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8 giorni da Oscar: Grand Budapest Hotel

"8 Giorni da Oscar" è la nostra rubrica straordinaria sugli 8 film candidati agli Oscar 2015 per la categoria Miglior film.
Ogni giorno, dal 14 al 21 Febbraio, verrà pubblicato un articolo su ogni film in gara. Tutti gli articoli sono stati redatti da firme differenti (alcune anche estranee al Cast). Il 22 Febbraio, infine, ci sarà una bella sorpresa per voi!
Il terzo film tra gli 8 candidati che vi proponiamo è Grand Budapest Hotel.

SPOILER ALERT: Sono presenti spoiler riguardo il film, se non lo avete ancora visto e avete intenzione di farlo vi consigliamo di non proseguire oltre nella lettura

Grand Budapest Hotel

"Era un'affascinante e vecchia rovina, ma non ci riuscì più di rivederla."

Questa è la frase di chiusura del film di Wes Anderson.
Partire dalla fine? Sì, perchè questa battuta rappresenta l'interezza della pellicola.
Il film è basato sulla sceneggiatura originale scritta dallo stesso regista, che racconta le vicende e l'intricato rapporto dei dipendenti del Grand Budapest Hotel durante gli anni '30 (passando però diverse volte a tempi più recenti).

Il cast è di primissimo livello e variegato, con Ralph Fiennes nel ruolo principale di Monsieur Gustave H., Edward Norton, Jude Law, Bill Murray, Willem Defoe, Adrien Brody. Proprio la prova del protagonista, il concierge interpretato da Fiennes, e della sua spalla, il giovane facchino Zero Moustafa, rendono al meglio quel senso di commedia che riesce a coinvolgere con il sorriso (e con la commozione) lo spettatore.

Ciò di cui occorre assolutamente parlare è la capacità stilistica e narrativa messa in campo dal regista Wes Anderson. La prova di ciò è lo studio di ogni singola inquadratura: nulla è mai lasciato al caso, lo studio del colore e della fotografia (Robert Yeoman è il direttore della fotografia), primi e primissimi piani caratteristici. Simmetria, bilanciamento tra campi e controcampi, tutti elementi magistralmente utilizzati per dare un ritmo unico ed incalzante a questa commedia.

Questa impressionante capacità di far parlare le immagini rende il film davvero interessante, poichè è capace di bilanciare al meglio l'aspetto visivo con quello narrativo (elemento da non prendere per scontato, guardando certe altre produzioni di questi tempi).

▲<div class="kg-callout-text"><strong>Grand Budapest Hotel</strong> — <strong>voto 9/10</strong><br>Una commedia che ricorda i classici, ma con un tocco di modernità e di stile unico che solo Wes Anderson avrebbe saputo realizzare</div>
Grand Budapest Hotel — voto 9/10
Una commedia che ricorda i classici, ma con un tocco di modernità e di stile unico che solo Wes Anderson avrebbe saputo realizzare