero a dedicarsi a un dispositivo all'anno, concentrandosi solo e unicamente su quello allora Apple tornerebbe a essere la prima a presentare qualcosa perché in 2 anni ha creato uno smatwatch molto superiore alle 6 versioni di Galaxy Gear di Samsung.
Una nota va al Moto 360 che ha usato la calma zen di Apple lasciando che il mercato si scannasse per uscire ora con un prodotto notevole. Perché lo zen ripaga.
E un'altra nota va a difesa dell'Apple Watch che trovo potenzialmente rivoluzionario ma dobbiamo avere fiducia, come l'abbiamo avuta per iPod, iPhone e iPad. E se il design può non essere il massimo allora aspettiamo che esca una nuova versione tra 1 anno, perché il salto tra iPhone 3GS e 4 ci ricorda che Apple sa stupirci.
E se è vero che è iniziata l'era Tim Cook ma siamo dei nostalgici di Steve Jobs, ricordiamoci che Apple è un'insieme di menti creative e rivoluzionarie che pensano diversamente e che, com'è stato in passato, sapranno farci ricredere.

Perché Apple è Apple nel suo insieme, e non è solo Steve Jobs.

Perché Apple, con i suoi tempi, la sua meticolosità, il suo perfezionismo, con i materiali migliori, le sue interfacce uniche e il suo ecosistema perfettamente integrato, con tutto questo Apple sarà sempre e comunque RIVOLUZIONARIA.