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Haptime, tempo e felicità: facciamoci due chiacchiere

Time is a tool to freedom.

Con questa premessa, indiscutibilmente vera, partiamo alla scoperta di una webapp (e di una mente) tutta italiana.

Cos'è Haptime

La difficoltà nel monetizzare il tempo effettivo di lavoro non la scopriamo di certo noi.
Ebbene sì, per chiunque sia un professionista legato al mondo del digitale, le proposte di lavoro "a tempo" non suonano nuove; e neppure così semplici da accettare, vuoi per la visione del lavoro convenzionale che molti di noi hanno, vuoi per lo stress, vuoi per l'effettiva perdita di tempo che il tener traccia di ogni singolo minuto che dedichiamo al progetto comporta.

Proprio in questa direzione va Haptime, il progetto di Andrea Grassi che punta a ridurre ed a semplificare totalmente il modo in cui teniamo traccia del tempo dedicato ad un lavoro. Freelance, ci capiamo.

Ma cos'è, nella pratica, Haptime? Una webapp utilizzabile da qualsiasi tipo di dispositivo, dallo smartphone al pc, da Android al vostro Mac. Una email quotidiana, un click per il login, 41 secondi per espletare il conteggio quotidiano e le ore saranno tracciate passivamente, senza doverci più mettere mano e senza alcun timer aggiuntivo. Il tutto, senza dover più utilizzare ingarbugliati e ridondanti spreadsheet.

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Quantificare la felicità, si può?

Nel caso di Haptime sì. Non aspettatevi però che questa applicazione vi sveli la formula magica per trasformare le giornate lavorative in felicità remunerata, però potrete tenere traccia dei vostri periodi felici o meno, e dunque rendervi conto (se sarete sempre sinceri con voi stessi) quanto lo sviluppo di un progetto abbia inciso sui vostri sentimenti.

Inoltre, le statistiche riguardanti il vostro lavoro sono facilmente accessibili con un click, se vorrete dare un'occhiata alla traccia quotidiana o mensile, in modo da farvi pagare per l'esatto quantitativo di ore spese per un dato lavoro.

E se vi dicessi che tutto questo è disponibile a pochissimi dollari al mese, facciamo 3, per avere la versione completa adatta ad ogni freelance, e che esiste ancora la garanzia soddisfatti or rimborsati da poter esercitare? Per Andrea, trasparenza e fiducia tra produttore (programmatore/imprenditore) e cliente sono alla base di un sano rapporto di lavoro.

Andrea?

Sì, Andrea Grassi è la mente, ma anche la mano, dietro ad Haptime; toscano, web developer, autore e addicted to learning, come si è definito lui stesso in occasione della nostra chiacchierata.

Una laurea in informatica, 9 anni in azienda ed una sconfinata passione per la psicologia potrebbero sembrarvi caratteristiche troppo differenti per essere ricondotte ad una sola persona; invece Andrea è proprio questo, ed anche grazie alla sua tenacia ed alla maniacale attenzione ai dettagli ha portato a compimento, da solo, Haptime.

Haptime nasce dalla mia esperienza, il prototipo era un foglio Google in cui mettevo in relazione le ore di lavoro e la felicità personale. Non è stato immediato il passaggio da semplice sviluppatore ad imprenditore, e devo dire che all'inizio il prodotto l'ho venduto ai clienti senza un sito, con mail scritte manualmente e contattando direttamente conoscenti freelance che potevano averne bisogno.

Scorrendo il sito di Haptime, verso la fine, ho trovato qualcosa che mi ha stupito e reso orgoglioso allo stesso tempo: quel Proudly handcrafted in Italy, simbolo della capacità perfezionista dell'artigianato italiano unito allo sviluppo delle capacità in ambito digitale che, in Tasc ed in Grafite, si esprime nel lavoro che tutti noi stiamo facendo per creare un prodotto, frutto di molti prodotti distinti, simbolo dell'intraprendenza e dell'ottimismo dei giovani talenti italiani che non si inchinano alla negatività imperante.

Ciò che più mi ha colpito di Andrea è la forza nel ribadire la sua passione per lo studio, per la crescita personale: mi ha confidato una particolare attenzione ai vari ambiti degli studi psicologici, unita al desiderio di imparare sempre. Stile di vita più che motto da sfondo del computer, è uno dei punti fissi di colui che sta alla tastiera in questo momento: tra le letture selvagge di qualche mese fa, ho fatto mia una frase che racchiude l'intero progresso umano ma che, sui libri di scuola, non avevo ancora mai nemmeno scorto in maniera così esplicita.
Cosa probabilmente banale per molti di voi, ma non per tutti.

REGARDLESS OF WHAT YOU'RE DOING, MAKE SURE YOU'RE CONSTANTLY LEARNING.

Time is the new money

Poche settimane dopo aver conosciuto Andrea, mi sono imbattuto per caso in un articolo di Chuck Blakeman, che riportava l'intento della Virgin Corporation di Richard Branson di concedere ai propri dipendenti ferie illimitate. Ora, sappiamo bene quanto Branson sia un imprenditore "illuminato" e con lo sguardo ben rivolto al futuro, ma una ben precisa frase di Blakeman mi ha fatto riflettere:

Dai alla gente il controllo del proprio tempo, e loro costruiranno qualcosa di grande al meglio delle loro capacità, non per te, ma con te.

Nell'Era della Partecipazione, connessi sempre, comunque e dovunque, il tempo (libero) è la nuova moneta di scambio.