Cosa guardo stasera #34: Lost in Translation - L'Amore Tradotto
Eccoci giunti al 34esimo appuntamento con la rubrica “Cosa guardo stasera”, in cui vi parliamo di un film che (speriamo) possa allietare o rinvigorire quelle serate in cui non avete voglia di fare altro che starvene sdraiati sul divano e sgranocchiare patatine, in maniera decisamente particolare. La stavate aspettando (ne siamo più che sicuri) e nemmeno stavolta vi deluderemo! Il nostro Cast conta decine di persone abbastanza cinefile, e ogni Sabato avremo un membro diverso che preparerà le scelte per voi.
Ogni film scelto in questa rubrica è stato selezionato in base ai puri gusti personali dell’autore che l’ha scritto. Ogni Sabato la rubrica sarà curata da un autore diverso e quindi anche i gusti e i criteri di scelta varieranno.
Lost in Translation - L'Amore Tradotto
GENERE: ROMANTICO
PUBBLICATO: 2003
Non conosco nei minimi particolari la carriera di Sofia Coppola, ma non deve essere stato facile crescere, professionalmente parlando, come la figlia di un mostro sacro del cinema mondiale come suo padre; nonostante ciò, ha saputo emergere garantendosi un ottimo successo di critica e pubblico. Per renderle omaggio, questa settimana vi proponiamo Lost in Translation – L’amore tradotto, che può essere considerata l’opera più matura della regista americana.
Il film è ambientato in un albergo della capitale del Giappone, teatro di incontro di due statunitensi: Bob Harris (Bill Murray) è un attore in declino in età avanzata che si trova a Tokyo per girare alcuni spot commerciali; Charlotte (Scarlett Johansson), invece, è una giovane neolaureata trascurata da suo marito per via della sua attività di fotografo. L’incontro avverrà nel bar dell’albergo, dove si conosceranno e cominceranno ad esplorare sé stessi.
Veramente ben fatto sotto tutti gli aspetti questo film dell’allora trentaduenne regista, ma due su tutti sono quelli più convincenti: le inquadrature, che esprimono in maniera ottima lo stato d’animo dei due personaggi principali, e la caratterizzazione dei due protagonisti (non a caso la pellicola è stata premiata con il premio oscar per la migliore sceneggiatura originale), ad opera dalla regista stessa, che in circa un centinaio di minuti riesce a descrivere – e ad approfondire - in maniera perfetta la coppia, interpretata splendidamente dai due attori – la Johansson è brava ma Bill Murray ci regala una delle sue migliori interpretazioni – calati in una cornice nipponica fatta di suoni e luci allucinate.
La Coppola in questo lungometraggio (ma anche in altri) ci dimostra come non senta la pressione e non sfiguri (con le dovute proporzioni) di fronte a suo padre grazie al suo stile personale ed originale. A parte tutte queste considerazioni, se volete passare la serata con un film romantico che non sia troppo sdolcinato non dovete assolutamente farvelo sfuggire.
GIUDIZIO
- Ritmo: 7
- Sentimentalismo: 9
- Comicità: 6
- Suspense: 2
- Paura: 2
- Scenografia: 8
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