Quando la moda incontra una "scomoda" attualità
La moda si sa, è solita rinnovarsi. Ma è davvero sorprendente come due grandi colossi del fashion system siano riusciti a toccare con estrema grazia e garbo, tematiche attuali e talvolta “fastidiose”, solamente attraverso vestiti ed accessori.
Da una parte, abbiamo il geniale Karl Lagerfeld, che ci ha proiettati in un gigantesco aeroporto internazionale dove ha mandato in scena un'interessante collezione con decine di modelle in perfetto stile “globesetter”, con grandi trolley in versione matelassé e occhiali aviator. Ma questa volta, il pubblico, oltre ad essere rimasto incantato dalla consueta faraonica scenografia pensata e ideata dallo stilista, ha rivolto un quasi "doveroso" pensiero alle ultimissime notizie diffuse dai telegiornali, smartphone e tablet, riguardanti i 3000 licenziamenti di AirFrance, che hanno indotto i manager alla fuga per rischio linciaggio da parte dei dipendenti della nota compagnia aerea. Ovviamente, visto il largo anticipo dei preparativi della sfilata, è stato un caso che la location scelta dalla maison parigina fosse in correlazione con i fatti di attualità, ma è chiaro che la nuova collezione S/S 2016 di Chanel verrà ricordata maggiormente per aver riflesso con il suo mood, una notizia che ha scosso tutta la Francia.
Valentino ha invece volontariamente pensato alla critica situazione dell’immigrazione in cui si trova l’Europa, che cerca da mesi di affrontare l’emergenza di migliaia di disperati che fuggono da paesi flagellati da guerre e distruzioni. Da questo pensiero, Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri hanno provato ad immergersi in Africa, nelle sue tradizioni e nei suoi costumi, facendo conoscere ai suoi clienti la cultura delle tribù africane attraverso i lori vestiti ed accessori, tramutando i simboli, le maschere e le incisioni caratteristiche di questi popoli, in ciondoli per collane ed in disegni decorativi per abiti da sera. La palette di colori come il bordeaux, il marrone e il terracotta, ricordano la Savana o fanno pensare ad un magico Safari in Kenya. Il lavoro è come sempre magistrale, ma è soprattutto il connubio tra lusso e sensibilità umana che ha lasciato tutto il parterre a bocca aperta.
Alcuni però sostengono che sia stata una strategia di marketing, ma del resto la moda è da sempre un ottimo strumento di comunicazione, e nel 2015, sarebbe il caso di allargare i propri orizzonti e di cancellare definitivamente i confini che ci dividono da altri splendidi paesi come appunto, l’Africa.
CHANEL S/S 2016
VALENTINO S/S 2016
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