Microsoft è tornata, e vuole farsi amare
L'ultima conferenza di Microsoft, tenutasi a Redmond davanti ad un esiguo numero di giornalisti, mi ha lasciato a bocca aperta. Prescindendo da Windows Holographic, di cui vi abbiamo già parlato qui, il lavoro svolto su Windows 10 mi ha stupito per efficacia e lungimiranza. Di seguito vi svelerò il perché.
Satya Nadella, il condottiero
Quando Satya Nadella subentrò nel ruolo di CEO a Steve Ballmer, fu subito molto chiaro nei suoi intenti: "Mobile first, cloud first" è stato il suo mantra fin dal primo giorno, e durante la conferenza di Windows 10 ne abbiamo apprezzato il senso.

Ma se dovessi scegliere una frase che racchiuda al suo interno il significato delle quasi tre ore di presentazione, dovrei di nuovo citarlo:
Vogliamo che le persone passino dall'usare Windows per necessità, all'usare Windows per scelta, all'usarlo perché lo amano
Questa filosofia, sulla base della quale è stato costruito tutto il progetto "Windows 10", chiarisce molte cose e, dal mio punto di vista, è la filosofia giusta.
Interagiamo con i sistemi operativi per fare qualsiasi cosa ormai e non ci limitiamo più all'aspetto estetico nel ponderare la nostra scelta; dovendolo usare costantemente, vogliamo un sistema operativo che ci semplifichi la vita, che ci aiuti a portare a termine i nostri lavori, che ci assista nel tenere in ordine i nostri ricordi e i nostri impegni, che ci renda disponibili le informazioni che cerchiamo esattamente quando ne abbiamo bisogno, nel modo più immediato possibile e che renda accessibili i nostri contenuti ovunque, su qualsiasi dispositivo, in qualsiasi momento.
Satya Nadella questo l'ha capito, e Windows 10 si propone come soluzione per tutte queste necessità.
Un sistema operativo, infiniti dispositivi
La prima cosa che lascia veramente a bocca aperta di Windows 10 è che funziona ovunque: smartphone, tablet, PC, Xbox One, televisori, è sempre lo stesso sistema operativo. Questo apre la strada a possibilità finora inesplorate dalla concorrenza. Ad esempio: quanto sarebbe figo poter utilizzare le infinite applicazioni disponibili su iPhone anche sul Mac? Per alcune cose sarebbe molto comodo, come ad esempio nell'utilizzo dei Social Network o la messaggistica istantanea.

Google ha lavorato su qualcosa di simile, provando a rendere disponibili alcune app per Android sui Chromebook, ma su Windows 10 questa operazione sarà più immediata che mai: un unico store racchiuderà tutte le app disponibili, che basterà sviluppare un'unica volta e che funzioneranno su tutti i dispositivi, adattandosi, se previsto dagli sviluppatori, alle dimensioni dei vari schermi. Il concetto è esattamente lo stesso dei siti web responsive, che contengono nel codice le media queries necessarie a modificare l'interfaccia in base al dispositivo utilizzato, ma nulla del genere era mai stato fatto per il software. Mi piace.
OneDrive onnipresente
Il ruolo del cloud di Microsoft è sempre più centrale, sempre secondo la direttiva "cloud first". Praticamente ogni operazione effettuata su un dispositivo con Windows 10 si rifletterà sul cloud, per riversarsi a pioggia su tutti gli altri dispositivi connessi a quell'account. Foto, video, documenti, acquisti, musica, film, applicazioni, salvataggi delle partite nei videogiochi: ogni cosa passerà per OneDrive. Peraltro, grazie alla scelta di rendere OneDrive cross-platform, quasi tutto ciò che ho elencato sopra sarà disponibile non solo via web, ma anche da dispositivi Android, iOS, OSX ecc.
Libertà assoluta.
Gaming di un altro livello
Per quanto riguarda il gaming, finalmente Microsoft è riuscita a sfruttare l'enorme vantaggio che le deriva dall'essere l'unica azienda, tra le eterne concorrenti, a disporre di una console dedicata ai videogiocatori. L'esperienza di gioco di una console non è paragonabile all'esperienza di gioco che può offrirci un iPad o uno smartphone, e la qualità dei giochi per console non è paragonabile alla qualità dei giochi per piattaforme mobile.

Sempre grazie a Windows 10, i possessori di Xbox One potranno giocare ai loro giochi anche da PC e tablet (ovviamente Windows), utilizzando anche il joypad di Xbox One come controller se lo desiderano, a patto di aver connesso tutto alla stessa rete WiFi. È un po' come accade con PlayStation 4 e PS Vita. Inoltre, l'applicazione Xbox per Windows 10 funzionerà ovunque, anche su smartphone, rendendo disponibile l'accesso alla community di Xbox Live praticamente ovunque.
Project Spartan
Il tallone d'Achille di Windows è da parecchi anni Internet Explorer. Era talmente obsoleto e funziona talmente male che, per la maggior parte dei casi, veniva utilizzato solamente per scaricare Google Chrome. Microsoft a quanto pare ne era al corrente, perché in Windows 10 non c'è traccia di Internet Explorer.

Il suo posto viene preso da Spartan, un browser web nuovo di zecca, che trae ispirazione da Safari e Google Chrome per offrire immediatezza, semplicità e funzioni molto utili.
- Cortana, che su Windows 10 è ovunque, è presente anche in Spartan, offrendo risposte immediate e, soprattutto, personalizzate. Durante la dimostrazione, a Belfiore è bastato scrivere le iniziali del nome di una compagnia aerea per sapere tutto sul volo che doveva prendere (per finta, ovviamente).
- L'opzione per facilitare la lettura dei siti web, ispirata alla modalità reader di Safari, svolge bene il suo lavoro: testo e immagini vengono estrapolati dalla pagina web, ridisposti per essere consultati più facilmente e presentati all'utente nella nuova forma. Nulla di nuovo per chi usa Safari, ma, ad esempio, su Chrome questa funzione non è disponibile.
- Prendere appunti direttamente sul browser è ora possibile. Se vogliamo segnalare un punto specifico di una pagina web a un nostro amico o collega, ad esempio, basterà appuntare la pagina web (che viene automaticamente salvata su OneDrive) e inviarla a chi di dovere. Funzione molto interessante.
Insomma, browser nuovo, funzioni interessanti, Cortana al nostro fianco: sembra che questa volta ci siamo e che potremo usare Spartan per fare qualcosa di più rispetto al classico "scarico Chrome e mi dimentico che esista".
Conclusioni
Windows ha una storia controversa; è passato dall'essere il re del mercato (Windows XP) all'essere il sistema operativo più odiato al mondo (Windows Vista e Windows 8). La decisione di *saltare* Windows 9 per passare direttamente a Windows 10 racchiude in sé un messaggio molto chiaro: cambiamento drastico. E, almeno sulla carta, cambiamento drastico è stato.
È ancora presto, tuttavia, per cantare vittoria. La scelta di rendere gratuito l'aggiornamento a Windows 10 per tutti gli utenti di Windows 7 e 8 dovrebbe favorire un'adozione di massa del nuovo sistema operativo, riducendo la frammentazione. L'ottima scelta di semplificare lo sviluppo delle app dovrebbe incentivare la community degli sviluppatori a riconsiderare Windows, portando freschezza e novità sui dispositivi mobile di casa Microsoft, qualità e quantità nel resto dell'ecosistema. Ma bisognerà attendere un paio d'anni per poter valutare i risultati di questa svolta, l'apprezzamento del pubblico e la risposta degli sviluppatori.
Insomma, Microsoft la promuovo a pieni voti per l'ottimo lavoro svolto, certamente, ma soprattutto per la visione di lungo periodo che ha scelto per il suo nuovo sistema operativo.
I pretesti per far innamorare il mondo di Windows, ora, ci sono tutti.
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