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#WorldBookDay: i libri che ti consigliamo di leggere

Oggi 23 Aprile 2015 è il giorno del libro (#WorldBookDay), da tutto il mondo milioni di persone stanno simultaneamente condividendo attraverso i loro amati social network foto e post collegati al tema del libro. Tasc non poteva che approfittare di questo fantastico momento in cui a farla da padrone non sono i soliti "gossiphashtag", ma un argomento tanto caro a chi ama scrivere e leggere come noi.

Ecco quindi dei consigli del tutto personali da parte dei nostri fantastici autori su quale libro hanno trovato davvero interessante in questo periodo o quale libro stanno leggendo proprio in questi giorni e vogliono condividere con te. Approfittiamo di questa giornata anche per affiancarci alla splendida iniziativa/sfida promossa dallo stesso Mark Zuckerberg ad inizio 2015.

Quello che troverete di seguito è una lista di libri molti diversi tra di loro sia come genere che come utilizzo, non esiste una tematica che li accomuna se non che sono stati scelti e selezionati dal Cast. Insomma prendeteli pure come si fa quando tra amici si danno consigli ed anzi tra i commenti noi del Cast aspettiamo il vostro libro!

Buona scoperta...

Web Analytics 2.0

Voglio approfittare di questa bellissima giornata condividendo con voi un libro che sto leggendo e studiando proprio in questi giorni: Web Analytics 2.0. Questo libro è considerato una sorta di "bibbia" per chi, nella vita, si occupa di analisi web e strategie SEM più in generale. L'autore del libro è Avinash Kaushik un vero e proprio guru della Web Analysis. Spesso mi trovo a leggere ed aggiornarmi per lavoro attorno a queste tematiche ma solitamente gli articoli che trovo, cercando sul web, impressionano solo all'apparenza con titoloni e infografiche accattivanti per poi andare a dire sempre le stesse cose. Molti articoli su internet puntano semplicemente ad attrarre il lettore per poi scadere su argomentazioni poco tecniche più mirate ad impressionare un lettore meno esperto per poi puntare a vendergli un e-book.

Avinash invece no, lui fornisce valide soluzioni, preziosi consigli e alcuni tool e strumenti in grado di fare davvero la differenza per chi lavora nel digital. Basta fare un giro sul suo blog per accorgersi quanto Avinash tenga alla condivisione delle informazioni per un web migliore :).

Un altro bel motivo per cui consiglio questo libro, e che ammetto di aver scoperto solo dopo l'acquisto, è che il 100% dei guadagni prodotti dalla sua vendita vanno interamente devoluti a due organizzazioni umanitarie. Che dire, non potevo consigliare di meglio :) buon #WorldBookDay e aspetto nei commenti il libro che consigliate voi!

-Jacopo Agostini

Guida galattica per gli autostoppisti. Il ciclo completo

DON'T PANIC

Mi avete scoperto: sono un nerd fino al midollo. Non che abbia mai tentato di nasconderlo, ma il #WorldBookDay è un'occasione in più per consolidare il mio credo.
Dunque passiamo alle cose importanti: i libri.
Quello che voglio consigliarvi è uno dei miei preferiti, nonché la Bibbia di tutti i nerd che si rispettino: Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams. Non dovrebbe necessitare spiegazioni, e invece io lo faccio lo stesso.
L'edizione che vi consiglio è quella che vedete in figura, cioè il ciclo completo che comprende tutti i 5 libri:

  • Guida galattica per gli autostoppisti
  • Ristorante al termine dell'Universo
  • La vita, l'Universo e tutto quanto
  • Addio, e grazie per tutto il pesce
  • Praticamente innocuo

In più, al termine dei 5 libri, potrete gustarvi le 9 pagine di Sicuro, sicurissimo, perfettamente sicuro.
Delineare la trama della Guida (d'ora in poi la chiamerò così) sarebbe lungo e noioso, se è quello che vi interessa potete farvi un bel giretto su Wikipedia; ciò che mi interessa sono le caratteristiche che vi faranno amare quest'opera.
La Guida, attraverso una trama che a prima vista potremmo considerare "infantile" non solo ci diverte, grazie anche alla fantastica prosa di Adams, ma ci fa anche riflettere su temi di una certa rilevanza. L'uomo non è al centro dell'Universo (questo dovremmo averlo capito da secoli), ma a volte crede di esserlo; nello stesso modo in cui Adams mette in discussione l'intera umanità ogni lettore può interpretare le critiche nascoste ritrovando qualcosa di personale.
Dopo aver letto tutto il ciclo ho pensato che Adams non stesse criticando solamente l'umanità nella sua interezza in quanto specie egoista e megalomane, ma che stesse criticando, in particolare, ogni uomo che si dimostra egoista e megalomane.
Forse questa è solo una mia bizzarra visione, d'altro canto tendo sempre ad attribuire un significato nascosto ad ogni cosa che leggo, non mi resta che rileggermelo di nuovo per la 42esima volta così da avere le idee più chiare!
E voi cosa aspettate? Acquistatelo subito, sono sicuro (sicurissimo, perfettamente sicuro) che vi delizierà.

-Angelo Delicato

Everyman

Dimenticatevi del Roth di Pastorale Americana (se mai l'avete letto). Quello che oggi voglio presentarvi è Everyman, una delle sue opere meno conosciute ma secondo me di grande valore, nella sua versione migliore. Perché? Per il semplice fatto che una copertina completamente nera non poteva che catturare il mio sguardo sugli scaffali della libreria e, senza nemmeno girarlo per leggerne trama e commenti, l'ho portato con me alla cassa.
Qui si parla di umanità, intimità e morte. E dell'imprevedibilità della vita, mentre in un corpo ormai vecchio e malato ancora sorride il protagonista, con il proprio sorriso da ragazzino, pieno di curiosità e di aspettative, che nella realtà ha vissuto una vita densa, piena di momenti felici e periodi bui, vanti ed errori. E che, una volta rimasto solo nella bara, seppellita nel cimitero ebraico accanto agli avi, ripercorre nelle sue tappe più intime, come in un percorso di autoanalisi, facendone l'uomo qualunque, con pregi e difetti, un everyman in cui molti potrebbero identificarsi.
Bello denso e profondo, vivamente consigliato. Tranquilli non c'è di che spaventarsi: lo divorerete in pochissimi giorni, viste le sole 120 pagine.

-Alberto Gerin

26.900 Lire

Siete curiosi di sapere cosa ci sia dietro il mondo della pubblicità?

Ve lo racconta Frédéric Beigbeder, in arte Octave. Octave è un copywriter che gonfia il mondo di bugie con le sue pubblicità e creando bisogni che altrimenti le persone non avrebbero. In questo racconto in prima persona è lo stesso copy che sbeffeggerà il suo lavoro, beffandosi sia dei suoi capi e colleghi che dei consumatori. Non vuole essere nè una denuncia, nè un attacco al mondo della pubblicità, ma un'analisi interna ad un mondo del consumismo che viviamo tutt'oggi.

Nel libro scrive: "Sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l'universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai."

Se volete leggere qualcosa di interessante e farvi due risate amerete il sarcasmo di quest'autore!

-Alessandro Ionni

Kafka sulla spiaggia

Voglio consigliarvi un libro che vi permetta di approfondire la letteratura giapponese e lo faccio tramite uno dei suoi maggiori esponenti: Haruki Murakami. Scrittore di livello internazionale, in odore di nobel per la letteratura ma che purtroppo non ha ancora vinto.

Kafka sulla Spiaggia è una doppia avventura di più di 500 pagine dove il maestro giapponese raggiunge la perfetta maturità con il suo stile caratterizzato da situazioni paradossali al limite dell’assurdo, analisi psicologiche e comportamentali dei personaggi e realismo magico. Un doppio viaggio, insomma, che vi catturerà in cui assisterete alla maturazione dei protagonisti le cui storie si sfioreranno senza mai toccarsi.

Lo stile dell’autore è, come sempre, semplice, asciutto e diretto. La storia è costruita molto bene, i personaggi, anche quelli secondari, sono caratterizzati molto bene e gli avvenimenti in cui sono coinvolti sono descritti in maniera ottima. Trovo che, tra i libri che ho letto, sia l’opera migliore per Murakami, di poco superiore anche a Nel Segno della Pecora. Assolutamente Consigliato.

-Andrea Fusco

Acciaio

Via Stalingrado, Piombino.

Mentre la fabbrica erutta sfoggiando il dominante Afo 4, su un balcone dei casermoni che la città ha gloriosamente affidato agli operai della Lucchini c’è l'unico uomo al mondo, se uomo può esser definito, che non aveva un uomo dentro, crogiolante di sudore per il caldo estivo e per l’enorme massa di grasso sottocutanea che, come un maniaco, spia delle ragazze giù alla spiaggia piena di cumuli e cumuli di alghe che nessuno dal comune dava l’ordine di rimuovere, cresciute troppo in fretta, fisicamente troppo donne, Anna e Francesca, ed una delle due è sua figlia.

Cruda realtà raccontata attraverso gli occhi di due ragazze che,invidiate da tutti, hanno visto l’egoismo del mondo e l’hanno fatto loro, hanno imparato a conviverci, a dominarlo, a sovrastrarlo.

Sono diventate forti ,o almeno una, Anna, era diventata abbastanza forte da innalzare e far vivere anche l’altra, Francesca, che viveva dai suoi occhi che avevano visto la brutalità e l’avevano accantonata, in un mondo di parte che ti accompagna poco e ti lascia vivere in balia del vento della terribile quotidianità che ormai avevano fatto loro, loro che non conoscevano altra bellezza.

Francesca provava a vivere dagli occhi di Anna e ci era riuscita, o almeno fino ad un certo punto; poi, chiamala tragedia o infame destino, vi si è dovuta staccare, immergendosi in un’esistenza tutta sua, non più meravigliosa, dove mancava l’essenziale, una vita in cui il tempo trascorreva inesorabile in uno spazio deteriorato e lacerato nel suo intimo, ormai immersa nella merda più totale, e gli toccava anche toglierla.

La realtà è che lei era davvero innamorata, ma non se ne rendeva conto, cercava dei momenti per caderci dentro per capirci qualcosa, al contrario del fratello di Anna: l’uomo dolce e aggressivo.

L’uomo dai due sogni: la Golf GT ed Elena.

E per un po’ è riuscito possedere entrambi.

Lui sì che era convinto del suo amore e nonostante gli anni, cercava sempre un appiglio per raggiungere la sua Madonna di Cattelan, lui.

Almeno qualcuno in quel posto lasciato correre solo cercava di riemergere dalle alghe e dall’acciaio.

Con questo suo primo romanzo Silvia Avallone parla di una parte di mondo in cerca di identità e di voce, con una storia travolgente e impossibile da lasciare alle spalle, da leggere tutta d’un fiato, o in un brivido, comune amico che si cela dietro ogni pagina di questa avventura.

-Martina Verrengia